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Essenza - Contrasto
Scritto da Simone Leone   
Giovedì 08 Ottobre 2009 08:00
Essenza - ContrastoGli Essenza vengono dal basso Salento, terra notoriamente ospitale per le genti ma non altrettanto per musiche che si allontanino dall’imperante tradizione locale (pizzica) e da sonorità afro del tipo reggae e succedanei. Basti vedere come facilmente si arrivi ad accogliere 100mila persone per la notte della taranta e come invece il metal e affini latitino paurosamente. Dovuta premessa per far comprendere come nel Salento la situazione, della nostra bistrattata musica, sia ancora peggiore rispetto al già desolante panorama nazionale. In questo clima, di quasi totale assenza di locali dove suonare e di pubblico interessato ad ascoltare metal, nascono nel lontano 1993 gli Essenza, formazione composta dai tre fratelli Rizzello: Carlo (voce e chitarra), Alessandro (basso) e Luca (batteria e organo). Dopo due demo, raccolti successivamente nell’album 'Suggestioni', e la partecipazione alle compilation 'Assalto all’arma bianca' e 'Kick volume 1', gli Essenza pubblicano nel 2002 l’auto-prodotto 'Contrasto', registrato negli studi di registrazione di famiglia ed interamente mixato da Alessandro.
 
L’album a cavallo fra sonorità hard-rock seventies e spruzzate di heavy di stampo british si lascia ascoltare grazie ad un apparato vocale semplice ma efficace. Nonostante si tratti di cd auto-prodotto i suoni sono molto ben calibrati e non lasciano trasparire l’assenza di una produzione rinomata.
Lasciamo da parte inutili digressioni e andiamo ad analizzare i sei brani che compongono l’album oggetto della recensione.
Tutto, subito e soprattutto senza fronzoli con l’heavy-rock della title-track "Contrasto", riff travolgenti ed accattivanti innestati su una sezione ritmica fresca e tambureggiante, melodie molto ben riuscite che scivolano piacevolmente imprimendosi saldamente in mente già dopo pochi ascolti. Traccia perfettamente a cavallo fra l’hard-rock settantiano e l’heavy-metal di scuola britannica.
"Chi parla di più" aggredisce subito con un sound tagliente di Maideniana memoria, eccellente e sostenuto è il lavoro alle sei corde di Carlo che non fa assolutamente  rimpiangere l’assenza di una seconda chitarra. Corposissimo il basso di Alessandro che ottimamente si amalgama con il drumming tostissimo dell’altro fratello Luca. "Tutta la notte rock’n’roll" è un inno alla vita on-stage, esistenza fatta di fatica e speranze, passione smodata che alimenta il battito malvagio del Dio Rock che richiede un costante e copioso tributo di sudore. La testolina si muove irrefrenabilmente a ritmo di questo frenetico heavy-rock. Ancora una volta Carlo non fa rimpiangere l’assenza di un compare a sei corde, sfoggiando un lavoro fresco ma allo stesso tempo potente ben coadiuvato dalla martellante sezione ritmica. "Pensieri" è un mid-tempo che si assesta su melodie più ragionate e meno frenetiche rispetto al rapidissimo terzetto che l’ha preceduto. Canzone cadenzata che abbraccia il buon hard-rock settantiano e certi lavori più fantasy degli Iron Maiden (suonati però in chiave più rock). "Futuro Imminente", rock duro dai toni sognanti e talvolta malinconici, apparato melodico ricercato e con un buon pathos. Purtroppo Carlo in questa occasione non riesce ad entusiasmare più di tanto dietro al microfono, risultando essere un po' sottotono e non riuscendo a dare quel tocco in più che avrebbe innalzato una canzone musicalmente ben orchestrata e con un testo significativo. Mi è stato segnalato che il fraseggio è liberamente ispirato a una canzone dei The Who. "La strada che hai fatto" è una ballata poco ispirata se non per le parti di chitarre, quasi fantasy, che danno una sensazione di leggerezza e  trasporto, sembra quasi ci coccolino soavemente. Anche in questa canzone però Carlo mostra qualche lacuna nelle parti eccessivamente melodiche.

Quindi un album che mette in evidenza un gruppo capace di fare propria la lezione dei maestri dell’hard-rock settantiano rielaborandola in chiave più moderna ed heavy-rock, imprimendo con gusto e personalità il proprio marchio di fabbrica. Come tanti, o tutti, gli album cantati in italiano risulta difficoltoso assimilare certe sonorità dure alla somma lingua letteraria, ma una volta messe da parte le velleità anglofone, l’album si lascia ascoltare scivolando via piacevolmente.

Per chi volesse acquistare l’album è possibile reperirlo esclusivamente contattando il gruppo all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 


Tracklist:
1 - Contrasto
2 - Chi parla di più
3 - Tutta la notte Rock 'n' Roll
4 - Futuro imminente
5 - Pensieri
6 - La Strada che hai fatto
Formazione:
Carlo G. Rizzello - voce, chitarra
Alessandro S. Rizzello - basso
Luca Rizzello - batteria, organo

 

 

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