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Danger Zone - Victim of Time
Scritto da Gabriele Nunziante   
Mercoledì 22 Ottobre 2008 22:39
Danger Zone - Victim of TimeVittime del tempo. Quale miglior titolo poteva essere dato all'unico EP dei Danger Zone, uno fra i gruppi fondamentali per la storia della NWOIHM? Forse il gruppo che ha avuto il minor successo pur avendo tutte le carte in regola per poter diventare una vera band a livello mondiale, il quintetto si forma in quel di Bologna intorno al 1980 grazie al chitarrista Roberto Priori. Dopo aver cambiato moniker da Sbarbation a Danger Zone, nel 1983 viene registrato il primo demo-tape. Oltre a Roberto, troviamo Paolo Baldassarri alla voce, Stefano Gregori al basso, Stefano Vascotto alla seconda chitarra e Vito Camporeale alla batteria. Dopo alcuni cambi di line-up, che portano alla chitarra Francesco Di Nicola e Massimiliano Merlini alla voce, nel 1984 viene prodotto il primo EP del gruppo: 'Victim of Time'. Da esso verrà realizzato il video "I'm waiting for you", in rotazione su videomusic. Seguiranno altri cambiamenti di line-up (Paolo Palmieri alla batteria, Stefano Peresson chitarre e tastiere, Giacomo Gigantelli alla voce), un singolo per la compilation "Metal Maniac" e un demo. Il successo è vicino e il gruppo si trasferisce negli states per il salto decisivo.

Ma il contratto non arriva e in breve i Danger Zone sono obbligati a spostarsi a Los Angeles a proprie spese (vendendo addirittura parte della propria strumentazione) alla ricerca di successo. Riescono a ritagliarsi un buono spazio, ma un nuovo problema va a minare la sfortunata attività della band: il grunge di Seattle incombe sulla scena losangelina, portandoli infine allo scioglimento dopo 12 anni di attività. Vittime del tempo?
 
'Victim of Time'. Poco più di venti minuti e sei canzoni bastano per far capire il livello compositivo dei Danger Zone. Quello che il quintetto ci propone è un heavy metal al confine con l'hard rock, di facile ascolto e con passaggi capaci di rimanere in mente anche solo dopo un primo ascolto. Si parte subito con la title-trak "Victim of Time": semplice ma efficace, inizia a farci conoscere i componenti del gruppo. La batteria di Camporeale e lo splendido lavoro di basso di Gregori sostengono i riff d'effetto di Priori e di Di Nicola, che non si fanno mancare brevi assoli. Non fra le migliori dell'album, ma è un buon inizio per questo EP. Si passa a "Doctor Freak": inizio ad effetto, poi Merlini fa il resto alla voce, più convinto rispetto al precedente brano. Anche le due chitarre finalmente si contendono la scena con una serie splendida di assoli, uno in risposta all'altro. Inizio cupo per "Wolfox", ma quando Merlini attacca con il verso, è chiaro che sempre dei Danger Zone si tratta. Il basso di Gregori ruba quasi la scena alle chitarre - complice forse anche un bilanciamento dei suoni forse non proprio perfetto per questo brano - fino all'intermezzo con tanto di chitarra acustica. Insignificante per certi aspetti, è lo scotto da pagare per una ripresa dura e che rilancia la canzone, fino agli assoli di chitarra e la netta conclusione. Sicuramente una delle canzoni migliori dell'intero EP: da ascoltare e riascoltare. Più commerciale forse la successiva "I'm Waiting for You" (non a caso diventerà anche un videoclip per videomusic), ma i Danger Zone continuano a proporci un metal classico con riff semplici e assoli di chitarra azzeccati dalla prima all'ultima nota. Le dure "Dragon's Lair" e "Land of the Ancient Bones" sono due dei pezzi più movimentati dell'album: headbanging dall'inizio alla fine, senza perdere le melodie che rendono grande questo album. I musicisti non sbagliano un colpo e ci conducono a suon di riff alla fine di questo purtroppo brevissimo EP, lasciandoci senza nient'altro da ascoltare (oltre ad un unico altro demo) per le cause già sopra citate.

Cosa aspettarsi in definitiva da 'Victim of Time'? Sicuramente un buon prodotto, ottimamente suonato da musicisti non improvvisati ma sicuramente ben preparati. D'altra parte c'è forse una sorta di ripetitività nella stesura delle canzoni che alla lunga può stancare: ben viene, da questo punto di vista, forse la breve durata di questo EP (una ventina di minuti, ricordiamolo). Viene da chiedersi come sarebbe stato il loro primo album se avessero avuto l'opportunità di presentarlo sul mercato: avrebbe seguito questa via, o i Danger Zone avrebbero avuto modo di lasciarci canzoni di maggior spessore? A meno di non avere la fortuna di poter ascoltare questo album (ricordo che è stato registrato e mixato, quindi da qualche parte può essere trovato...), immagino che questo dubbio ci resterà. Ma non è un problema: rimettete su il vostro 'Victim of Time' e godetevi queste sei tracce di puro metal italiano.

