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Focus Indulgens - The Past
Scritto da Gabriele Nunziante   
Mercoledì 01 Dicembre 2010 10:00
Focus Indulgens - The PastÈ possibile nel 2010 riuscire ad essere innovativi e allo stesso convincenti, pur battendo strade già collaudate da oltre un trentennio? Ascoltando questo album di debutto dei nostrani Focus Indulgens la risposta è più che lampante. 'The Past' è un album come raramente se ne sentono in giro, capace di amalgamare al meglio atmosfere doom a episodi ora più epici ora più progressive, per un risultato finale che non potrà che lasciare incantati coloro che nei dischi cercano quel tocco di personalità che solo poche band sono capaci di dare.

La band proveniente da Siena è composta da Carlo "Master" Castellani (voce e basso), Federico Rocchi (chitarra) e Edoardo "Asmodeo" Natalini (batteria), mentre l'album viene pubblicato dalla Doomymood Records in una doppia versione cd e vinile. Cinque tracce originali, più una cover che parte da Hendrix e finisce in territori Sabbath-iani, un totale di 37 minuti circa per indicarci una delle uscite più interessanti del 2010. Le influenze della band sono fra le più disparate: ad una solida base doom metal, ripresa in particolare dalle atmosfere alla Saint Vitus e Pentagram, vanno ad aggiungersi momenti più epici, a cui potremmo affiancare Manilla Road o i nostri Dark Quarterer periodo anni '80, nonché quel tocco più progressive del decennio precedente che in Italia diede origine a numerosi ottimi gruppi.

Le chitarre danno vita immediatamente a "Damnhail!", prima traccia giocata maggiormente su territori doom in cui il cantato melodico e a tratti salmodiante di Master si fa largo direttamente da luoghi che non possono essere terreni. Splendide sezioni di chitarra, ripetute e ripetute ma mai stancanti, con parti solistiche che vanno ad aggiungere tracce su tracce, a intessere trame che nonostante la loro complessità risultano accattivanti già al primo ascolto. Più heavy oriented la successiva "Night, Sentence, Silence", la quale ci regala prima una parte cantata, quindi lascia spazio alle chitarre, infine una ripresa abbastanza distante dal resto, ma tanto geniale che risulta difficile non rimanere incantati dal cambio repentino di stile dei nostri. La salmodiante "The Idol at the Top of the Mountain" si erge su territori più epici, forte di una bella sezione strumentale e refrain melodici carichi di cori, nonché un finale con chitarre acustiche. Ma il meglio deve ancora arrivare: "Skull Full of Diamonds" è uno di quei brani che difficilmente passerà inosservato, forte di una melodia di fondo fra le migliori scritte dai Focus Indulgens, incorniciate come sempre dalla chitarra di Federico Rocchi. Molto particolare "Sacrifice at Satan's Cliff", brano che partendo da un arrembante heavy doom metal fonde sapientemente numerose influenze, lanciandosi ora in sezioni velocissime ora in cori che mai ci si aspetterebbe. Cosa dire del finale? L'ennesima dimostrazione di genialità in fase di songwriting per i nostri. Come ultima traccia i nostri ci propongono una cover, la celeberrima "Voodoo Child (Slight Return)" di Hendrix: sezione strumentale molto fedele all'originale, cantato rifatto alla Focus Indulgens maniera, per un risultato sicuramente particolare e interessante. E, giusto per non sfigurare, sul finale il brano sapientemente si trasforma in un tributo ai Black Sabbath e alla loro "War Pigs", da cui viene tratta l'inconfondibile prima strofa.

Questo 'The Past' è un album che difficilmente non potrà essere elencato fra le migliori uscite del 2010. I cinque brani proposti, a cui aggiungiamo anche quest'ultima cover che non sfigura minimamente, risultano ottimi sotto tutti i punti di vista. Un album che girerà a lungo nei lettori, incapace di stancare all'ascolto, con brani immediati ma allo stesso tempo abbastanza complessi da rendere il lavoro duraturo nel tempo. Questo debutto dei Focus Indulgens è un album che mancava da molto tempo nella nostra scena: se siete amanti del doom metal e vi piacciono gruppi come i già citati nell'introduzione, a cui potremmo anche aggiungere Witchfinder General, Pagan Altar e naturalmente Black Sabbath, senza dimenticare una vena epica e una più progressive, fate vostro questo album il prima possibile.

 


Tracklist:
1 - Damnhail! - 5:54
2 - Night, Sentence, Silence - 6:12
3 - The Idol at the Top of the Mountain - 7:26
4 - Skull Full of Diamonds - 6:36
5 - Sacrifice at Satan's Cliff - 6:47
6 - Voodoo Child (Slight Return) - 4:42
Formazione:
Carlo "Master" Castellani - voce, basso, tastiere
Federico Rocchi - chitarra
Edoardo "Asmodeo" Natalini - batteria

 

 

Commenti 

 
# cadavere 2010-12-01 17:28
ottima band!!!ottimo debutto!ottima rece! promessa dell'Italian Doom!!!
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