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Canada - Afterimage
Scritto da Gabriele Nunziante   
Martedì 24 Agosto 2010 08:00
Canada - Afterimage"Afterimage è un termine che viene utilizzato nel campo dell’ottica per indicare l’immagine che resta impressa sulla retina e che continua ad essere temporaneamente visibile, sino a dissolvenza, anche quando lo sguardo viene distolto dall’oggetto che si stava fissando." Con questa definizione Massimo Cillo, poli-strumentista fondatore dei Canada, spiega il significato dietro al titolo di questa prima uscita ufficiale della band. Attivi fin dal 1983, i Canada vissero un periodo prolifico di circa dieci anni in cui la band, con una formazione più volte rimaneggiata, pubblicò quattro demo fra prog, hard rock più raffinato del periodo e punte AOR. Quattro lavori che non le permisero però di raggiungere la popolarità necessaria per la pubblicazione di un vero full-length, portandoli come di consueto allo scioglimento.

 

A rispolverare il nome della formazione, dopo una reunion in tempi recenti, ci pensa l'Andromeda Relix in questo 2010, riproponendo a distanza di quasi 15 anni dallo scioglimento (il secondo per la verità) della band la presente raccolta. 'Afterimage' si compone di 11 brani, tutti tratti dai demo registrati dal gruppo fra gli anni '80 e '90. Il risultato è un collage che ripercorre per intero le vicende della band, da sempre guidata da Massimo Cillo, cantante e principale strumentista (basso, tastiere, chitarre ritmiche, sintetizzatori e quant'altro) dei Canada. Come è lecito aspettarsi da raccolte di brani provenienti da demo, soprattutto dal periodo degli anni '80, la qualità sonora risulta in alcuni casi accettabile e poco più, ma soprattutto altalenante fra i brani dei vari periodi, nonostante una rimasterizzazione che comunque permette all'ascoltatore di apprezzare le composizioni della band nella loro forma originale. Fra citazioni di Rush, Kansas, Triumph, ma anche qualcosa dei Praying Mantis più melodici, fino ai lidi new progressive della scena britannica di quegli anni (Pallas, Pendragon, IQ), i Canada registrarono negli anni '80 due demo e parteciparono alla storica compilation 'Surgery of the Power', prima di incidere un terzo demo e arrivare allo scioglimento. Scioglimento che durerà solo alcuni anni, quando Massimo Cillo riprenderà il nome dei Canada per un nuovo demo, questa volta cantato in italiano, che però non porterà altre novità per la band, che vedrà nuovamente la fine della propria attività, almeno fino a questi ultimi mesi.

