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Planar Evil - Mankind Way of Life
Scritto da Gabriele Nunziante   
Giovedì 08 Luglio 2010 08:00
Planar Evil - Mankind Way of Life'Mankind Way of Life' è l'album di debutto dei Planar Evil, formazione di Campobasso dedita al thrash metal e attiva già dal 2000. Con una line-up composta da Mark Evil (voce e chitarra), Antonio (chitarra), Max (basso) e Amilcare (batteria), nel 2008 la band entra nei romani Temple of Noise Studios per mettere su disco i primi brani composti dal gruppo. Il risultato è un disco convincente, ancorato agli stilemi del thrash americano anni '80 ma con una produzione più moderna sulla scia degli ultimi lavori di Exodus, Overkill o Testament.

'Mankind Way of Life' esce nel 2008 stesso, primo lavoro del gruppo auto-prodotto e sponsorizzato dalla Italian Thrash Attack. Il successo della pubblicazione - si parla di 400 copie vendute in un paio di mesi - porterà inoltre il gruppo a firmare con la tedesca MDD Records, che ristamperà successivamente il lavoro. Come accennato in apertura, lo stile dei nostri è fortemente debitore alla scena thrash americana, con gruppi come Exodus, Testament, Anthrax, Nuclear Assault e Whiplash in testa, ma gode di una produzione per certi versi più moderna, non troppo lontana dai lavori degli ultimi anni dei grandi del genere, naturalmente con le dovute proporzioni in termini di qualità sonora e produzione. Nonostante ciò, 'Mankind Way of Life' risulta essere un ottimo debutto, che non fa gridare al miracolo, ma che ben si presenta agli affamati di queste sonorità, grazie ad una serie di tracce veramente ottime.

Superata l'abbastanza inutile introduzione, siamo catapultati nelle travolgenti "Vengeance 'll Come" e "Run Away", brani che gridano il personale tributo dei Planar Evil agli Exodus più recenti. Due bordate di thrash metal violento, guidate dalla doppiacassa e dalle rasoiate delle due chitarre, su cui il cantato di Mark Evil fa il resto, non sempre deciso ma comunque caratterizzante nel soud del gruppo. "Stabs in the Back" lascia da parte o quasi gli assalti sonori delle tracce precedenti, sistemando sulla sempre pesantissima base ritmica una serie di sezioni di chitarra più melodiche, assoli compresi, così come il cantato di Mark già più a suo agio. "Master of Deceit" sembra uscire direttamente dagli Slayer d'annata, un thrash metal che non guarda in faccia nessuno, diretto come un treno, chorus a parte, ma che ci mostra purtroppo qualche sbavatura in fase di esecuzione. "Insane" prosegue sulle medesime coordinate della precedente, più decisa e meglio concepita in fase di songwriting, capace di alternare sezioni strumentali ad altre cantate: uno dei brani meglio riusciti di questo album. La seconda parte del cd riprende i cinque brani già proposti nel primo e unico demo del gruppo, 'Land of Doom' del 2002. Si parte proprio con l'intro fra l'horrorifico e l'esoterico a "Land of Doom", un brano in cui queste atmosfere vengono riprese in salsa thrash metal, altro ottimo brano per i Planar Evil. Purtroppo nei tre brani successivi vi è un leggero calo: si parte con "In Front this Storm", brano meno ambizioso ma anche meno riuscito, ad eccezione della chiusura strumentale, quindi "Only Crimes" e "God Illusion", brani che non si risollevano molto dalla media. La chiusura di questo 'Mankind Way of Life' viene invece affidata ad un ottimo brano quale è "Welcome to Transylvania...", piuttosto atipico se vogliamo, visto che si pone fra l'heavy e il thrash rispetto ai brani precedenti, con un'aurea malvagia e malata interpretata tanto dal cantato quando dalla melodia.

In definitiva 'Mankind Way of Life' risulta un album che ben ci presenta i Planar Evil. Un miglioramento in fase di registrazione e produzione avrebbe sicuramente aumentato il risultato finale, così come la stesura migliore per un paio di brani, ma il gruppo avrà sicuramente modo di rifarsi con la prossima uscita. Nel frattempo 'Mankind...' rimane un album consigliato agli appassionati del genere: i Planar Evil sono sicuramente una delle uscite più interessanti in campo thrash metal di questi ultimi anni e la partecipazione ad alcuni eventi come il Metal Disorder, l'Armageddon in the Park e di spalla ad alcuni artisti internazionali ne sono la prova.

 


Tracklist:
1 - Intro - 0:42
2 - Vengeance 'll Come - 4:43
3 - Run Away - 4:54
4 - Stabs in the Back - 3:39
5 - Master of Deceit - 3:30
6 - Insane - 4:00
7 - Intro - 1:22
8 - Land of Doom - 5:07
9 - In Front this Storm - 5:22
10 - Only Crimes - 3:52
11 - God Illusion - 5:41
12 - Welcome to Transylvania... - 05:51
Formazione:
Mark Evil - voce, chitarra
Antonio - chitarra
Max - basso
Amilcare - batteria

 

 

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