| Bulldozer - Alive... in Poland |
| Scritto da Mirco Frassetto |
| Sabato 16 Gennaio 2010 10:00 |
Un’emozionata voce chiama in lingua polacca sul palco gli eroi della serata: i Bulldozer, accolti dalle urla dei 5000 presenti nella Sport Hall di Zabrze-Katowice, in Polonia, nella mitica serata del 17 novembre 1989, che vide per la prima volta una Metal band italica varcare i confini della Cortina di Ferro per tenere un concerto rimasto veramente nella storia. E’ così che inizia uno dei dischi live più importanti nella storia del Metallo tricolore, nonché ultima uscita discografica per il gruppo milanese prima della recente (e si spera duratura) reunion, quell''Alive… in Poland' pubblicato nel 1990 e ora disponibile in CD nella ristampa dell’etichetta polacca (guarda caso!) Metal Mind.I Bulldozer, affiancati dal tastierista Andy Bacchini, si presentano all’appuntamento in gran forma, sfoggiando grande grinta ed energia ed eseguendo una scaletta formidabile, dalla quale sono però inspiegabilmente assenti (almeno sul disco) brani tratti dal primo lavoro, 'The Day of Wrath'. Partendo dalla portentosa accoppiata "IX/Desert!" e passando attraverso tutti i classici, i nostri riescono ad infiammare il pubblico, sempre caldo e pronto a partecipare, come si sente in "The Derby", nonché sempre festoso e chiassoso: applausi ed urla ad ogni canzone! La foto all’interno del libretto del CD immortala proprio uno di questi momenti. Molti dei brani sono presi da 'IX', lavoro del 1987, di cui svariate copie avevano raggiunto la lontana Polonia, dando così vita anche in quella terra a un nucleo di fans del combo milanese, ma non mancano brani da 'Neurodeliri' (come l’immancabile "Impotence") e da 'The Final Separation' (la title track e la doppietta medley "Don’t Trust the Saint/The Cave"), che donano alla performance quel tocco oscuro à la Venom per il quale i nostri erano famosi al tempo della loro militanza per la Roadrunner Records. La selvaggia esibizione, meritoria di aver esportato nel mondo un più che valido esempio del Metal di casa nostra, si conclude degnamente con la maestosa "Willful Death", non senza aver regalato agli headbangers lì radunati una sorpresa che ha il sapore di una riscoperta delle radici musicali del gruppo: "Overkill" degli immortali Motörhead, qui proposta in una versione ancora più furiosa dell’originale: se la doppia cassa di Taylor a suo tempo era una mitragliatrice, quella di Rob K è un vero massacro! Correte senza indugi ad appropriarvi di una copia di questo ormai leggendario live album, prima che le 2000 copie stampate dalla Metal Mind si esauriscano, perché la prova dal vivo dei nostri di quel lontano 1989 vale veramente l’acquisto, ma soprattutto non perdeteveli dal vivo ora che A.C. Wild e Andy Panigada hanno riformato la band: parola mia, emozioni e adrenalina garantite!
Voto: 9,0/10 Tracklist: 1 - IX - 6:05 2 - Desert! - 3:21 3 - Ilona the Very Best - 2:55 4 - Impotence - 4:39 5 - The Derby - 2:23 6 - Heaven's Jail - 2:45 7 - Minkions - 4:34 8 - Mors Tua Vita Mea - 2:53 9 - Overkill (Motörhead cover) - 4:54 10 - Willful Death (You'll Be Recalled) - 4:23 Formazione: A.C. Wild - voce, basso, tastiera Andy Panigada - chitarra Rob "Klister" Cabrini - batteria
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Un’emozionata voce chiama in lingua polacca sul palco gli eroi della serata: i Bulldozer, accolti dalle urla dei 5000 presenti nella Sport Hall di Zabrze-Katowice, in Polonia, nella mitica serata del 17 novembre 1989, che vide per la prima volta una Metal band italica varcare i confini della Cortina di Ferro per tenere un concerto rimasto veramente nella storia. E’ così che inizia uno dei dischi live più importanti nella storia del Metallo tricolore, nonché ultima uscita discografica per il gruppo milanese prima della recente (e si spera duratura) reunion, quell''Alive… in Poland' pubblicato nel 1990 e ora disponibile in CD nella ristampa dell’etichetta polacca (guarda caso!) Metal Mind.
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