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Savers - Victory's in Sight
Scritto da Gabriele Nunziante   
Domenica 24 Gennaio 2010 10:00
Savers - Victory's in SightNati alla fine degli anni '90, i Savers emergono dall'underground italiano grazie alla tedesca Iron Glory che, dopo un demo datato 1999, mette sotto contratto la band per la realizzazione del loro debutto. La band entra così nel Luglio '99 nei The Other Studios romani dove registrano i nove brani che confluiranno nel loro primo e per ora unico album: 'Victory's in Sight'. Il risultato è un concentrato di epic metal con chiari riferimenti ai gruppi anni '80, di cui potremmo citare Omen, Medieval Steel, Manilla Road, primi Manowar, oltre ai nostri Domine, DoomSword e Wotan. Un album che avrebbe dovuto portare luce sul gruppo, cosa che avverrà come consuetudine più all'estero che in Italia, ma che purtroppo porterà i Savers allo scioglimento pochi anni dopo, salvo ripresentarsi a sorpresa nel 2009.

 

"I'm afraid to die, cold thoughts in my mind
I can't use my brain, it's like a prison"
 
Il gruppo fin dalla sua formazione vede una line-up a quattro costituita da Marco Moretti alla voce, Francesco Marrelli alla chitarra e alle tastiere, Alberto Sempreboni al basso e Piero Pierantozzi alla batteria. La direzione del gruppo è un epic molto classico, quasi completamente sorretto dalla chitarra di Marrelli e in parte dalla sezione ritmica, in cui si inseriscono, con il solo scopo di creare maggiormente l'atmosfera e unicamente in alcuni brani, le tastiere del primo. Il cantato di Moretti risulta indicato per il tipo di metal proposto e, grazie ad una produzione appositamente ovattata che non scade comunque nell'eccessivo, dona un risultato finale che farà più che contenti gli appassionati del genere.

Già dall'opener "Way to Asgard" i nostri ingranano ottimamente, proponendoci un saldo epic metal costruito sui fraseggi di chitarra di Marrelli, il quale non si lascia sfuggire occasione per inserire ottime sezioni a due chitarre e veloci assoli: è un attacco in piena regola quello perpetrato dai nostri Savers, con una traccia trascinante e dal vivo sapore ottantiano. Con la successiva "Will o' the Wisp" i nostri proseguono sulla stessa linea, sempre senza perdere il gusto melodico che contraddistingue le canzoni dei Savers ed inserendo ora sezioni più veloci in cui la batteria di Pierantozzi spiana la strada al resto della band, ora parti più lente come sul finale arpeggiato. L'incedere di "King of the Poors" non può che richiamare alla mente i primi lavori dei nostri Domine, per una traccia maestosa e al tempo stesso dai toni vagamente oscuri, fino all'esplodere finale con un Moretti da brividi e un coro che dire epico è dire poco. "Victory's in Sight" si apre con una lenta introduzione, per poi trasformarsi in una delle tracce migliori del lotto, una scarica di epic metal supportata nei chorus anche dalle tastiere per rendere il tutto ancora più trionfale. Un intro di batteria ci porta a "Never Savers Die", traccia che abbandona le atmosfere epiche per abbracciare quelle più vicine al gruppo, che qui mostra il suo manifesto a favore dell'Heavy Metal, sincero e condivisibile, ma che non fa sicuramente di questa una delle tracce migliori dell'album. Con le successive "Colosseum (Enter the Arena)" e "The Myth" i nostri riprendono la strada a loro più congeniale, con la prima che ci presenta uno degli assoli migliori a cura di Marrelli, la seconda con una bella serie di cambi di tempo in cui esce fuori anche il basso di Sempreboni. Il finale ci riserva ancora qualche sorpresa con la melodica "Everything Turns Black", traccia più distante dall'epic tradizionale, ma un vero tocco di classe da parte di nostri, mentre la successiva "Savers" ci riporta ai temi già affrontati precedentemente.

"When illusions are falling... welcome to reality
When your world is calling... everything turns black"

I Savers pubblicarono nel 1999 un album che, al fianco dei lavori dei DoomSword, dei Domine e dei White Skull, si sarebbe meritato un posto d'onore fra le uscite di quell'anno. Purtroppo, nonostante alcune importanti date live, fra cui l'apertura del concerto romano di Ronnie James Dio del 2000, il gruppo si divise, portando i componenti a formare altri progetti, fra cui occorre menzionare i Rebel Tango di Marco Moretti e Francesco Marrelli. Inaspettato è arrivato nel 2009 l'annuncio della reunion dei quattro: non ci resta ora che attendere quindi una nuova eventuale pubblicazione da parte dei Savers, una delle band più interessanti in campo epic che l'Italia abbia mai prodotto. Nel frattempo fate vostro questo album, ancora facilmente acquistabile in rete.

 


Tracklist:
1 - Way to Asgard - 3:24
2 - Will o' the Wisp - 4:00
3 - King of the Poors - 5:48
4 - Victory's in Sight - 3:57
5 - Never Savers Die - 5:21
6 - Colosseum (Enter the Arena) - 4:27
7 - The Myth - 4:59
8 - Everything Turns Black - 5:10
9 - Savers - 3:46
Formazione:
Marco Moretti - voce
Francesco Marrelli - chitarra, tastiere, voce secondaria
Alberto Sempreboni - basso
Piero Pierantozzi - batteria

Guest:
Francesco Bucci - voce secondaria nella traccia 3

 

 

Commenti 

 
# franco 2010-01-25 12:52
Grande grande band, che conosco personalmente , questo disco è un capolavoro
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