| Rustless - Silent Scream |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Martedì 17 Agosto 2010 08:00 |
Tornano a distanza di due anni dal debutto discografico con 'Start from the Past' i Rustless, nuova formazione che vede tre quinti dei Vanadium nuovamente impegnati a portare al pubblico sano hard'n'heavy di matrice settantiana. Lo fanno con questo 'Silent Scream', secondo album della compagine formata da Tessarin, Zanolini e Mascheroni che mette in luce una line-up rimaneggiata (nuova bassista e un solo vocalist) e le idee ben più chiare rispetto al primo passo fatto dalla band nel 2008.Come per la precedente release, è l'italiana It-Why a occuparsi della pubblicazione di questo secondo lavoro della band, un'etichetta piccola e forse non esattamente legata a tali sonorità, ma che si è impegnata per dare anche dal punto di vista del packaging una bella edizione per questo 'Silent Scream'. Alloggiato dentro un digipack a tre ante, l'album è contornato da un libretto a colori con tutti i testi dei brani, compresi quelli delle bonus track (i cui titoli saranno senz'altro familiari agli appassionati di heavy italiano). L'album in sé è un concentrato di hard'n'heavy che mette finalmente bene in mostra due ottimi musicisti come Steve Tessarin e Ruggero Zanolini, personaggi che con i loro intrecci strumentali avevano marchiato a fuoco la storia dei Vanadium. Non da meno il resto del gruppo, composto da Lio Mascheroni alla batteria, inarrestabile motore ritmico, Roberto Zari, unico vocalist rimasto dopo l'uscita di Elisa Stefanoni, e la nuova arrivata Daniela Marelli al basso. Si parte in quarta con l'accoppiata "Hold On" e "Don't Fear Evil", brani fra i più movimentati di questo 'Silent Scream', con la prima sapientemente lanciata dalle chitarre di Tessarin e un tappeto di tastiere a cura di Zanolini, la seconda più orientata alle atmosfere seventies tanto care ai nostri, in cui iniziano a intravedersi cori melodici più frequenti nei brani successivi. È comunque la presenza dietro al microfono di Roberto Zari a dare l'ottima spinta ai brani in questione: un cantato ispirato, non di facile assimilazione, ma che si sposa ottimamente con le melodie realizzate dalla sezione Tessarin-Zanolini. "Never Alone" si apre con atmosfere arabeggianti, riprese successivamente all'interno del brano, ben guidato da un riff di chitarra ma che perde purtroppo nel ritornello eccessivamente melodico. È questo uno dei limiti di questi nuovi Rustless, il voler porre eccessivi cori all'interno dei brani, smorzando la carica più heavy che i nostri potrebbero avere in favore di una certa orecchiabilità. Si continua con la title-track "Silent Scream", supportata principalmente dal cantato di Zari e da una lunga sezione strumentale dominata dalle tastiere, quindi è il turno di "Last Goodbye". Inizio lento e malinconico, quindi la canzone esplode in tutta la sua potenzialità, guidata ancora una volta dalle chitarre graffianti di Tessarin, fino a divenire uno dei brani migliori di questo 'Silent Scream'. L'ipotetico lato B di questo album registra purtroppo un calo nelle composizioni: si inizia con "Somewhere Everyday", brano più orecchiabile che non delude completamente solo grazie alle evoluzioni strumentali dei nostri, mentre "Weird Game" fa di tante influenze un minestrone accettabile per quello che è. "Show me the Way" esplode in tutto il suo rock'n'roll godereccio, altro brano ascoltabile ma che non si erge sicuramente fra i capitoli più di successo di questo disco. "Falling from the Moon" è una ballad sapientemente musicata dai nostri e ben interpretata da Roberto Zari, mentre "This is Me" mette ancora una volta sotto i riflettori Steve Tessarin, per una bellissima strumentale che ci mostra le doti del chitarrista. A chiudere l'album le immancabili riproposizioni dell'era Vanadium: si tratta in questo caso di "Fire Trails" e "Don't Be Looking Back", entrambe tratte dal secondo album del gruppo meneghino, 'A Race with the Devil' del 1983. La prima risulta una cover veramente ottima per quanto riguarda le sezioni strumentali e la grande prova di Roberto Zari dietro al microfono (naturalmente diversa da quanto fatto da Scotto a suo tempo, ma non per questo inferiore), cover che pecca solamente nella lentezza con cui il brano viene riproposto, lentezza che gli fa perdere la carica originale posseduta dal brano, fattore comunque facilmente correggibile in sede live. Tutt'altro discorso purtroppo per "Don't Be Looking Back", ballad che nella sua nuova veste acustica non riesce minimamente a raggiungere i fasti originali, anche a causa di sezioni vocali inarrivabili in questo caso per Zari. Un brano più heavy avrebbe forse fatto migliore figura al posto di questo lento. Con 'Silent Scream' i Rustless di strada ne hanno fatta: in questi due anni sono riusciti a inquadrare meglio il genere di riferimento e ad apportare le opportune modifiche in seno alla line-up al fine di essere maggiormente affiatati e pronti a comporre brani di caratura superiore (le tracce sono tutte a firma dei quattro componenti originali, nuova bassista esclusa quindi). Il lavoro non è finito qui però, perché se in 'Silent Scream' troviamo già ottimi brani, è anche vero che più di un paio di tracce risultano mediocri o poco più. Con il terzo lavoro ci aspettiamo quindi l'effettivo salto di qualità che ci si aspetterebbe da un gruppo composto da ottimi musicisti come questi Rustless.
Voto: 7,5/10 Tracklist: 1 - Hold on - 5:00 2 - Don't Fear Evil - 3:58 3 - Never Alone - 4:43 4 - Silent Scream - 4:19 5 - Last Goodbye - 5:52 6 - Somewhere Everyday - 4:35 7 - Weird Game - 3:44 8 - Show me the Way - 3:50 9 - Falling from the Moon - 5:12 10 - This is Me (Steve's instrumental) - 2:20 11 - Fire Trails (bonus track) - 5:17 12 - Don't be Looking Back (versione acustica - bonus track) - 2:51 Formazione: Roberto Zari - voce Stefano Tessarin - chitarra, voce secondaria Ruggero Zanolini - tastiere Daniela Marelli - basso, voce secondaria Lio Mascheroni - batteria
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Tornano a distanza di due anni dal debutto discografico con 'Start from the Past' i Rustless, nuova formazione che vede tre quinti dei Vanadium nuovamente impegnati a portare al pubblico sano hard'n'heavy di matrice settantiana. Lo fanno con questo 'Silent Scream', secondo album della compagine formata da Tessarin, Zanolini e Mascheroni che mette in luce una line-up rimaneggiata (nuova bassista e un solo vocalist) e le idee ben più chiare rispetto al primo passo fatto dalla band nel 2008.
Commenti
Niente di eccezionale l'album.
Parlo di musica non di voci.
un genio della musica.che paroloni