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Bullfrog - Beggars & Losers
Scritto da Gabriele Nunziante   
Giovedì 03 Settembre 2009 09:00
Bullfrog - Beggars and LosersGiunti alla loro terza prova discografica, i Bullfrog, formazione hard rock veronese attiva dai primi anni '90, festeggia in questo 2009 assieme all'etichetta che fin da subito ha creduto nella validità del trio composto da Silvano Zago (chitarra) e i fratelli Dalla Riva, Francesco (voce e basso) e Michele (batteria). L'etichetta in questione è l'Andromeda Relix, fondata esattamente dieci anni fa da Gianni Della Cioppa e Massimo Bettinazzi, etichetta che ha dato i natali ai primi due capitoli della storia dei Bullfrog, 'Flower of the Moon' (2001) e 'The Road to Santiago' (2004). Con questo terzo capitolo il trio veronese si riconferma fiero portatore delle sonorità hard rock degli anni '70/'80, strizzando l'occhio a grandi formazioni come Led Zeppelin, Free, Uriah Heep, UFO, Lynyrd Skynyrd e Grateful Dead, in un disco che farà la felicità per tutti gli appassionati del genere.

L'anniversario dell'etichetta non poteva non riflettersi sulla lussuosa edizione con cui questo 'Beggars & Losers' ci viene presentato: digipack a tre ante dai colori psichedelici e cd con artwork che rimanda ai vecchi vinili anni '80 mostrano da subito l'accuratezza intrapresa con questa uscita. Unica pecca la mancanza di un booklet con i testi, ma per questa volta possiamo anche passarci sopra. L'album è stato registrato agli Opal Arts Studios di Verona e masterizzato agli Sterling Sound di New York a cura di Steve Fallone, e vede la presenza di diversi special guest, fra cui Simone Bistaffa, Stefy Parks, Fabio Serra e Matt Filippini.
Le tracce proposte sono undici: si parte con le rockeggianti "Over Again" e "F for Fool", e i nostri ci mostrano fin da subito la carica che un trio può sprigionare se le radici sono ben salde nell'hard rock degli anni '70. La chitarra di Silvano Zago detta l'intero avvicendarsi delle tracce a suon di riff mai scontati né uguali, su una base ritmica perfetta a cura dei fratelli Dalla Riva. Da parte sua, Francesco si rivela ancora una volta un cantante veramente degno d'attenzione, con una voce ruvida e calda che niente ha da invidiare ad artisti stranieri, riuscendo a dare il giusto appeal a tutte e undici le tracce. "Rocking Ball" si sposta su coordinate più leggere, con un riff catchy a fungere da apripista e una lunga sezione centrale dominata dalla chitarra effettata di Silvano, mentre la seguente "Detour" inaugura la collaborazione con le tastiere di Simone Bistaffa, che qui fungono da collante anni '70, mai invasive ma sempre presenti sullo sfondo, dando quell'impronta di improvvisazione che solo pochi gruppi sanno rendere propria e che i Bullfrog ben amalgamano nel loro stile. "On Through the Night", con le sue serrate percussioni e il suo piglio molto ritmato riesce a distinguersi dagli altri brani mostrandoci un nuovo lato del gruppo, mentre con "Every Sunny Day" i Bullfrog si riportano su canoni più classici, per una ballad sognante con un sottofondo di azzeccate chitarre e tastiere. "One for Zero" ci riporta alle prime tracce, quelle più rockeggianti del lotto, con un mid-tempo capace di esplodere da un momento all'altro, mentre le seguenti "Keep Me Smile" e "Rat Kicking" si presentano più spensierate ma non meno valide, conservando intatta la loro vena hard rock. Come ultimi colpi da parte dei Bullfrog troviamo "Easy on My Love", hard rock blueseggiante come nella migliore tradizione del gruppo, e "Poor Man Cry", traccia fra le più sperimentali del lotto, fra sezioni di basso e chitarra, filtri e lunghe improvvisazioni strumentali.

Questo 'Beggars & Loser' è un album che non potrà non piacere, sia che siate avvezzi alle sonorità riportate vive dal gruppo, sia che i vostri interessi si scostino verso lidi più heavy. E' difatti difficile trovare qualcosa che non vada bene in questo album: i Bullfrog sfornano un lavoro di classe, senza alcuna caduta di stile per un'ora intera, capace di rivaleggiare con i grandi nomi dell'hard rock. Il gruppo non inventa forse niente di nuovo, ma reinterpreta e rimaneggia con stile trent'anni di musica, impregnandolo di riff accattivanti, sezioni strumentali degne di nota e canzoni mai scontate e con risoluzioni che vi lasceranno a lungo soddisfatti. Quando l'Italia si accorgerà di avere anche in casa qualcuno capace di produrre ottima musica che non siano le classiche cover anni '80?

 


Voto: 8,4/10
Tracklist:
1 - Over Again - 5:17
2 - F for Fool - 4:59
3 - Rocking Ball - 5:06
4 - Detour - 7:07
5 - On Through the Night - 4:22
6 - Every Sunny Day - 5:42
7 - One for a Zero - 6:34
8 - Keep Me Smiling - 4:16
9 - Rat Kicking - 4:33
10 - Easy On My Love - 5:22
11 - Poor Man Cry - 6:47
Formazione:
Francesco Dalla Riva - voce, basso
Silvano Zago - chitarra
Michele Dalla Riva - batteria

Guest:
Stefy Parks - voce secondaria nella traccia 1
Sbibu - percussioni nella traccia 5
Simone Bistaffa - tastiere nelle tracce 4, 6 e 7
Fabio Serra - chitarra nella traccia 10, chitarra, voce secondaria
Matt Filippini - chitarra nella traccia 11

 

Commenti
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Sergio - Brescia   |03/09/2009 11:11:38
Questi sono i veri gruppi. E Bruno Rock! Persone lontane dai riflettori, offuscate da mandrie di ragazzini urlanti senza un perchè. Supportate la vera musica, quella di chi non scende a compromessi!
Daniele Zago   |03/09/2009 16:48:58
Ottima recensione per un CD che, nel genere, è destinato ad essere una delle migliori uscite italiane dell'anno!
Unica piccola noticina: l'artwork non rimanda ai vinili anni '80, bensì tanto, ma tanto tanto, a quelli anni '70!
Stefano   |31/12/2009 15:55:16
Copertina anni '70, ma anche '60!! Belli i pezzi sul My Space! Alla Grand Funk Railroad.
Stè (In Italian Metal I Trust)   |26/06/2010 17:34:51
Corrisponde tutto al vero...recensione totalmente centrata...e io sono soddisfatissimo di questo mio recente acquisto...
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