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Thrash Bombz - Master of the Dead
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 08 Maggio 2017 09:00
Thrash Bombz - Master of the DeadSecondo full-length per gli agrigentini Thrash Bombz: dopo il buon debutto marchiato Iron Shield Records 'Mission of Blood' (2014), ritornano sempre sotto il marchio tedesco con il nuovo 'Master of the Dead'. Tre soli anni, una line-up leggermente rimaneggiata ma una immutata passione per il thrash vecchia scuola.

Fin dal moniker la band siciliana non ha mai nascosto la propria intransigente passione per il thrash metal, e dopo cinque lavori fra demo, split, EP e il precedente full-length, rieccoli con 'Master of the Dead' a sottolineare il loro credo. Segnano questo ritorno l'ingresso dietro al microfono di Tony "Stormer" Frenda e alla batteria di Salvatore "Trronu" Morreale, mentre riconfermati nei ruoli Angelo "Destruktor" Bissanti al basso e i due fondatori del progetto, Giuseppe "UR" Peri (chitarra ritmica) e Salvatore "Skizzo" Li Causi (chitarra solista).

"Condemned to Kill Again" ci introduce a 'Master of the Dead', un calmo intro che i Thrash Bombz non ci mettono molto a spazzare via con il loro thrash vecchia scuola: batteria a tutto spiano, un cantato ruvido e violento ma mai estremo, chitarre a macinare riff su riff all'insegna tanto della velocità quanto della precisione. I "nuovi" Thrash Bombz non sono molto diversi da quelli del precedente 'Mission of Blood', forse giusto un po' più maturi nel songwriting, e se il loro thrash non apporta un'oncia di novità nella scena internazionale, è un piacere sentirli nuovamente nei nostri stereo. "Ritual Violence" sembra così uscire direttamente da un disco anni '80, un misto di heavy/thrash che contrappone all'intro cadenzato una scarica violenta di thrash tupa-tupa che non accenna a un solo attimo di pausa nei suoi oltre 5 minuti di durata. "Evil Witches" si presenta meno irruenta, ma irresistibile nel suo mefistofelico refrain e sempre ottima nel lavoro delle chitarre del duo Giuseppe "UR" e Slavatore "Skizzo", mentre "Curse of the Priest" macina note su note all'insegna del thrash più ruvido e "primordiale", splendida nei bridge cadenzati e nelle spietate riprese. "Black Steel" è un altro heavy/thrash che ci presenta i Thrash Bombz nella loro vena più melodica ma sempre irrispettosa, pronti a stravolgere l'ascoltatore con sfuriate thrash e assoli fulminanti di chitarra. Superiamo metà disco con "Taken by Force", traccia che viaggia ai 200 all'ora all'insegna di un thrash meno impegnativo ma che raggiunge comunque il suo obbiettivo, mentre la title-track, "Master of the Dead", ci viene introdotta da una lunga e calma sezione arpeggiata, per poi ricondursi all'heavy/thrash più aggressivo a cui il combo ci ha fin dagli esordi abituato, senza tralasciare ottime sezioni soliste che impreziosiscono ulteriormente il lavoro della band. "Evoking the Ghost" riscopre la furia animalesca del thrash: quasi irriconoscibili, i Thrash Bombz si lanciano nel brano più veloce del lotto, salvo nella seconda parte ritornare sul classico thrash. Sorprendente "The Avenger", traccia che senza fossilizzarsi su un solo stile varia e innova la proposta dei nostri, mentre la conclusiva "Call of Death" è un'altra scarica di velocità ben direzionata nei padiglioni auricolari dell'ascoltatore.

Con 'Master of the Dead' i Thrash Bombz confermano di non essere l'ennesima formazione thrash pronta a sparire dopo il primo successo: a dieci anni dalla fondazione, la band agrigentina è ancora qui e continua a sfornare ottimo materiale, superando i lavori degli anni scorsi. La loro proposta dunque sarà pur derivativa e senza alcuna novità, ma non mancherà di soddisfare i thrash maniacs lì fuori, i quali troveranno in 'Master...' oltre 50 minuti di buon thrash senza alcun calo.



Tracklist:
1 - Condemned to Kill Again - 5:20
2 - Ritual Violence - 5:17
3 - Evil Witches - 5:19
4 - Curse of the Priest - 4:32
5 - Black Steel - 5:30
6 - Taken by Force - 4:45
7 - Master of the Dead - 7:47
8 - Evoking the Ghost - 5:46
9 - The Avenger - 3:48
10 - Call of Death - 5:03
Formazione:
Tony "Stormer" Frenda - voce
Giuseppe "UR" Peri - chitarra
Salvatore "Skizzo" Li Causi - chitarra
Angelo "Destruktor" Bissanti - basso, voce secondaria
Salvatore "Trronu" Morreale - batteria


 

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