Dal primo demo, datato 1987, vengono estratte le prime due composizioni di questo 'Afterimage'. "Broken Heart" e "Never Surrender", nella loro natura ancora embrionale e un suono da tipico demo del periodo, ci mostrano già l'indirizzo musicale dei nostri, saldamente legati alle band sopracitate. È sicuramente l'alternarsi delle tastiere dello stesso Massimo Cillo e le chitarre di Luca Villani a occupare la scena principale, mentre il cantato risulta ancora da affinare e la base ritmica risulta troppo invasiva, basso in primis, dovuta anche a una registrazione abbastanza deficitaria. E' proprio il basso ad occupare principalmente il secondo brano, che risulta una strumentale in cui uno ad uno gli strumenti si mettono bene in mostra. Salto di qualità con le tre tracce successive, due tratte dal secondo demo del 1988, quello che in origine doveva essere pubblicato come un EP, e una dalla compilation 'Surgery of the Power'. "Angel of the City", "Valerie" e "Don't Throw Your Heart" ci mostrano una band già più coesa, con tastiere quasi completamente in primo piano e chitarre (a cura di Massimiliano Corona) meno rockeggianti rispetto al precedente demo, ma comunque sempre presenti nelle sezioni solistiche. Completa una bella base ritmica, al solito composta dal basso di Massimo Cillo e dalla batteria di  Marco Casadei, semplice e mai intrusiva. "Valerie", con il suo intro che sa di Elektradrive, la travolgente "Angel of the City" e "Don't Throw...", con il suo refrain fra i più melodici del gruppo, rimangono sicuramente fra i brani più interessanti di questa raccolta, mostrandoci la band al suo apice, pronta al salto che purtroppo non ci sarà. Si continua con altre tre tracce tratte dall'ultimo demo della prima fase della band: si tratta di 'But for You' del 1990, che vede un sostanziale cambiamento per la base strumentale e ritmica in particolare; le tracce risultano in questo caso più "fredde" e distaccate dalle altre, sebbene il marchio Canada (e di Massimo Cillo) sia sempre alla base di queste composizioni. "Eyes on You", nonostante i suoni quasi "futuristici" dettati da batterie ed effetti su effetti, rimane in linea con i tre precedenti brani. Più scontata la successiva "Goodbye Patricia", ballad che dall'alto dei suoi 5 minuti risulta troppo lunga e dispersiva. Infine ci viene riproposta una nuova versione di "Broken Heart", già presente a inizio raccolta, versione che non differisce più di tanto da quella originale, ma con una registrazione e un arrangiamento lievemente differenti e più caratterizzanti, sebbene la canzone abbia perso quell'iniziale dose di energia hard rock dettata dal primo chitarrista. La raccolta si conclude con tre brani tratti dall'ultimo demo, registrato nel 1995 durante la prima reunion del gruppo e che vede i brani per la prima volta cantati completamente in italiano. Fanno parte del lotto "Io non ti sento", "Niente a parte l'amore" (che risulta essere un riarrangiamento di "Goodbye Patricia" con testo in italiano) e "Oltre la marea". Quello che si nota principalmente è l'uso molto meno marcato delle tastiere (quasi assenti in diverse sezioni) che rendono le composizioni più dirette, con chitarre e batteria più in risalto del passato, oltre naturalmente a una registrazione ben più professionale. Dopo la pubblicazione di questo quarto demo, i Canada si sciolsero nuovamente dopo l'ennesima delusione. Questo almeno fino alla recente reunion e l'annuncio di voler pubblicare un mini-album di brani ri-registrati e un vero e proprio album  di inediti, il cui titolo, almeno provvisoriamente, dovrebbe essere 'Of once and Future Kings'.

Tornado a questa raccolta, 'Afterimage' è il frutto di una carriera lunga quasi 15 anni per una band che non è riuscita a raccogliere quasi nulla nel suo periodo di massimo splendore. Le carte in regola c'erano, ma non è purtroppo raccogliendo brani provenienti da diversi demo che è possibile rendersene conto. In definitiva 'Afterimage' risulta al momento un prodotto consigliato ai veri appassionati di queste sonorità, mentre è da tenere bene in mente per chi cerca un lavoro più "uniforme", come questo disco non faccia esattamente al caso proprio. Aspettiamo dunque un vero e proprio lavoro, come l'annunciato album '...Future Kings', per decretare il valore o meno di questa formazione italiana dalla storia trentennale. Per quanto riguarda il packaging, completa la pubblicazione una bella edizione digipak con all'interno breve biografia della band (sia a cura di Massimo Cillo, sia di Gianni Della Cioppa), mentre è purtroppo assente un booklet con i testi e magari qualche fotografia del periodo.

 


Tracklist:
1 - Broken Heart - 3:58
2 - Never Surrender - 3:42
3 - Angel of the City - 3:24
4 - Valerie - 6:32
5 - Don't Throw Your Heart - 4:58
6 - Eyes on You - 4:12
7 - Goodbye Patricia - 5:09
8 - Broken Heart - 4:09
9 - Io non ti sento - 4:45
10 - Niente a parte l'amore - 5:24
11 - Oltre la marea - 5:38
Formazione:
Massimo Cillo - voce, basso, tastiere, sintetizzatore, sequencing, moog taurus

Guest:
Marco Casadei - batteria, percussioni, voce secondaria
Luca Villani - chitarra nella tracce 1 e 2
Massimiliano Corona - chitarra nelle tracce 3-5
Roberto Macrelli - chitarra, voce secondaria nelle tracce 6-8
Matteo Macalli - chitarra, voce secondaria nelle tracce 9-11
Annamaria Arcangeli - voce secondaria nelle tracce 9-11

 

 

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