| Dark Lord - State of Rock |
| Scritto da Mirco Frassetto |
| Martedì 09 Giugno 2009 09:00 |
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Il cambio nella line-up coincise anche con un’evoluzione del suono della band, che abbandonò in parte le proprie sonorità peculiari legate all’esperienza del metal inglese e all’oscurità dei Black Sabbath per abbracciare quelle più American-oriented che stavano allora conquistando il mercato discografico sulla scia dei gruppi più melodici d’oltreoceano, ma senza rinunciare del tutto allo stile e all’aggressività che aveva caratterizzato il loro debutto, e di ciò è testimonianza il secondo EP registrato dal combo veneziano, quello 'State of Rock' che, uscito nel 1985, garantì ai nostri la partecipazione come band di supporto al tour italiano dei mitici Saxon. Si tratta di quattro brani molto diretti, lontani dall’elaborazione compositiva e dalla lunghezza di canzoni come la stupenda "Dark Lord", ma cionondimeno assolutamente validi e trascinanti. Una curiosità: sul retrocopertina del disco è segnalato come bassista Renzo Zulian, evidentemente subentrato a Muffato subito dopo la registrazione dell’EP. L’opener del disco è la terremotante e velocissima "Killing Your Enemy" (che tra le altre cose fu inserita nel 1989 nella compilation americana 'The Best Heavy Metal From Europe', a riprova della qualità della musica proposta dal gruppo), un lavoro dove spiccano sin dall’apertura le capacità vocali di Jenée, in grado letteralmente di volare fino ad altezze da capogiro, e ovviamente del talentuoso chitarrista Alex Masi, ancora una volta autore di una prova superlativa. Segue la massiccia title track, "State of Rock", dove i tempi rallentano leggermente ed emergono vaghe reminiscenze del loro sound originario, soprattutto nell’assolo; in primo piano qui sono però il ritrovato Paolo Muffato e il batterista Sandro “Red” Bertoldini, che tessono un tappeto ritmico granitico e coinvolgente, supportato da riff di chitarra squadrati e potenti e ricamato dalla voce fantastica di Jenée, in un crescendo che culmina in un refrain cui è impossibile resistere. L’EP ricevette all’epoca molti apprezzamenti dalla critica, ma non accadde nulla di concreto nel destino dei veneziani: dopo 'State of Rock' in effetti la band attraversò alterni momenti di fortuna, tra cambi di formazione (il mitico Alex Masi si trasferì addirittura negli U.S.A. nel 1986) e il primo full length, 'It’s Nigh’ Time' nel 1988, ma la morte di Jenée per A.I.D.S. nello stesso anno pose definitivamente fine ai progetti dei Dark Lord.
Voto: 8,5/10 Tracklist: 1 - Killing Your Enemy - 4:32 2 - State of Rock - 5:19 3 - Shoot Your Gun - 5:06 4 - Come Back Home - 6:42 Formazione: Emanuele "Emanuel Jenèe" Cittadella - voce Alex Masi - chitarra Paolo Muffato - basso Sandro Bertoldini - batteria
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Dopo la pubblicazione nel 1983 del fantastico EP di debutto, l’omonimo 'Dark Lord', sembrava che la band veneziana non fosse destinata a proseguire la propria carriera musicale, nonostante i buoni riscontri della loro prima uscita discografica: nel 1984 infatti se ne andava per motivi personali il bassista Paolo Muffato, fatto che portò, nonostante la sua pronta sostituzione con Al Guariento, al momentaneo scioglimento del gruppo. Fortunatamente qualche mese più tardi Muffato ci ripensò e i Dark Lord si ricostituirono, ma con una novità nella formazione: Emanuel Jenée (R.I.P.), vocalist dalle indubbie qualità tecniche, che andò a prendere il posto del buon Gable Nalesso.
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