| Essenza - Devil's Breath |
| Scritto da Simone Leone |
| Sabato 17 Ottobre 2009 09:00 |
E inaspettato arriva il respiro del diavolo, soffia via oltre un decennio di purgatorio nell’underground musicale impregnato di auto-produzioni e fa approdare il combo salentino all’ombra dei mulini a vento della olandese BigMud Records. L’EP promozionale 'Dance of Liars' del 2007 incontra ottimi riconoscimenti da parte delle etichette e della stampa specializzata (presso le quali era diretto principalmente il lavoro) e permette agli Essenza di poter scegliere fra due etichette disposte a produrre il successivo album, 'Devil’s Breath' per l’appunto, la tedesca Anko Music e la succitata BigMud Records. Viene preferita l’etichetta batava che assicura al gruppo più elasticità nei tempi e fiducia totale nel materiale prodotto. Nonostante ciò, tutte le fasi di registrazione e mixaggio vengono ottimamente effettuate, come da decennale consuetudine, dal bassista Alessandro negli studi di registrazione di famiglia (gli Essenza Studio). "Vivo il contrasto passato, presente, futuro imminente" Sembra proprio che in "Contrasto" (dall’omonimo album del 2002) ci fosse scritto il destino del combo, precisamente un netto contrasto fra il passato ('Suggestioni', fortemente rock-oriented), presente ('Contrasto', l’approdo verso l’heavy-rock) e il futuro imminente ('Devil’s Breath'). 'Devil’s Breath' segna una frattura epocale col passato della band, via la componente rock per dare spazio a un heavy-metal nervoso e a tratti prossimo allo speed. Un siffatto cambio di stile non poteva che essere accompagnato da testi in una lingua che si confacesse maggiormente ad una musica più consona al metal, l’inglese per l’appunto. Cambio di lingua che porta gli Essenza ad entrare nel rooster della Two Sided Moon di Nicky Baldrian per la promozione su tutto il territorio inglese. Come accennato in precedenza, con l’album in questione il sound degli Essenza è andato ad irrobustirsi significativamente, ben poco è rimasto, infatti, dell’heavy-rock di qualche anno fa di 'Contrasto'. Evoluzione che non si è arrestata neanche al sound dell’EP 'Dance of Liars', dove era già in nuce la virata verso lidi propriamente heavy. L’anima darwiniana del gruppo la si evince in tutto il suo splendore con quest’album nel quale spiccano le bellissime "Devil’s Breath", "(Universe) in a Box" e "Rock ‘n’ Roll Blood", esempi della nuova proposta musicale del combo orientata verso un heavy-metal veloce contraddistinto da riff granitici che strizzano l’occhio a Megadeth e Metallica. Degli otto brani presenti, vi sono anche le tre canzoni presenti nell’EP del 2007, che mostrano il gruppo nella fase intermedia della trasformazione musicale, ovvero ci troviamo di fronte ad un heavy più classicheggiante e non ancora esasperato dai toni speed. Rispetto al passato il gruppo si presenta con una formazione leggermente variata, il dimissionario fratello Luca lascia il posto dietro alle pelli a Paolo Colazzo, per cui gli Essenza non sono più esclusivamente "cosa nostra (della famiglia Rizzello)". La nuova veste musicale degli Essenza balza immediatamente all’orecchio con "Devil’s Breath" (con tanto di video in rotazione su Rock Tv), caratterizzata da un intro in stile 'Death Magnetic' che si articola in una cavalcata agli inferi in pieno NWOBHM style ma con piglio decisamente Megadeth (gli ultimi) nei riff grattati e nel modo di cantare. "(Universe) in a Box" è un'altra impressionante mazzata dietro al collo, Carlo libera tutta la potenza della sua Jackson in un continuo sferragliare con la maestosa sezione ritmica che innalza un muro sonoro invalicabile. In questo brano è palese come la new-entry Paolo abbia un suono più metallico, ma anche molto progressive, rispetto al suo predecessore che aveva uno stile propriamente hard-rock. Da segnalare sono anche le riuscitissime parti vocali, molto gradevoli e d’impatto. "Let me tell you a story of a young southern boy, who left his sunny home to find new way to live..." L’autobiografica "Rock ‘n’ roll Blood" è la mia preferita, riff veloci, freschi e taglienti dal sentore punk (stile MD45 per intenderci) trovano la loro giusta collocazione su melodie vocali ottimamente calibrate, con un riuscitissimo ritornello, e su un tessuto ritmico variegato e corposo… "Playing not for money, Playing not for fame... Rock 'n' Roll blood is running in his veins". Il disco alterna ai succitati tre pezzi di matrice "speed" anche composizioni più ragionate come "Edge of Collapsed World", dal rifferama ruvido e dal drumming corposo e complesso, e "Fighting the Wind" caratterizzata dal basso calcato e da un lavoro dietro le pelli più progressive oriented. Le tre composizioni dell’EP 'Dance of Liars' sono la nevrotica "Deep into your Eyes" che alterna fraseggi alla "Cryptic Writings" ad altri alla Maiden, con stacchi vigorosi alla "One", e il classic heavy metal, cavalcato e serrato di "Dance of Liars" e "Flying Acrobats". Sinceramente, conoscendo il precedente album ('Contrasto' - ndr), questo 'Devil’s Breath' mi ha spiazzato: gli Essenza sono notevolmente maturati e migliorati, la proposta musicale è convincente e più consona soprattutto alle corde vocali di Carlo che si trova completamente a suo agio su queste melodie più brutali. Non che i vecchi Essenza non fossero convincenti, risultavano però troppo ancorati agli stilemi dell’hard-rock classico e ad un cantato in italiano che frenava, a mio dire, la potenzialità del gruppo. Un album sorprendente che convince grazie ad una palata di architetture musicali potenti e veloci ma allo stesso tempo guarnite da ottime tessiture vocali. L’unica pecca è nella pronuncia in inglese poco naturale che rende evidente l’italianità del cantante, su questo Carlo deve molto lavorare.
Voto: 8,4/10 Tracklist: 1 - Devil's Breath 2 - Deep into Your Eyes 3 - (Universe) in a Box 4 - Edge of Collapsed World 5 - Dance of Liars 6 - Rock 'n' Roll Blood 7 - Fighting the Wind 8 - Flying Acrobats Formazione: Carlo G. Rizzello - voce, chitarra Alessandro S. Rizzello - basso Paolo Colazzo - batteria
|










E inaspettato arriva il respiro del diavolo, soffia via oltre un decennio di purgatorio nell’underground musicale impregnato di auto-produzioni e fa approdare il combo salentino all’ombra dei mulini a vento della olandese BigMud Records. L’EP promozionale 'Dance of Liars' del 2007 incontra ottimi riconoscimenti da parte delle etichette e della stampa specializzata (presso le quali era diretto principalmente il lavoro) e permette agli Essenza di poter scegliere fra due etichette disposte a produrre il successivo album, 'Devil’s Breath' per l’appunto, la tedesca Anko Music e la succitata BigMud Records. Viene preferita l’etichetta batava che assicura al gruppo più elasticità nei tempi e fiducia totale nel materiale prodotto. Nonostante ciò, tutte le fasi di registrazione e mixaggio vengono ottimamente effettuate, come da decennale consuetudine, dal bassista Alessandro negli studi di registrazione di famiglia (gli Essenza Studio).
Death SS - In Death of Steve Sylv...
Master Stroke - Silence
Pleasure Slaves - The Last of the...
Pleasure Slaves - The Last of the...
Heavy Metal Night: ultimi nomi pe...
Sub Terra: rock estremo e cultura...