| Asgard - The Seal of Madness |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Mercoledì 18 Maggio 2011 09:00 |
Debutto d'acciaio per i ferraresi Asgard, nome già noto nell'underground italico per i tanti concerti e arrivato ora all'esordio con 'The Seal of Madness', un concentrato di speed metal su cui aleggia lo spettro dei migliori Agent Steel. Dotati di una delle voci più incredibili della nostra scena, quella di Federico Mazza, vero emulo di John Cyriis, i nostri sfornano un disco convincente e saldamente ancorato al migliore speed/heavy metal di ottantiana memoria.Gli ingredienti ci sono quindi tutti per poter fare di questo 'The Seal of Madness' un prodotto destinato agli appassionati del puro speed metal: gli Asgard tirano fuori 9 brani, non cadono nel tranello della facile cover dei propri beniamini e tirano dritto per la loro strada, pur facendo intravedere in più di un caso lampi di genio nel songwriting capaci di non far scivolar via 40 minuti tutti uguali. Così al fianco di brani tipicamente speed, come "Disciples" o "Asgard Invasion", troviamo i momenti più tipicamente heavy di "Army of Darkness" o "The Age of Steel", sempre senza abbandonare tempi veloci supportati da un inarrestabile Rudy Mariani dietro le pelli. Già con le iniziali "Disciples" e "I Spit in your Hands" i nostri mettono in chiaro le cose: tempi velocissimi, acuti mozzafiato e chitarre lanciatissime fra ritmiche serrate e assoli rapidi e taglienti. Con la title-track "The Seal of Madness" si rallentano leggermente i tempi per un brano solido e in cui i nostri iniziano a sperimentare, a partire da un intermezzo strumentale alquanto atipico e una bella ripresa vocale. "With Your Shield or On It" non è la epic song che ci si aspetterebbe dal titolo - sebbene il testo sia incentrato su tali tematiche - ma un bell'incontro fra lo speed Asgard-iano e l'heavy più classico, così come la successiva "Army of Darkness", dai toni più scuri e capace di mostrarci Federico Mazza impegnato in parti più calme e melodiche, anche in questo caso uscendone vincitore. Si riaccendono i motori con "Fury of the Night", brano scheggia di poco più di due minuti che lascia un po' interdetti solo per la sua breve durata, mentre la successiva "The Age of Steel" ci riporta i nostri su grandi livelli, altro brano che punta meno sulla velocità quanto piuttosto sulla compattezza ritmica e refrain da subito accattivanti. Il finale è affidato allo speed metal più integerrimo, a partire da "Hellbreaker", caratterizzata da un intro quantomeno particolare e melodie che la rendono da subito riconoscibile, quindi dall'inno di battaglia "Asgard Invasion", brano che dal vivo sarà sicuramente capace di mietere vittime. 'The Seal of Madness', un debutto sincero e appassionato, ben realizzato da una band che sa come usare i propri strumenti. Limate certe asperità dovute solamente al fatto che ci troviamo davanti alla loro prima registrazione seria, possiamo in futuro aspettarci ancor di più dagli Asgard, che nelle prodezze vocali di Federico Mazza, nel chitarrismo compatto e capace di lanciarsi in fulminanti assoli dei due fratelli Alberto e Davide Penoncini, e infine nella devastante sezione ritmica del duo Chiccoli-Mariani ha trovato una giusta unione di intenti capace di stravolgere il nostro panorama musicale. Corredato da un ricco booklet con testi e foto, registrato e mixato da Simone Mularoni nei suoi Domination Studios, per tutti gli appassionati questa è un'uscita consigliata, se non altro per supportare una band che merita sicuramente e che propone un genere sempre più di nicchia qui in Italia.
Voto: 8,0/10 Tracklist: 1 - Disciples - 3:28 2 - I Spit on your Hands - 3:14 3 - The Seal of Madness - 4:20 4 - With Your Shield or On It - 4:12 5 - Army of Darkness - 5:35 6 - Fury of the Night - 2:23 7 - The Age of Steel - 5:30 8 - Hellbreaker - 4:48 9 - Asgard Invasion - 3:56 Formazione: Federico "Mace" Mazza - voce Alberto "Ably" Penoncini - chitarra Davide "Dave" Penoncini - chitarra Renato "Reno" Chiccoli - basso Rudy Mariani - batteria
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Debutto d'acciaio per i ferraresi Asgard, nome già noto nell'underground italico per i tanti concerti e arrivato ora all'esordio con 'The Seal of Madness', un concentrato di speed metal su cui aleggia lo spettro dei migliori Agent Steel. Dotati di una delle voci più incredibili della nostra scena, quella di Federico Mazza, vero emulo di John Cyriis, i nostri sfornano un disco convincente e saldamente ancorato al migliore speed/heavy metal di ottantiana memoria.
Commenti
Sti ragazzi ci sanno fare davvero, sia in studio che su palco.
Assieme al disco dei Walpurgis, una delle migliori sorprese dell'anno!