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Bloodshed Walhalla - Thor
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 22 Maggio 2017 09:00
Bloodshed Walhalla - Thor'Thor' segna il gradito ritorno sulla scena dei Bloodshed Walhalla, one-man band da anni attiva nell'underground italiano e alle prese con un sound ispirato alla scena epic metal scandinava e mediterranea. Sempre sotto il marchio della Fog Foundation, Drakhen ritorna in grande spolvero all'inizio del 2017 con un album che rimarca la buona qualità del suo progetto e mettendo a segno quello che, almeno per ora, è il tassello più importante della propria discografia.

'Thor' ci arriva dopo due buoni full-length, 'The Legends of a Viking' (2010) e 'The Battle will Never End' (2012), nonché un EP, 'Mather' (2015), ispirato alla terra d'origine del polistrumentista. Con 'Thor', pubblicato a gennaio 2017, la band riprende il sound dei precedenti dischi, un epic metal fiero e battagliero, ispirato in larga parte al sound dei Bathory e poi contaminato da influenze più mediterranee. Ne esce un prodotto personale, ricco di ottime intuizioni e con un suono finalmente all'altezza, andando, a un decennio dalla nascita della band, a proporci il meglio della loro attività.

Non potrà trarre in inganno la strumentale "Farewell", dove sonorità più da album power metal e rimandi a musica tanto medievaleggiante quanto celtica ci introducono al nuovo album: i Bloodshed Walhalla non hanno abbandonato le loro sonorità tipiche, e "Thor" è qui a rimarcarlo. Le inconfondibili cavalcate epiche, poderose e scandite da un incedere mai irruento, ci riportano il sound di ispirazione Bathory che la band non ha mai nascosto fra le proprie ispirazioni. Unito a un cantato ora pulito ora più sporco ("primordial screaming" come la label vuole etichettarlo), Drakhen ci guida per mano un un sound a metà fra influenza scandinava e quella mediterranea, prediligendo un epic metal arioso e quasi doomeggiante a quello americano, ricco di cori e che non si concentra su un unico riff ma su un insieme unico di soluzioni. "Day by Day", dall'alto dei suoi oltre 17 minuti, sottolinea la bontà che il progetto Bloodshed Walhalla ha intrapreso già a partire da 'The Battle Will Never End': più personali, ma senza mancare nel tributo ai grandi del genere, i Bloodshed si spingono a comporre brani sempre più ambiziosi, con grandi strumentazioni. È questo il caso, visto che ci troviamo davanti a un brano che concentra il meglio di ciò che l'heavy metal dei nostri ha da proporci, da epicheggianti introduzioni ricche di cori a fulminee riprese, in un turbinio di epic metal che non potrà scontentare gli appassionati del genere. Meno "classicheggiante" la successiva "And then the Dark", brano che tanto nei riff più potenti quanto nel cantato barbarico e old school di Drakhen ci mostra qualcosa di differente, innovando la proposta dei nostri senza stravolgere l'epic metal a cui ci ha abituato. Cantato che segna anche la successiva "Tyr" che, dopo un soffuso intro, non lesina su riprese più potenti e irruente, mentre "Nine Worlds" tenta la carta di influenze ancor più "particolari", riuscendo nell'impresa grazie alle sempre ottime intuizioni di Drakhen. "Northwind" ci riporta su terreni più battuti, un epic metal arioso e con refrain corali ricchi di pathos, mentre la conclusiva "Return" altro non è che un breve outro strumentale.

Si chiude così il terzo full-length dei Bloodshed Walhalla, full-length importante per la conferma dell'operato della band: 'Thor' riesce a rappresentare al meglio la band di Matera, rivelandosi un album ottimo sotto diversi punti di vista, e dunque consigliato a tutti gli appassionati di queste sonorità. Avanti così.



Tracklist:
1 - Farewell - 4:40
2 - Thor - 6:59
3 - Day by Day - 17:11
4 - And then the Dark - 7:58
5 - Tyr - 12:34
6 - Nine Worlds - 7:15
7 - Northwind - 9:30
8 - Return - 4:14
Formazione:
Drakhen - voce, tutti gli strumenti


 

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