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Angel Martyr - Black Book: Chapter One
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 15 Maggio 2017 09:00
Angel Martyr - Black Book: Chapter OneLa Iron Shield Records, sempre attenta alle novità del nostro Paese, non manca di portare al debutto anche gli Angel Martyr, una realtà già nota da diversi anni nell'ambiente underground italiano, se non altro per la presenza di musicisti già in altri noti progetti musicali. Con 'Black Book: Chapter One' la band ci presenta il proprio heavy / epic metal ispirato agli anni d'oro del genere, pronti a far breccia nei defender più intransigenti.

Nati dalle ceneri dei Wraith' Sing, progetto datato 2006 di Tiziano "Hammerhead" Sbaragli (Etrusgrave) e Tiziano Cosci (Ormgarthformer, Imperium), gli Angel Martyr iniziano la vera attività nel 2012, quando Hammerhead decide di riprendere il progetto con Dario "Destroyer Rostix" Rosteni. A loro si aggiunge Francesco Taddei, già compagno di Hammerhead negli Etrusgrave, ed è con questa formazione a tre che la band registra un primo demo nel 2014 e l'anno successivo l'EP 'Black Gate'. Nel 2017 la band raggiunge il debutto con questo 'Black Book', primo capitolo che presenta nove brani (sette già presenti nelle precedenti incisioni): ci troviamo al cospetto di un classico heavy metal dalle influenze epiche, fra la NWOBHM e la scena epic europea, con brani di buona durata ma che non perdono di vista l'immediatezza.

È la strumentale "Obsequies" a introdurci nel primo capitolo a marchio Angel Martyr, e subito possiamo individuare dove la band andrà a parare per le successive otto tracce: un heavy metal dalle sfumature epiche, che non manca di prestare attenzione alle parti strumentali. "They... Among Us" irrompe così con una furia quasi selvaggia: chitarra e basso in bella vista, i nostri si lanciano a capofitto in un heavy battagliero figlio della migliore scena europea. Inconfondibile l'ugola di Tiziano Sbaragli, che qui troviamo ancor più a suo agio rispetto a quanto fatto negli Etrusgrave, e ottimo l'apporto della sezione ritmica, sempre bene in evidenza. Solo sulla registrazione, volutamente polverosa e mai cristallina, si potrebbe trovare da dire qualcosa, sebbene gli appassionati del genere lo considereranno sicuramente un valore aggiunto e un voluto richiamo ai fasti degli anni '80. Grandi anche le sezioni strumentali dove la chitarra trova fido alleato nel basso di Dario Rosteni, mai sottotono. La vena epica viene completamente allo scoperto in "Victims", arrembante traccia alla Manilla Road che solo nel refrain si concede una vena più melodica: qui gli Angel Martyr raggiungono apici massimi e sfido un qualsiasi appassionato di epic metal a resistere a quanto i tre mettono in campo. "Eric the Conqueror", sfiorando quasi i 9 minuti, si rivela meno irruenta ma non meno valida: la band si lancia in una cavalcata heavy dove la voce barbarica di Tann degli IronSword e sezioni più melodiche si inframezzano, almeno fino al maideniano intermezzo, dove una potente ripresa guida i nostri alla sezione strumentale del brano. "Midnight Traveller" è un heavy più pacato e senza grandi mire, riconoscibile solo nell'inconfondibile bridge ma cesellato da un'appassionante sezione solista nella seconda metà, mentre con "Turn On the Fire" si torna all'heavy a più alto voltaggio, un brano veloce e potente dove la voce di Hammerhead è al posto d'onore. "Pirate Song" si differenzia nel suo incedere meno serrato e più melodico, ma sempre più potente con l'avanzare del minutaggio, mentre la successiva "On the Divine Battlefield", introdotta dalle cornamuse, si sposta nuovamente sulle atmosfere più epiche, innovando la proposta con un intermezzo più pacato e una ripresa ancor più epica. Chiusura segnata dall'omonima "Angel Martyr", un roboante heavy metal dove la band mostra i muscoli senza esitazioni e mette in mostra ancora una volta l'affiatamento fra i tre phard.

'Black Book: Chapter One' è un buon disco di debutto per la band toscana, ma come ogni disco di debutto non è esente da pecche, a partire da un vistoso calo di ispirazione fra le prime tracce — potentissime e ben congeniate, assolutamente imperdibili per gli appassionati del genere — e quelle nella seconda parte del disco. Ma la band dimostra di avere tutte le carte in regola per poter superare ciò nel secondo capitolo della loro discografia, che speriamo non tarderà ad arrivare: al momento 'Black Book' è dunque un disco indicato principalmente agli appassionati dell'heavy/epic metal underground.



Tracklist:
1 - Obsequies - 2:32
2 - They... Among Us - 6:54
3 - Victims - 5:59
4 - Eric the Conqueror - 8:36
5 - Midnight Traveller - 5:58
6 - Turn On the Fire - 6:20
7 - Pirate Song - 7:37
8 - On the Divine Battlefield - 8:12
9 - Angel Martyr - 5:55
Formazione:
Tiziano "Hammerhead" Sbaragli - voce, chitarra
Dario "Destroyer Rostix" Rosteni - basso
Francesco Taddei - batteria

Guest:
Tann - voce (taccia 4)


 

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