| Axton - Bad Desire |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Martedì 21 Settembre 2010 09:00 |
Nati nei primi mesi del 1985, gli Axton esordiscono ufficialmente nel 1990 con questo 'Bad Desire', un album che, seppur non riuscirà a dare alla band il dovuto successo, metterà in mostra una delle più valide realtà italiane in campo Class Metal. Grazie all'interesse della Heart of Steel Records, nel 2008 questo album viene per la prima volta ristampato nel formato CD, con l'aggiunta dell'intero demo 'Time to Kill' del 1987 come bonus track. Un'occasione ottima per poter finalmente ascoltare anche questo album, uscito originariamente sotto Minotauro in un periodo non esattamente felice per il genere proposto.La band nasce a Lecco dalle ceneri di precedenti esperienze musicali, principalmente dedite a cover, fino a raggiungere nel 1987 una line-up a cinque composta da Marino Gianoli alla voce, Luciano Sandrini e Emidio "Ed" D'Amico alle chitarre, Giorgio Pescantin al basso e Francesco Porcu alla batteria. Con questa line-up si vede la prima registrazione ufficiale della band, ovvero il demo 'Time to Kill', che mette bene in mostra le qualità dei nostri, proiettati verso un tipico sound NWOBHM con comunque caratteristiche più melodiche. Dopo la pubblicazione avvenuta nel 1987 di questo demo, di cui vengono esaurite tutte le 800 copie stampate, i nostri acquistano man mano maggiore importanza nella scena italiana, fino a partecipare ad alcuni festival del periodo, fra cui l'Heavy Metal Night di Sorisole (Bergamo) nel 1987 con Steel Crown e Sabotage e il Festival Heavy di Cilavegna (Pavia) nel 1989 con Royal Air Force e Moon of Steel. Nel frattempo la line-up vede l'avvicendarsi dietro le pelli di Luciano Sandrini e al posto vacante alla chitarra Renzo Parchetti. Nonostante alcuni contatti con etichette italiane ed estere, alla fine la band decide di auto-finanziarsi la registrazione dell'album di debutto, che dopo diversi mesi vede finalmente la pubblicazione nell'estate del 1990. La band, per meglio raggiungere il pubblico, decide infine di affidarsi alla Minotauro, la quale si occupa limitatamente di distribuire l'album. 'Bad Desire' si compone di nove tracce, più un intermezzo, che ci mostrano quanto in appena cinque anni il gruppo era riuscito a fare. La vena melodica, in parte già presente sul demo dell'87, viene qui rimarcata dagli Axton, che si avvicinano alla scena americana ed europea hard/class di Dokken e Bonfire, paragoni ricorrenti per questo loro primo lavoro. Così le iniziali "Symbol of My Sex" e "Don't Break My Heart Again" mettono in scena brani dediti ad un hard rock di classe, interpretato da un cantante esplosivo come Marino Gianoli, che nulla da invidiare aveva verso i vocalist d'oltre Oceano, e un'accoppiata di chitarre graffianti come quelle di Ed D'Amico e Renzo Parchetti. Una vena melodica che permea interamente i brani, carichi di cori (ed effetti) ma mai stancanti o pacchiani, dimostrando che quanto il songwriting degli Axton avesse una marcia in più e non si appellasse solo ad effetti per catturare il pubblico. Hard rock più battagliero con la successiva "Fighting to Survive", dominata da una batteria più veloce e dalla sferzata di assoli a cura dei due axeman, quindi è il tempo di "Turn off the Lights", brano che si sposa ad un hard rock fra i più classici del genere, che non alza mai la testa, ma fa del testo esplicito il suo pezzo forte. "Final Warning" esplode in tutta la sua carica fra l'hard rock e l'heavy delle origini, con un Marino Gianoli quasi irriconoscibile dietro al microfono, mentre "Turnin' Wheels" e "Nightheart" tornano sulle influenze principali del gruppo, mostrandosi brani forse meno ispirati ma comunque degni di nota. "Blond Woman (La Dona Biunda)" è un breve intermezzo goliardico per i nostri, una canzone da osteria in dialetto lombardo, la quale in breve lascia spazio ai due brani di chiusura, "Snake Eyes" e "One Last Time". La prima un brano che si poggia su solide radici hard rock, scevra da cori invasivi e diretta al punto, la seconda invece la ballad dell'album, malinconica e sapientemente interpretata da Marino Gianoli su un tappeto di chitarre arpeggiate. La ristampa a cura della Heart of Steel, come si accennava all'inizio, include oltre a questo 'Bad Desire' l'intero demo 'Time to Kill', che ci mostra gli Axton in una delle loro prime incarnazioni. La qualità cala nettamente in questo caso, pur comunque mantenendo i brani su un livello più che ascoltabile. Tracce come l'introduttiva "Lucifer", la velocissima "Wild Fire" o la potentissima "Heavy Metal" sono il tratto distintivo del primo periodo della band, ancora legato alla scena inglese, ma che non si fa mancare anche punte più melodiche. Dall'altra parte, abbiamo già brani come "Cant' Get Away" o la ballad "When the Night is Coming Down" a ricordarci quanto la band avrebbe fatto successivamente. Insomma, dalla copertina con diavolo e chitarra a quella con chitarra e reggiseno di esperienza ne è stata accumulata, e 'Bad Desire' è proprio lì a dimostrarcelo. Assolutamente indispensabile per tutti gli amanti del class metal, questo 'Bad Desire' è un album più che buono e con una serie di potenziali hit che avrebbero trasformato una band qualsiasi nata in territorio losangelino come una delle principali promesse del periodo. Purtroppo gli Axton nacquero sul Lago di Como e ad oggi a ricordarseli sono in pochi, ma quello che è certo è che con la ristampa di un paio di anni fa possiamo almeno godere nell'ascolto di questo album. Un booklet di 16 pagine comprendente tutti i testi di 'Bad Desire', fotografie d'epoca e una breve biografia contornano quest'ennesima ottima ristampa della HoS Records.
Voto: 8,0/10 Tracklist: 1 - Symbol of My Sex - 3:48 2 - Don't Break My Heart Again - 5:00 3 - Fighting to Survive - 3:57 4 - Turn Off the Light - 5:30 5 - Final Warning - 3:54 6 - Turnin' Wheels - 5:21 7 - Nightheart - 4:26 8 - Blond Woman (La Dona Biunda) - 1:13 9 - Snake Eyes - 3:41 10 - One Last Time - 5:40 Formazione: Marino Gianoli - voce Emidio "Ed" D'Amico - chitarra, voce Renzo Parchetti - chitarra, voce Giorgio Pescantin - basso Luciano Sandrini - batteria Guest: Alberto Corti - voce secondaria, scream Massimo Corti - voce secondaria, scream Fabio Moradini - voce secondaria, scream Batman - tastiere, pianoforte
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Nati nei primi mesi del 1985, gli Axton esordiscono ufficialmente nel 1990 con questo 'Bad Desire', un album che, seppur non riuscirà a dare alla band il dovuto successo, metterà in mostra una delle più valide realtà italiane in campo Class Metal. Grazie all'interesse della Heart of Steel Records, nel 2008 questo album viene per la prima volta ristampato nel formato CD, con l'aggiunta dell'intero demo 'Time to Kill' del 1987 come bonus track. Un'occasione ottima per poter finalmente ascoltare anche questo album, uscito originariamente sotto Minotauro in un periodo non esattamente felice per il genere proposto.
Commenti
dubito ci sia nei negozi di dischi