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Black Phantom - Better Beware!
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 19 Giugno 2017 09:00
Black Phantom - Better Beware!Nati come side project di Andrea Tito, bassista dei Mesmerize, e composti per tre quinti proprio dai componenti della band dalla storia oramai trentennale, i Black Phantom raggiungono in questo 2017 la soglia del debutto discografico. Sotto il marchio della oramai sempre più presente Punishment 18 Records, 'Better Beware!' irrompe con il più classico dell'heavy metal, portando in dote dieci tracce inedite e una cover degli Iron Maiden.

Nati nel 2014 dopo la pubblicazione di 'Paintropy', ultimo lavoro in studio dei Mesmerize, i Black Phantom vedono oltre al già citato Andrea Tito i compagni di band Andrea Garavaglia (batteria) e Luca Belbruno (chitarra). Completano la formazione Roberto Manfrinato (chitarra) e Manuel Malini (voce), entrambi provenienti dalla cover band Eruption. Tutti componenti con dunque un già rodato percorso artistico, e non sorprenderà dunque che 'Better Beware!' risulti nel suo essere un debutto un lavoro già di spessore e di buona qualità.

"Light Behind the Armour" irrompe cadenzata dalle casse del nostro stereo, una song maideniana guidata dal basso di Andrea Tito e saldamente ancorata all'heavy ottantiano che più classico non si può. E maideniano è anche il cantato di Manuel Manini, voce che caratterizzerà un po' tutto il disco, ma non da meno sono i tre pard, a partire dall'accoppiata di chitarre fino alla batteria di Andrea Garavaglia. I Black Phantom non puntano tanto allo stupire l'ascoltatore, ma quello che fanno lo fanno dannatamente bene: dai refrain maledettamente melodici alle digressioni strumentali, dalle potenti riprese alle sfuriate delle due chitarre. L'omonima "Black Phantom" si rivela più cattiva e intransigente: con i motori scaldati a mille e una vena quasi priestiana, la band si lancia in un heavy veloce e che non cede a compromessi, inscatolando in meno di 4 minuti tutta la propria potenza. Più particolare "Up is Down, Black is White", traccia in cui la band sperimenta con stop'n'go e maggiori ricerche sonore, risultando convincente ma non certo immediata come nei precedenti brani. "Less than Zero" si sposta su sonorità più rodate ma non meno battagliere: i Black Phantom rispolverano la vena maideniana per una traccia godevole e con refrain facilmente orecchiabile, ma che mette a dura prova l'ugola di Manuel Malini. Non da meno l'esplosiva "Firebase Valley Forge", corazzata traccia di fumante heavy metal che non si arrende a facili schemi, così come la fulminante "From an Is to a Was", spietata e velocissima song con refrain che difficilmente vi uscirà dalla testa. "The Absence" alterna momenti più calmi a potenti riprese in piena chiave heavy, ma non riesce a mantenere l'attenzione per tutti i suoi 5 minuti di durata, mentre "Ninth Ring of Hell" riesce già più a colpire grazie alle sue inedite melodie e un cantato decisamente particolare, risollevando quest'ultima parte del disco. Ma c'è ancora spazio per "The Invisible Man", scheggia di heavy metal dalle sonorità meno cupe e senza molte pretese ma che nasconde una seconda parte decisamente interessante, mentre "King of Bottom Feeders" si rivela l'ultimo asso nella manica del gruppo, un brano che cambia più volte direzione e che picchia a dovere. Ultima traccia è la promessa cover degli Iron Maiden, e la band ripiega sull'oscura "Total Eclipse" preferendola a decine di cover decisamente più comuni, scelta sicuramente ottima.

Si chiude così il debutto dei Black Phantom, un album interessante e che non mancherà di soddisfare chi con queste sonorità ci è cresciuto. Realizzato da musicisti che da decenni si impegnano per la causa, non potevamo che aspettarci un disco di questa qualità: li aspettiamo ora alla prova del secondo disco per vedere se sapranno mantenere alte le aspettative.



Tracklist:
1 - Light Behind the Armour - 4:21
2 - Black Phantom - 3:44
3 - Up is Down, Black is White - 4:17
4 - Less than Zero - 5:19
5 - Firebase Valley Forge - 6:14
6 - From an Is to a Was - 4:15
7 - The Absence - 5:06
8 - Ninth Ring of Hell - 4:21
9 - The Invisible Man - 5:22
10 - King of Bottom Feeders - 5:09
11 - Total Eclipse (Iron Maiden cover) - 3:51
Formazione:
Manuel Malini - voce
Roberto Manfrinato - chitarra
Luca Belbruno - chitarra
Andrea Tito - basso
Andrea Garavaglia - batteria


 

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