 


Tracklist:
1 - Victim of Time - 03:04
2 - Doctor Freak - 03:48
3 - Wolfox - 03:35
4 - I'm Waiting For You - 03:51
5 - Dragon's Lair - 03:21
6 - Land of the Ancient Bones - 03:56
Formazione:
Massimiliano Merlini - voce
Roberto Priori - chitarra
Francesco Di Nicola - chitarra
Stefano Gregori - basso
Vito Camporeale - batteria

Guest:
Alessio Vitali - basso sulla traccia 5

 

 

Commenti 

 
# Mark One 2008-10-29 00:05
Disco buono,ma non eccezionale(ha quotazioni che,a seconda delle condizioni,vanno dai 100 ai 180 euro),risentiva di una produzione appena sufficiente(tipica della maggior parte dei dischi italiani dell'epoca),ne esiste una versione non autorizzata su cd assieme ad altri due gruppi,abbastanza facile da trovare nelle fiere,in modo tale da non svenarsi.

P.S. ecco qui su www.youtube.com/watch?v=3-kMOdjgXqc un video del 1992 registrato live a Los Angeles dove la svolta class metal è pienamente apprezzabile.

P.P.S. il secondo disco(che doveva chiamarsi Line of Fire)fu registrato e prodotto in maniera superba,ma per una marea di problemi non vide sfortunatamente mai la luce...

P.P.P.S. a proposito,ho una copia del master(in italia,oltre alla band,per quel che ne so siamo in 4 ad averla,ossia io,Gianni della Cioppa, Walter "KK" Bastianel e Beppe Diana,a cui l'ho passato io.)
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# Gabriele 2008-10-29 13:17
Seppur non sufficiente per produzione, penso che il disco sia piu' che buono. Le idee non mancano, e per essere solamente un EP e non un album, la cosa e' lodevole. E non manca, come ha detto qui sotto Wasp83, il sicuro impatto musicale.

Per il master di Line of Fire, non hai idea di quanto avrei voglia di ascoltarlo. Visto comunque che i 20 anni dalla registrazione stanno scadendo, e con essi i vari vincoli che ne vietano ancora la produzione, spero molto in una release da parte di qualche etichetta italiana interessata alla riscoperta di questi gruppi.


PS: Mark One, ti e' arrivata la mail che ti ho spedito la settimana scorsa? Fammi sapere via mail nel caso, non qui.
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# Wasp83 2008-10-29 12:19
Gran bel disco, nn eccezionale tecnicamente ma di sicuro impatto; effettivamente la produzione è un pò scadente e l'album ne risente
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# Running Wild 2008-11-22 22:45
5 per l'esattezza Mark, una copia di quel disco è in mano mia, grazie alla quale solo attraverso una serie di autorizzazioni ne ho potuto fare una recensione
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# Alessio \Aliah\ Vitali 2008-12-07 06:02
Anche se non citato nell'articolo, ho suonato il basso con i Danger Zone per un anno circa, sostituendo Stefano Gregori durante la sua naja. Ho registrato il brano "Dragon's Lair" presente sul disco e ho preso parte alle riprese del video di "I'm waiting for you". Non e' che per caso qualcuno ne possiede una copia, anche di pessima qualita' ed è disposto a farmela avere in qualche modo? Roberto Priori mi ha detto recentemente di non possederne una nemmeno lui. Chi dovesse riuscirci avrebbe l'eterna gratitudine di questo vecchio metallaro nostalgico.
Alessio "Aliah" Vitali, Nursery Cryme.
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# Gabriele 2008-12-07 13:08
Ciao Alessio. Non avevo mai letto della tua partecipazione sull'album, anzi, per quanto mi riguarda è proprio una novità. Non ho capito se cerchi una copia di "Victim of Time", "Dragon's Lair" o del videoclip "I'm Waiting For You": se è di quest'ultimo, ti auguro però di trovarla, e magari metterla anche a disposizione di noi appassionati.
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# Alessio Vitali 2008-12-07 14:06
Effettivamente il mio nome sull'album è scritto piuttosto a margine e non salta molto all'occhio. La mia permanenza con il gruppo coincide proprio con il periodo di gestazione dell'album. Ho avuto il piacere di eseguire per mesi" dal vivo, fra gli altri, tutti i brani che ne fanno parte, sebbene al momento di entrare in sala di registrazione il mio contributo si è limitato a quell'unico brano, probabilmente perchè fu completato in assenza del bassista titolare e conteneva alcuni piccoli miei suggerimenti compositivi. Ad ogni modo Roberto Priori ritenne appropriato aspettare il ritorno di Steve per il completamento delle rimanenti parti di basso. Alcune curiosità: il fantomatico "All Sound Studio" citato in copertina altro non è che lo studio dell'Antoniano di Bologna, proprio quello dei primi "Zecchino d'Oro" ed il fonico Gianluca Citi è accreditato per aver lavorato su alcune incisioni dei Procol Harum negli anni '60, cosi' almeno mi è stato riferito. Ecco forse perchè il sound potrà sembrarvi "anomalo". In tutta sincerità a me non dispiace, tenuto conto dei tempi e dei mezzi. In realtà sono alla ricerca di una copia del video e se mai dovessi riuscire nel mio intento sarà un piacere condividerlo con voi.
Aliah
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# EG 2009-01-17 18:59
Citazione Mark One:
P.P.P.S. a proposito,ho una copia del master(in italia,oltre alla band,per quel che ne so siamo in 4 ad averla


....ehhmm fai 5

effettivamente con la svolta Hard successiva a Victim i DangerZone si distinsero parecchio, avrebbero meritato moltissimo di pubblicare anche i due lavori successivi a questo ma così non è stato

la rece è ottima, secondo me la produzione di questo album per i parametri dell'epoca è più che buona

esiste comunque una ristampa illegale su cd di questo album, e si vocifera anche di possibili pubblicazioni postume dei due lavori successivi su cd, vedrem
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