| Over - Wasted Dawn |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Giovedì 19 Gennaio 2012 09:00 |
Giovanissima formazione trevigiana, gli Over si sono fatti conoscere nel 2011 con il demo 'Innards of a Runaway', un esordio più che buono che ce li aveva mostrati dediti a un heavy metal classico dalle tinte thrash, non volutamente retrò ma anzi assolutamente attuale. Li ritroviamo in questo 2012 con 'Wasted Dawn', un professionale EP auto-prodotto che, rimanendo sulle medesime sonorità, ci fa ancor più apprezzare questa già solida realtà italiana.Dietro i quattro ragazzi, non più che ventenni, troviamo infatti una formazione già ben rodata e capace di proporci brani più che articolati, ispirati come sonorità tanto dall'heavy metal più classico e potente di metà anni '80 quanto dal thrash (facile ricondurli a certi Megadeth o Metallica, tanto nel cantato quanto nelle parti strumentali dei primi). Il risultato è questo 'Wasted Dawn', un EP interessante per tutta la sua durata, capace di suonare attuale grazie alla registrazione assolutamente curata, ma tanto più per le idee proposte della band che pescano anche da produzioni più recenti per determinate sonorità. Un ascolto all'iniziale "Access Denied" può ben chiarire quindi le ispirazioni dei nostri, una traccia potente basata sul riff delle due chitarre e resa appetibile da un cantato grintoso ma che non rinuncia alla melodia. Da "Waiting for the Dawn" in poi gli Over mostrano ancor più coraggio, tanto è vero che tutti e quattro i brani rimanenti dell'EP superano abbondantemente i 6 minuti di durata, con la band lanciata in lunghe divagazioni tanto strumentali quanto cantate. "Waiting..." risulta da questo punto di vista un brano che da un lento inizio, melodico e dalle chitarre accennate, esplode in tutta la sua carica travolgente con il passare dei minuti, traccia meno indirizzata verso il thrash e più sul classico heavy metal. Al contrario "Raise Your Lives" avanza fra rasoiate di chitarra, concedendo solo nel refrain atmosfere più melodiche, mentre "Awake Again" è monolitica con richiami ai Metallica di metà carriera, brano bello potente che ha solo nella sua estrema lunghezza, giustificata da diversi intermezzi strumentali fra cui uno acustico sul lungo finale, un possibile punto negativo. Più classica è "Conclusion", brano ripescato dal precedente demo, una traccia che pesta a dovere con i suoi rimandi thrash metal, fra cavalcate chitarristiche che dal vivo non mancheranno di far apprezzare la band e la classica vena più melodica nel cantato di Rick. Pollice in alto in definitiva per questa seconda prova degli Over: 'Wasted Dawn' è un EP potente, ben suonato e ben prodotto, capace di miscelare bene influenze vecchie e più moderne senza stravolgere l'essenza del genere. Volendo l'unico appunto per la band è quello di non esagerare con il minutaggio dei brani: sebbene le idee siano generalmente buone, tracce come quelle proposte possono decisamente disorientare gli ascoltatori. Una maggiore cernita in fase di scrittura dei brani, ad esempio riducendo lo spazio delle lunghissime parti strumentali o diminuendo il numero dei versi, porterebbero a canzoni più dirette e, a parere di chi scrive, meglio digeribili sia in sede live sia in studio. Per il resto nessun altro appunto alla band: ora manca solo un contratto per poter davvero spiccare il salto, siamo sicuri che mantenendosi su questi standard ce la faranno senza troppa fatica. Voto: 7,5/10 Tracklist: 1 - Access Denied - 3:36 2 - Waiting for the Dawn - 6:21 3 - Raise Your Lives - 7:30 4 - Awake Again - 10:33 5 - Conclusion - 8:34 Formazione: Rick - voce, chitarra Rezz - chitarra Cello - basso Ludwik - batteria |














Giovanissima formazione trevigiana, gli Over si sono fatti conoscere nel 2011 con il demo 'Innards of a Runaway', un esordio più che buono che ce li aveva mostrati dediti a un heavy metal classico dalle tinte thrash, non volutamente retrò ma anzi assolutamente attuale. Li ritroviamo in questo 2012 con 'Wasted Dawn', un professionale EP auto-prodotto che, rimanendo sulle medesime sonorità, ci fa ancor più apprezzare questa già solida realtà italiana.
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