| Abuser - Threats of Fate |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Venerdì 19 Febbraio 2010 10:00 |
Il fatto che il thrash metal negli ultimi anni abbia avuto una nuova impennata in fatto di produzioni, nascita di gruppi e ritorni di band storiche è oramai un dato di fatto. E l'Italia in questo caso non è certamente da meno: grazie a nuove band come National Suicide, Ancient Dome, Neurasthenia, Urto, Death Mechanism - giusto per citarne qualcuna - sempre più spesso stiamo assistendo a una sorta di revival del genere capace di competere anche con la frangia più classica del metal. In questo contesto troviamo anche i milanesi Abuser, giunti al termine del 2009 con il loro album di debutto, 'Threats of Fate', un concentrato di thrash che prende ispirazione da act quali Whiplash, Overkill, Coroner, Forbidden e compagni.
Nati nel novembre 2005 da un'idea del chitarrista Marco Toffaletti, gli Abuser si avvalgono fin da subito del batterista Lorenzo Graziani e del bassista/cantante Walter Lamorte. Trovato nel chitarrista Stefano Bertolotti la chiave mancante, gli Abuser passano da un sound thrash tipicamente teutonico (Sodom e Kreator fra tutti) ad uno più Bay Area style sulla scia di Testament ed Exodus. Pubblicato un primo demo nel 2007, l'anno successivo si ritrovano in studio per registrare l'album di debutto, uscito finalmente nel dicembre 2009 sotto My Graveyard Productions. Il risultato si potrebbe tranquillamente riassumere con una parola: thrash. Gli Abuser non accettano divagazioni, niente mezzi termini, niente ammiccamenti o contaminazioni da altri generi: i nove brani originali proposti pescano a piene mani in quanto i gruppi citati in apertura hanno fatto da metà degli anni '80. 'Threats of Fate' presenta quindi gli stessi pregi e difetti riscontrabili in qualsiasi produzione sotto questo marchio: da una parte brani potenti e decisi, in pieno stile anni '80 grazie anche ad una produzione non troppo grezza ma azzeccatissima, dall'altra pezzi tutti molto uguali fra di loro e indicati quasi esclusivamente ai patiti del genere. Questo non intacca però la qualità delle composizioni proposte dal gruppo, che in più di un'occasione riescono ad eguagliare quelle dei propri ispiratori: brani come "Missing Convictions", "Stone Mask Overlord" o "Creations" avrebbero fatto bella presenza anche su un album degli anni '80. L'album suona così convinto dall'inizio alla fine, senza veri e propri picchi di nota, ma mostrandoci in più di un'occasione ottimi riff e belle interpretazioni da parte del vocalist, con il suo cantato a tratti marcio ma che non si lascia sfuggire anche dei begli acuti. Da notare anche una serie di citazioni nei testi dei brani, che vanno da fatti realmente accaduti a film, fumetti e libri: è il caso, ad esempio, di brani come "Iron Ghost" tratto dal film "Tetsuo" di Shinya Tsukamoto o "Pripjat" ispirata dall'incidente di Chernobyl. A chiudere l'album, come a rimarcare le origini del quartetto, la cover di "Spit on Your Grave" dei Whiplash fa la sua ottima presenza. 'Threats of Fate' risulta in definitiva un album convincente, che non inventa e non vuole inventare nulla, solo mostrare ancora una volta quanto il thrash metal abbia attecchito anche nella nostra penisola. I quattro Abuser mostrano ottime doti in fase compositiva, sciorinando una serie di riff taglienti e incisivi su una base ritmica degna del miglior Marquis Marky. Manca in generale ancora qualcosa che faccia spiccare il gruppo dalla massa, ma la prima pietra è stata posata, e anche ottimamente: preparatevi quindi all'headbanging più sfrenato, perché se in sede live il gruppo sarà anche solo all'altezza di questa release, sicuramente ci sarà da divertirsi.
Voto: 7,5/10 Tracklist: 1 - Equinoxes - 4:58 2 - Vengeance - 5:12 3 - Creations - 5:00 4 - Flesh Eaters - 3:49 5 - Missing Convictions - 3:08 6 - Iron Ghost - 6:34 7 - Stone Mask Overlord - 3:36 8 - Pripjat - 3:59 9 - Possession - 4:34 10 - Spit on Your Grave (Whiplash cover) - 2:52 Formazione: Walter Lamorte - voce, basso Marco "Toffa" Toffaletti - chitarra, voce secondaria Stefano Bertolotti - chitarra Lorenzo Graziani - batteria, voce secondaria
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Il fatto che il thrash metal negli ultimi anni abbia avuto una nuova impennata in fatto di produzioni, nascita di gruppi e ritorni di band storiche è oramai un dato di fatto. E l'Italia in questo caso non è certamente da meno: grazie a nuove band come National Suicide, Ancient Dome, Neurasthenia, Urto, Death Mechanism - giusto per citarne qualcuna - sempre più spesso stiamo assistendo a una sorta di revival del genere capace di competere anche con la frangia più classica del metal. In questo contesto troviamo anche i milanesi Abuser, giunti al termine del 2009 con il loro album di debutto, 'Threats of Fate', un concentrato di thrash che prende ispirazione da act quali Whiplash, Overkill, Coroner, Forbidden e compagni.
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