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Gjallarhorn - Nordheim
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 30 Gennaio 2012 10:00
Gjallarhorn - NordheimMoniker nuovo, iconografia e tematiche che rimandano all'epica vichinga, poche notizie a corredo del booklet per non tradire la propria origine: i Gjallarhorn si presentano così nel 2005, con il compito di riproporre quanto i Bathory dell'era epic avevano messo in mostra fino ad un paio d'anni prima. Tanto mistero intorno al gruppo viene ben presto messo da parte nel momento in cui dietro questa nuova formazione si scoprono esserci alcuni importanti personaggi della scena italiana, a partire da Deathmaster e Wrathlord dei DoomSword.

All'indomani del terzo lavoro in studio, l'ottimo 'Let Battle Commence', la band meneghina decise infatti di prendersi una breve pausa proprio per dare modo a Deathmaster di sviluppare questo suo nuovo progetto. Se la vena epic della band madre viene mantenuta, i Gjallarhorn risultano in effetti ben poco influenzati da quanto proposto sotto il moniker DoomSword, quanto piuttosto un vero e proprio tributo al genio svedese che, con il nome di Quorthon, era riuscito a creare uno stile tutto suo. Scomparso proprio nell'anno precedente all'uscita di 'Nordheim', l'album dei Gjallarhorn suona quindi come un omaggio all'artista e ai suoi Bathory, cinque soli brani che Deathmaster (qui con il nome Vali) e compagni ci regalano in un album molto ben riuscito. Lo stile è dunque tutto qui, un epic metal (o "viking", come a volte viene descritto viste le tematiche) con tastiere di accompagnamento, brani lunghi ed evocativi, tutti incentrati su particolari tematiche che ne definiscono i tratti principali.

L'album si presenta con un canonico intro a titolo "The Plane of Vigrid", fin da subito capace di immergerci nelle gelide atmosfere che regneranno per intero nel disco. È con "The Day Odin Stood Still" che i Gjallarhorn esplodono in tutta la loro carica, brano evocativo diviso in due parti, la prima dominata dalle cavalcate chitarristiche di Vali e dai tappeti di tastiera di Fenrir, la seconda più intimista, a tratti malinconica, sempre ricca di atmosfere. Il cuore dell'album è occupato da una lunga suite dedicata al Ragnarok, l'attesa battaglia che secondo la mitologia norrena avrebbe visto lo scontro fra le forze dell'ordine e quelle del caos, fino alla distruzione e alla rinascita del mondo. I Gjallarhorn mettono così in musica le leggende vichinghe nei tre capitoli ad essa dedicata: da "Blood Over Asgard" alla splendida "Chaos Unleashed", fra corni ed echi di battaglia, la band rappresenta con non poca abilità i racconti tramandati dal popolo norreno, tanto nei bellissimi testi a cui da sempre Deathmaster ci ha abituato, quanto nelle parti prettamente strumentali, incalzanti e concepite per rappresentare al meglio le tematiche. Il finale è segnato da "200 Years of Fury", brano che inneggia alla potenza vichinga e a quei 200 anni in cui questo popolo riuscì a intimorire l'Europa occidentale: più movimentata e dalle lunghe cavalcate, con un cantato enfatico e sul finale capace di esprimere tutta la rabbia e potenza, uno dei brani migliori e più personali del lotto.

Un debutto veramente valido questo dei Gjallarhorn: per quanto ispirato dai Bathory, la band è stata capace di realizzare un platter di qualità e che fa passare in secondo piano le influenze stilistiche dello stesso. 'Nordheim', pur non essendo un vero e proprio masterpiece del genere (ci aspettiamo chiaramente un secondo lavoro che ne superi la grandezza), si guadagna comunque un ruolo di rilievo, tanto nella nostra scena quanto in quella mondiale, visto che sono in pochi i gruppi che possono vantare un tale risultato su determinati generi musicali. Se amanti dell'epic metal e in particolare di quanto fatto da Quorthon nel suo periodo viking non lasciatevi quindi sfuggire questo disco, dandogli naturalmente tutto il tempo necessario per sapervi catturare con le sue atmosfere, visto che come tutti gli album di questo genere potrà risultare un po' ostico ad un primo, distratto ascolto.



Tracklist:
1 - The Plane of Vigrid - 1:40
2 - The Day Odin Stood Still - 9:02
3 - Ragnarok 1: Blood Over Asgard - 6:16
4 - Ragnarok 2: Chaos Unleashed - 5:32
5 - Ragnarok 3: Ragnarok - 6:45
6 - 200 Years of Fury - 9:51
Formazione:
Vali - voce, chitarra
Fenrir - tastiere, voce
Nidhoggr - basso
Gungnir - batteria


 

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