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Ancient Dome - Perception of this World
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 06 Dicembre 2010 10:00
Ancient Dome - Perception of this WorldRitornano i thrasher Ancient Dome ad appena un anno dal precedente 'Human Key', lavoro che li aveva direttamente inseriti fra le nuove leve italiane dedite al thrash metal. 'Perception of this World', questo il titolo del secondo platter del gruppo varesotto, ci presenta una band più affiatata che mai, capace di proporre un album che supera di gran lunga il già buono debutto: solo un anno di tempo il periodo, ma i nostri di esperienza, anche e soprattutto in sede live, ne hanno accumulata e il tutto è stato riversato in questo ottimo nuovo disco.

Il genere della band è sempre quello, un sano thrash metal anni '80, a tratti molto tecnico, sporcato da alcune influenze leggermente più moderne (niente a che vedere con le correnti post anni '90, sia chiaro) e un tocco di sana cattiveria che non guasta mai. La band vede la line-up confermata completamente rispetto al precedente album: al fianco del frontman Paolo Porro, voce e chitarra nonché principale compositore, troviamo Alessandro Fontana alla chitarra solista, Matteo Cuzzolin al basso e Giorgio Alberti a completare la formazione dietro la batteria. Anche l'etichetta si riconferma la stessa nel supportare questa nuova uscita: si tratta sempre della Punishment 18 Records, che in fatto di thrash metal da alcuni anni ci sta proponendo interessanti band. 'Perception of this World' è un lavoro abbastanza corposo, intorno ai 50 minuti di durata, non pochi per un disco thrash metal, ma quel che è più importante è che le 11 tracce proposte risultano abbastanza complesse da regalare al cd in questione una vita abbastanza lunga all'interno del vostro lettore.

L'introduttiva "Mission", completamente strumentale, dà immediatamente fuoco alle polveri dei nostri, esplodendo definitivamente con la prima vera traccia, "Liar", thrash metal nudo e crudo sorretto dai pesanti riff del duo Porro-Fontana. Fondamentali i continui cambi di tempo dei nostri, che passano abilmente da sezioni ora più calme ad altre più tirate, sempre senza perdere l'obiettivo principale. "When Day Dies..." risulta più classica nei suoni e nell'incedere, "Predominance" è invece uno dei brani più cattivi dell'intero platter. La title-track "Perception of this World" viene introdotta da una bella sezione strumentale, quindi si trasforma in uno dei brani più interessanti dell'album, ricco di cambi di tempo e con un bel testo sotto, fattore che da sempre ha contraddistinto le composizioni degli Ancient Dome. "Confused Certainty" porta in dote belle melodie senza perdere la carica del gruppo, sempre spinto in bellissime sezioni strumentali in cui tanto le chitarre quanto la sezione ritmica sono capaci di dare il meglio di sé. "Dream Again", che vede al microfono il primo guest dell'album, Egidio Casati, è un brano piuttosto atipico, dove i nostri lasciano da parte il thrash metal in favore di un brano sulle coordinate più heavy sviluppato a mo di ballad. Il risultato è più che interessante, con il risultato che anche questa traccia entra di diritto fra le migliori dell'album. Stessa sorte merita la successiva "Gordian Knot", interamente strumentale in cui i nostri, a cui si aggiunge Enrico Falzone alla chitarra, danno il meglio di sé, imbastendo belle sezioni ora melodiche ora più spinte. "Face the Facts" riprende le medesime coordinate, brano di buon vecchio thrash metal sempre ispirato. Ci avviciniamo alla conclusione del disco: "Collision" è una breve strumentale che funge da introduzione a "DevastHate", altro brano che senza aggiungere niente di nuovo riconferma le buone impressioni che l'intero 'Perception of this World' porta con sé.

È bello vedere che in appena un anno dalla precedente release gli Ancient Dome siano riusciti a compiere un tale passo in avanti: l'intero nuovo album viaggia su territori più che buoni, forte di un songwriting ispirato capace di regalarci canzoni molto varie, in cui le doti strumentali dei quattro escono più che vincenti. Consigliato a tutti gli appassionati di thrash, nel suo campo potrebbe rivelarsi la migliore uscita del genere in Italia. Il cd è come di consueto corredato da ottimo booklet a colori con testi, foto, fumetto (!) e quant'altro.

 


Tracklist:
1 - Intro (Mission) - 0:46
2 - Liar - 3:34
3 - When Day Dies... - 3:41
4 - Predominance - 4:36
5 - Perception of this World - 6:06
6 - Confused Certainty - 4:18
7 - Dream Again - 6:36
8 - Gordian Knot - 5:37
9 - Face the Facts - 5:05
10 - Collision - 1:22
11 - DevastHate - 5:34
Formazione:
Paolo Porro - voce, chitarra
Alessandro Fontana - chitarra
Matteo Cuzzolin - basso
Giorgio Alberti - batteria

Guest:
Egidio Casati - voce nella traccia 7
Enrico Falzone - chitarra nella traccia 8
Gianluca Cristolfi - chitarra nella traccia 11

 

 

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