| Alltheniko - Devasterpiece |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Sabato 29 Maggio 2010 09:00 |
A due anni dal debutto con 'We Will Fight!', gli Alltheniko tornano nel 2008 con 'Devasterpiece', nuovo full-length che riconferma il trio di Vercelli come una delle punta di diamante del nuovo panorama metal italiano. La band in questi due anni non ha cambiato formazione né idee sulla musica da proporre: un heavy bello tirato, con punte thrash e speed, che i nostri propongono diretti e senza tentennamenti. Sostanzialmente quindi una riconferma per Joe Boneshaker e compagni, che non si lasciano comunque andare a un disco riempitivo ma un vero e proprio nuovo capitolo per la band.Per confermarci la carica i nostri partono in quarta con l'accoppiata "Erased" - "The Evil Forces", due schegge impazzite che ben alternano sezioni più tirate, riconducibili a un thrash-speed di ispirazione exciteriana, ad altre più melodiche ben interpretate da Dave Nightfight. Impeccabile come già sul precedente lavoro l'intesa dei nostri: su una solidissima base di basso e batteria, quest'ultima ad opera di Luke the Idol, si innesta il continuo rifferama di Joe Boneshaker, sempre ricco di spunti e di inserti chitarristici. Le sfuriate di "Thunder and Steel" ci portano agli Alltheniko più heavy, con tanto di un tappeto di tastiere sullo sfondo a rendere l'atmosfera più cupa e imponente, mentre "Law of the Stronger", presente anche in versione video all'interno del cd in questione, si dimostra tanto scanzonata quanto efficace per i nostri. La strumentale "Devasterpiece", ottimamente interpretata da Joe, lascia in breve spazio a "Metal Unchained", capitolo fra i più intransigenti dell'album: uno speed tirato dall'inizio alla fine, con un Dave al fulmicotone al microfono e un Joe Boneshaker indemoniato alle sei corde. "Rise and Fall" si presenta più compatta e ragionata rispetto alla precedente, assestandosi su un bell'heavy reso melodico grazie al lavoro di chitarra, mentre con "I'm a Fuckin Zombie" i nostri si prendono qualche minuto di riposo, per una traccia a metà fra una strumentale e poco più, che mette su disco l'irriverenza che i nostri presentano solitamente dal vivo. C'è ancora tempo per qualche brano, e i nostri sparano in rapida successione "Feel the Power", brano dedicato alla fede nel vero metallo (naturalmente alla maniera degli Alltheniko), "When this Demon's Coming", con le sue rasoiate di chitarra e batteria incessante, ed infine "The Godfather", brano con ottime sezioni strumentali che mette la firma su tutto il lavoro. In definitiva con questo 'Devasterpiece' gli Alltheniko si riconfermano fieri portatori del metal made in Italy: senza nessun compromesso o ripensamento i nostri continuano sulla strada aperta dal precedente lavoro. Le sonorità anni '80 rimangono intatte, le chitarre sempre in prima linea a dettare legge con riff efficaci e taglienti, una base ritmica solida e che completa l'intero lavoro, su cui si staglia rabbioso come già nel primo album il cantato di Dave Nightfight. Una produzione eccellente e un'ottima cura dei suoni, così come degli arrangiamenti, rendono il tutto ancora più appetibile per i fan alla ricerca di un lavoro di puro heavy metal schiacciasassi: se avevate gradito 'We Will Fight!', o anche se non avete mai avuto modo di ascoltare gli Alltheniko, acquistate al volo questo loro lavoro, perché difficilmente rimarrete insoddisfatti. A patto che l'heavy metal sia la vostra vita, è chiaro.
Voto: 8,0/10 Tracklist: 1 - Erased - 5:19 2 - The Evil Forces - 4:55 3 - Thunder and Steel - 4:45 4 - Law of the Stronger - 4:29 5 - Devasterpiece - 1:22 6 - Metal Unchained - 4:55 7 - Rise and Fall - 4:31 8 - I'm a Fuckin Zombie - 3:35 9 - Feel the Power - 4:28 10 - When this Demon's Coming - 5:05 11 - The Godfather - 5:49 12 - Law of the Stronger (bonus video) Formazione: Dave Nightfight - voce, basso Joe Boneshaker - chitarra Luca "Luke the Idol" Traversa - batteria
|










A due anni dal debutto con 'We Will Fight!', gli Alltheniko tornano nel 2008 con 'Devasterpiece', nuovo full-length che riconferma il trio di Vercelli come una delle punta di diamante del nuovo panorama metal italiano. La band in questi due anni non ha cambiato formazione né idee sulla musica da proporre: un heavy bello tirato, con punte thrash e speed, che i nostri propongono diretti e senza tentennamenti. Sostanzialmente quindi una riconferma per Joe Boneshaker e compagni, che non si lasciano comunque andare a un disco riempitivo ma un vero e proprio nuovo capitolo per la band.
Death SS - In Death of Steve Sylv...
Master Stroke - Silence
Pleasure Slaves - The Last of the...
Pleasure Slaves - The Last of the...
Heavy Metal Night: ultimi nomi pe...
Sub Terra: rock estremo e cultura...