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Barbarian - Barbarian
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 17 Luglio 2017 09:00
Barbarian - BarbarianCon un 7" in vinile marchiato Hells Headbangers Records tornano i Barbarian, formazione oramai di culto nell'undeground italiano: autori di tre buoni full-length (di cui ricordiamo almeno l'ultimo, l'ottimo 'Cult of the Empty Grave'), il three-piece fiorentino ci propone un breve "intermezzo" prima del nuovo disco con due brani inediti. L'occasione serve anche a presentare la nuova line-up, che comunque non allontana molto i nostri dai generi che da sempre li hanno contraddistinti: un heavy ottantiano con influenze che vanno dal thrash allo speed, dal black all'epic, una commistione di generi che nel caso dei Barbarian risulta più che vincente.

Si parte direttamente in quarta con "Simulacra of the Ageless Need", un heavy/speed metal sporcato da influenze più estreme: i Barbarian non la mandano a dire, sfornando una traccia che sa quando pestare duro ma che non si fa mancare ottimi intermezzi più "calmi" dove sprazzi di chitarre e un cantato basso e aggressivo la fanno da padrone. La band non lesina in quanto a sfuriate e veloci riprese, introducendo anche una certa epicità — si presti attenzione a certi cori e alla bella sezione strumentale nell'ultima parte.

Più canonica, ma non meno aggressiva, è la traccia che occupa il secondo lato del 7", "Stench of God": la band in questo caso si assesta su tempi lenti e cadenzati, una sorta di barbarico doom/black metal che rimane sempre e comunque figlio (bastardo) dell'heavy metal ottantiano. Ma è a partire da metà che il brano irrompe in tutta la sua furia: il cantato di Borys Crossburn si rivela ancor più convinto e aggressivo, barbarico nel suo essere lontano da ogni etichetta, mentre le chitarre non lesinano quanto a riff e a belle riprese soliste che impreziosiscono sicuramente il risultato finale.

Due brani, decisamente pochi per chi i Barbarian non li ha mai ascoltati, ma perfetti per chi la band già la segue da anni. Pubblicato come "antipasto" in vista del prossimo tour in terra americana, questo 7" si rivela un prodotto perfetto per fan (e collezionisti), mentre rimane consigliato per tutti gli altri il procurarsi l'ultimo full-length della band, l'ottimo 'Cult of the Empty Grave' pubblicato nel 2016 dalla stessa Hells Headbangers Records.



Tracklist:
1 - Simulacra of the Ageless Need - 4:08
2 - Stench of God - 5:25
Formazione:
Borys Crossburn - voce, chitarra
Blackstuff - basso
Sledgehammer - batteria


 

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