| Bullfrog - Flower on the Moon |
| Scritto da Gabriele Nunziante | ||||||
| Sabato 10 Aprile 2010 09:00 | ||||||
'Flower on the Moon' segna nel 2001 l'esordio discografico dei Bullfrog, trio veronese dedito ad un sano hard rock anni '70 sulla scia di Cream, Led Zeppelin, Free e Grand Funk Railroad. Attivi già dal 1993, inizialmente come sola cover band, raggiungono dopo otto anni e tanta esperienza sui palchi il traguardo del primo disco, licenziato per l'occasione dall'allora neonata Andromeda Relics. La formazione del gruppo, immutata negli anni e ancora oggi, terzo disco alla mano, attiva e compatta, vede Silvano Zago alla chitarra e i fratelli Michele e Francesco Dalla Riva, batteria il primo, voce e basso il secondo.
Quello dei Bullfrog è un vero tutto nel passato, perché 'Flower on the Moon', se da una parte non aggiunge e non stravolge nulla del classico hard rock-blues sviluppatosi negli anni '70, dall'altra ci mostra un gruppo con le idee molto chiare, capace di un songwriting sempre fresco e coinvolgente, il tutto unito a tre musicisti che definire eccellenti è dire poco. Brani come l'iniziale "Trouble in Paradise" mettono in mostra tutte le doti dei nostri, consegnandoci al volo una delle tracce migliori di questo disco: se da una parte troviamo l'ottima interpretazione vocale di Francesco Dalla Riva, dall'altra gli intrecci fra chitarra e basso mettono la firma su quanto proposto, ricordandoci che non basta avere buone idee per sfornare brani di questa caratura, ma anche eccellenti dote tecniche. Si susseguono così brani come "Hallelujah", brano più boogie e molto fresco nel suo impatto scanzonato e giovale, "Mother and Father", traccia con vaghi accenni fra il blues e un Hendrix convertitosi per l'occasione alla Gibson, ed infine "Flower on the Moon", brano dalle influenze led zeppeliniane. A dividere a metà (o quasi) l'album troviamo una cover, e si tratta in questo caso della celeberrima "Sail On, Sail Away", direttamente dal debutto degli hard rockers canadesi Moxy. La riproposizione dei nostri è assolutamente fedele e, se mi è permesso dirlo, ancor meglio dell'originale, soprattutto grazie alla calda voce di Francesco Dalla Riva che non fa assolutamente rimpiangere quella di Buzz Shearman. La seconda parte del disco si apre con "Bed Love", traccia più lenta nel suo incedere, a cui segue a ruota "Mystic Mistake", brano più travolgente guidato dal basso di Dalla Riva. "(Don't) Fly Away" è un blues come il genere richiede, lento e cadenzato, ma che non si trascina immutato nei suoi 5 minuti, proponendo man mano sezioni più melodiche e coinvolgenti. "Stranger to the Danger" e "The Ballad of Jimmy the Fool" sono piazzate in chiusura quasi a dirci che i Bullfrog non sono un gruppo che rimane fisso su certi stereotipi compositivi, arrivando nel caso della prima a proporci un hard rock fresco e ammiccante a certi Whitesnake d'annata, mentre nella seconda ci mostra un lato più rockeggiante e con una prestazione vocale da pelle d'oca. Otto anni per arrivare al debutto, ma c'è da dire che i Bullfrog hanno tirato fuori un disco che, nonostante sia in ritardo di quasi trent'anni rispetto al suo genere, risulta fresco e convincente in tutte le sue parti. Il gruppo non arriva in questo caso ancora ai picchi raggiunti con i due dischi successivi, 'Beggars & Losers' in particolare, ma 'Flower on the Moon' mostra già le prime avvisaglie di quello che è stato uno dei gruppi più interessanti in campo prettamente hard rock del decennio appena passato. Ci sarebbe ancora qualcosa da dire sull'album, come l'estrema cura dei suoni, in particolare quelli delle chitarre, ma penso oramai di aver già detto abbastanza: 'Flower on the Moon' è un disco da avere (peccato sia completamente sold out dopo così pochi anni... chissà che non sia il tempo per una ristampa?) e ascoltare più e più volte.
Voto: 7,7/10 Tracklist: 1 - Trouble in Paradise - 5:07 2 - Hallelujah - 6:02 3 - Mother and Father - 4:17 4 - Flower on the Moon - 4:55 5 - Sail on, Sail Away - 4:59 6 - Bed Love - 5:53 7 - Mystic Mistake - 3:20 8 - (Don't) Fly Away - 5:43 9 - Stranger to the Danger - 4:32 10 - The Ballad of Jimmy the Fool - 7:15 11 - Untitled - 0:36 Formazione: Francesco Dalla Riva - voce, basso Silvano Zago - chitarra Michele Dalla Riva - batteria Guest: Andrea Martongelli - chitarra nella traccia 10 Paolo Begnoni - pianoforte nella traccia 9
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'Flower on the Moon' segna nel 2001 l'esordio discografico dei Bullfrog, trio veronese dedito ad un sano hard rock anni '70 sulla scia di Cream, Led Zeppelin, Free e Grand Funk Railroad. Attivi già dal 1993, inizialmente come sola cover band, raggiungono dopo otto anni e tanta esperienza sui palchi il traguardo del primo disco, licenziato per l'occasione dall'allora neonata Andromeda Relics. La formazione del gruppo, immutata negli anni e ancora oggi, terzo disco alla mano, attiva e compatta, vede Silvano Zago alla chitarra e i fratelli Michele e Francesco Dalla Riva, batteria il primo, voce e basso il secondo.
Play It Loud: annullato il festiv...
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