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Fist of Rage - Iterations to Reality
Scritto da Gabriele Nunziante   
Giovedì 02 Settembre 2010 09:00
Fist of Rage - Iterations to RealityEsordiscono a sei anni dalla formazione con questo 'Iterations to Reality' i Fist of Rage, band giovane ma con le idee molto chiare, capace di sfornare un album di buon hard rock melodico contaminato da tanti altri generi. Fra citazioni dei grandi dell'hard rock degli anni '70/'80, partendo da Deep Purple e Led Zeppelin, fino ai lidi hard'n'heavy di House of Lords, Europe e Tesla, i Fist of Rage si presentano con nove brani propri e una cover per un album convincente e che non mancherà di soddisfare gli appassionati di queste sonorità.

 
Formatisi nel 2004 come Milky Way, dopo un lungo rodaggio a base di cover dei grandi del passato, nel 2007 i Fist of Rage decidono di provare la carta delle composizioni proprie, iniziando a scrivere i nove brani che nel maggio 2009 verranno finalmente registrati su disco. Nel frattempo la line-up si è consolidata con ben sei elementi: Piero Pattay alla voce, Davide Alessandrini e Marco Onofri alle chitarre, Stefano Alessandrini alle tastiere, Bruno Tagliapietra al basso e Fabio Poion alla batteria. Il genere dei nostri parte proprio da quegli anni di gavetta dedicati ai grandi della scena musicale hard rock, assimilato a dovere e rielaborato dalla band, che riesce con questo 'Iterations to Reality' a risultare fresca e con una carica esplosiva. Fattori ulteriormente esaltati da una produzione all'altezza dei tempi guidata dal sempre ottimo Luigi Stefanini e dai suoi New Sin Studio, da anni sinonimo di qualità. Le iniziali "Nobody's Right" e "Loving in Vain" sono ottimi esempi di quanto la band riesca a fare, guidata da un cantante come Piero Pattay, vera e propria rivelazione di questo album, che abbiamo già avuto modo di apprezzare sull'ultimo lavoro degli Arthur Falcone' Stargazer e dei Bad Sign di Dario Trevisan. Vocalist dotatissimo, capace di interpretare perfettamente i brani e con una voce strepitosa, è il cantante perfetto per un gruppo quali i Fist of Rage, che ottimamente avanzano su sonorità hard rock più che melodiche. Non da meno il resto del gruppo, in particolare il lavoro alle chitarre del duo Alessandrini-Onofri e delle tastiere di Stefano Alessandrini, sempre presenti sullo sfondo. "Walking on the Edge" continua su territori ancora più grintosi, con tanto di chitarre e tastiere pronte a intrecciarsi in assoli, mentre "The Clown's Crying" si trascina su atmosfere armoniose, ma sempre pronta a tirare fuori la grinta di Pattay. "Knife and Coin" ci riporta su territori più spinti (con tanto di riff iniziale che sembra molto ricordare una certa "Run to the Hills") e con una bella melodia generale, mentre la successiva "Child Inside", introdotta dalla brevissima strumentale "Introspection", esplode veramente in tutta la sua carica hard'n'heavy. Il brano raggiunge sicuramente gli apici di questo album, presentandoci anche punte quasi progressive metal, con sempre un Piero Pattay sugli scudi e un bel lavoro di chitarre. "Out of the Darkness" continua sui medesimi territori, proponendo una bella sezione centrale dominata dalle tastiere e dalla voce, mentre "New Dawn" è il brano più complesso nella struttura dell'intero album, che fra citazioni Zeppeliniane (si veda il capitolo "Kashmir") e orientaleggianti, fino al progressive già precedentemente citato, fanno di questo un brano sicuramente particolare. Chiusura di 'Iterations to Reality' affidata alla cover "Might just Take your Life", Deep Purple dell'era Mark III, una "costante risorsa d'ispirazione per la band" qui proposta in una versione ben più veloce dell'originale, ma che ne conserva intatta la grandiosità.

Sicuramente consigliato a tutti gli appassionati di hard'n'heavy, ma anche a coloro che cercano bei brani orecchiabili e di facile presa, con questo debutto i Fist of Rage si aggiudicano uno dei posti d'onore in questo 2010. 'Iterations to Reality' è un album fresco, capace di alternare momenti più movimentati a brani ispirati dalla grande tradizione musicale, con una line-up giovanissima ma più che ottima guidata da un cantante come Piero Pattay. A corredo della pubblicazione in CD, curata dall'Andromeda Relix, un bel booklet di 12 pagine a colori con tutti i testi e fotografie della band ad impreziosire l'intero album. Ora non resta che saggiare sul campo live la preparazione dei nostri.

 


Tracklist:
1 - Nobody's Right - 4:25
2 - Loving in Vain - 3:31
3 - Walking on the Edge - 4:56
4 - The Clown's Crying - 4:35
5 - Knife and Coin - 3:34
6 - Introspection - 0:35
7 - Child Iniside - 4:47
8 - Out of the Darkness - 4:34
9 - New Dawn - 5:18
10 - Might just Take your Life (Deep Purple cover) - 3:38
Formazione:
Piero Pattay - voce
Marco Onofri - chitarra
Davide Alessandrini - chitarra
Stefano Alessandrini - tastiere
Bruno Tagliapietra - basso
Fabio Poian - batteria

 

 

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