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Leathermask - Lithic
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 05 Giugno 2017 09:00
Leathermask - LithicCon 'Lithic' arrivano al debutto i Leathermask, formazione nata nel 2011 in quel di Trento e nota, almeno a livello underground, già da alcuni anni. È la Sleaszy Rider Records a credere in loro e a pubblicare a inizio 2017 questo primo full-length, un buon lavoro all'insegna dell'heavy/thrash metal con non pochi buoni spunti.

Nati dalle ceneri di un precedente gruppo, i Leathermask si consolidano nel tempo con una formazione a quattro che vede Valerio Luminati alla voce, Alvise Osti alla chitarra, Alessandro Buono al basso e Marco Gambin alla batteria. Con questa formazione registrano un primo demo, 'The Key' (2013), quindi nel 2015 entrano in studio per registrare il loro primo full-length, 'Lithic'. Subito dopo le registrazioni Alessandro Buono lascia il gruppo ed è solo nella primavera 2016 che la band riprende l'attività con l'ingresso del nuovo Federico Fontanari (Spanner Head, Bullet-Proof) al basso. A gennaio 2017 viene così pubblicato 'Lithic', il debutto sulla scena heavy metal italiana.

L'inizio è con il botto: "The Cyclops" è un heavy quadrato ma dal taglio melodico, ottimo nei riff di chitarre e nelle improvvise accelerazioni tipiche del thrash. Particolare è poi il cantato di Valerio Luminati, caratteristica che contraddistinguerà un po' tutto il disco, così come l'apporto di tutta la band: "The Cyclops" mette in luce buone idee e un buon arrangiamento, rivelandosi una traccia mai stancante. "Motherfucker(s)" gonfia di più i muscoli, e i Leathermask si lanciano infatti in un heavy/thrash che non la manda a dire quanto a durezza e potenza, ma che perde qualcosa solo in un refrain rivedibile. Ci pensa però la sezione strumentale nella seconda parte a risollevare le sorti per un'altra traccia che colpisce a dovere l'ascoltatore. "Struggle" rispolvera le sonorità più scanzonate ed eighties del combo, presentandosi come un brano cadenzato nella prima parte, piacevole da ascoltare ma lontano dai fasti dei precedenti, e una seconda già più quadrata e interessante. "Lede Mas" è imponente fin dal minutaggio, 9 minuti e passa di heavy metal al fulmicotone, con i Leathermask che si lanciano a capofitto in un brano articolato capace di alternare le anime più diverse del combo, mentre "Inside-Burnt Generation" preferisce un approccio più easy ma non meno valido. "A Blasted Heath" si presenta più cupa e distruttiva nell'incedere compatto della band, con buoni spunti nei refrain ma poco incisiva nei versi, risultando riuscita solo a metà. "The Dusk" ci presenta l'inedito lato più calmo dei Leathermask: ci troviamo difatti davanti a una ballad, che non manca però, nella seconda parte, di raddoppiare la potenza sonora per rimarcare gli intenti dei nostri, trasformando quella che era una ballad in un altro pezzo all'insegna dell'heavy più robusto. Chiude "Noise", e qui i Leathermask sperimentano sfiorando sonorità più moderne, risultando comunque sempre riconoscibili.

'Lithic' si presenta come un buon album e, soppesando la giovane età dei componenti e il loro ritrovarsi alla prima registrazione in studio, non possiamo che ritenerci soddisfatti. L'album non è privo di difetti e anche alcuni passaggi nei vari brani, in particolare quelli nella seconda metà del disco, meriterebbero di essere rivisti, ma il primo passo dei Leathermask è sicuramente buono e non possiamo che incoraggiarli. Avanti così.



Tracklist:
1 - The Cyclops - 6:47
2 - Motherfucker(s) - 4:24
3 - Struggle - 5:22
4 - Lede Mas - 9:18
5 - Inside-Burnt Generation - 4:13
6 - A Blasted Heath - 8:31
7 - The Dusk - 8:17
8 - Noise - 4:54
Formazione:
Valerio Luminati - voce
Alvise Osti - chitarra, voce secondaria
Alessandro Buono - basso
Marco Gambin - batteria


 

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