| Swords - The Reason Why |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Lunedì 23 Gennaio 2012 10:00 |
Nati all'inizio degli anni '80, decennio in cui esordiscono con l'EP 'The Black Opera', i patavini Swords si presentano negli anni '90 con il loro primo full-length, 'The Reason Why', album in cui la band guidata da Cesare Maggiolo e Fabio Pastore mette in mostra un hard'n'heavy dai rimandi americani di band come Van Halen, Whitesnake, Tesla e compagni.Registrato a Capodistria, Slovenia, 'The Reason Why' è un lavoro a dir poco curato e che mette in mostra le indubbie qualità musicali dei due principali compositori, ovvero i due fondatori Cesare "Kess" Maggiolo (voce e basso) e Fabio "Max" Pastore (chitarra). Dagli esordi datati 1981, con un sound ispirato principalmente al classico heavy metal e hard rock del periodo (Judas Priest, Iron Maiden, Rainbow, Deep Purple, ...), all'EP del 1985, in cui il suono già era divenuto meno "cupo" e più melodico, gli anni '90 segnano, al fianco dei numerosi cambi di line-up, la svolta decisiva per il gruppo di Padova, che vede nella scena americana più melodica la propria ispirazione. Consolidata così la formazione con l'ingresso di Manuel T. Ross alle tastiere e Walter "B. Crane" Tognolo alla batteria, il 1992 vede i nostri entrare in studio per registrare quello che sarà il loro primo full-length, pubblicato nell'anno successivo dalla Gala Records. Le coordinate musicali sono ben evidenti e individuate da quel manipolo di nomi, soprattutto d'oltre oceano, che già nel decennio precedente avevano mostrato l'aspetto meno irruento e più melodico, a tratti radiofonico e più adatto alle masse, della musica pesante. Oltre ai già citati Van Halen, Whitesnake, Tesla altri nomi di riferimento potrebbero quindi essere Dokken, Warrant, Keel, Vinnie Vincent Invasion e molti altri a seguire, nomi accanto ai quali quello degli Swords non sfigurerebbe, visto che 'The Reason Why' è un piccolo - e purtroppo unico - gioiello tutto italiano. Brani come l'iniziale "My Life", in cui subito si mettono in mostra le doti canore di Maggiolo, o le travolgenti e più movimentate "Can't Go Away", dal pieno flavour americano, e "Highway 101", accattivante nelle chitarre di Max Pastore, rivelano un disco capace di alternare bei brani simili nel genere ma diversi negli intenti. "Another Feel, Another Day" è una ballad dallo splendido refrain, mentre in "Downtown" sono le tastiere e il basso a guidarci in un brano caldo e ritmato, tutto l'opposto delle successive "Holidays With Us" e "Yellow Rose", hard'n'heavy melodico con tappeti di tastiere. La lenta "You and Me", incontro di chitarre e voce, è soffusa pur non essendo la classica ballad, mentre la conclusiva "Just a Slice of Paradise", impreziosita dal pianoforte, è un altro lento che ben presenta il lato più melodico della band. Ultimi istanti di hard'n'heavy più energico con "Fallin' Star" e "Only You Can", unico brano che passa più in sordina rispetto al resto. Pubblicato originariamente nel 1993, di questo disco si ha finalmente nel 2009 la prima ristampa a cura della Steelheart Records che, in un unico CD, presenta 'The Reason Why' e il successivo 'Never Enough'. Quest'ultimo, pubblicato nel 1994 solamente in cassetta, non era altro che una nuova registrazione dei brani contenuti in 'The Reason Why' richiesta dalla Prestige Records per il mercato inglese. La band si ripresentò quindi negli sloveni Jork Studio dove, con line-up comprendente i nuovi Tony "Nanty" Maggiolo (basso) e Goran Maretic (batteria), ri-registrarono 9 brani dell'album precedente (rimarranno fuori le due lente "You and Me" e "Just a Slice of Paradise", incluse nella stessa identica versione del disco precedente). Gli arrangiamenti, pur non troppo distanti da quanto fatto precedentemente, ci mostrano l'assenza di tastiere e un suono generalmente meno melodico e americano, più rockeggiante e "stradaiolo" per certi versi. Purtroppo la label non mantenne però quanto proposto ai nostri, che si trovarono così ad auto-pubblicarsi questo disco nel formato cassetta in un ristretto numero di copie. La ristampa della Steelheart permette così per la prima volta di ascoltare al meglio anche questa seconda versione dei brani, corredando il cd con un amplio booklet comprendente diverse foto, articoli sulla band e breve biografia del periodo. Facilmente disponibile grazie a questa recente ristampa, 'The Reason Why' è un bel lavoro di hard'n'heavy, purtroppo minato al tempo della sua uscita da un periodo non più favorevole per certe sonorità, soprattutto qui in Italia. Variegato nelle influenze, con diversi bei brani capaci di farci apprezzare le ottime doti dei due principali compositori, è un album consigliato a tutti gli appassionati di queste sonorità. Dopo la pubblicazione di 'Never Enough' il nome degli Swords scomparve dalle scene, salvo ripresentarsi nel nuovo millennio con il nome S-Word-S, a segnare il nuovo corso della band, e la pubblicazione dell'album intitolato 'Breath'. Voto: 8,0/10 Tracklist: 1 - My Life - 4:36 2 - Can't Go Away - 2:46 3 - Highway 101 - 3:15 4 - Another Feel, Another Day - 4:51 5 - Downtown - 4:15 6 - Holidays With Us - 3:53 7 - Only You Can - 4:37 8 - You and Me - 4:23 9 - Yellow Rose - 2:58 10 - Fallin' Star - 3:41 11 - Just a Slice of Paradise - 2:49 Bonus track (reissue 2009): 12 - My Life - 4:45 13 - Can't Go Away - 2:39 14 - Highway 101 - 3:03 15 - Another Feel, Another Day - 4:51 16 - Downtown - 3:53 17 - Holidays With Us - 3:33 18 - Only You Can - 4:37 19 - Yellow Rose - 2:58 20 - Fallin Star - 3:40 Formazione: Tracce 1-11: Cesare "Kess" Maggiolo - voce, basso Fabio "Max" Pastore - chitarra Manuel T. Ross - tastiere Walter "B. Crane" Tognolo – batteria Tracce 12-20 (bonus track 2009): Cesare "Kess" Maggiolo - voce Fabio "Max" Pastore - chitarra Tony "Nanty" Maggiolo - basso Goran Maretic - batteria |










Nati all'inizio degli anni '80, decennio in cui esordiscono con l'EP 'The Black Opera', i patavini Swords si presentano negli anni '90 con il loro primo full-length, 'The Reason Why', album in cui la band guidata da Cesare Maggiolo e Fabio Pastore mette in mostra un hard'n'heavy dai rimandi americani di band come Van Halen, Whitesnake, Tesla e compagni.
Death SS - In Death of Steve Sylv...
Master Stroke - Silence
Pleasure Slaves - The Last of the...
Pleasure Slaves - The Last of the...
Heavy Metal Night: ultimi nomi pe...
Sub Terra: rock estremo e cultura...