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Imago Imperii - Legendaria
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 27 Marzo 2017 10:00
Imago Imperii - LegendariaDopo due lavori di preparazione, arrivano al debutto i bolognesi Imago Imperii, formazione attiva dal 2011 e impegnata in un epic/power metal figlio della scena europea. La band si presenta con il primo full-length, 'Legendaria', disco completamente auto-prodotto composto da nove inediti che, se da una parte ci mostra buone intuizioni, non riesce comunque a superare i dubbi che già con il precedente EP erano emersi.

Se con 'War for the Iron Crown' (2015) avevamo infatti sottolineato come una registrazione insufficiente unita ad arrangiamenti non sempre perfetti avessero portato a un risultato ancora acerbo, anche ascoltando 'Legendaria' non possiamo dire che le cose siano migliorate molto. Gli Imago Imperii sono una formazione valida, ma che ancora non è arrivata alla giusta maturazione: a fianco di brani validi troviamo così brani meno riusciti, e anche nei brani validi ci si ritrova spesso a fare i conti con passaggi confusi o, ancor peggio, con fin troppe sovraincisioni, con il risultato di un "marasma" sonoro difficilmente districabile per l'ascoltatore. È d'altra parte questo uno dei tipici difetti dell'affidarsi all'autoproduzione, quando mettersi nelle mani di chi ha più esperienza in studio avrebbe facilmente portato i nostri a un risultato nettamente superiore. Ma tornando alla band, nel giro di un anno ha visto non pochi cambiamenti: della formazione dell'EP rimangono solo Fabio "Gwarner" Guarnieri alla voce e Giovanni "Ivanhoe" Esposito, il quale va ad occuparsi del resto della strumentazione, mentre si aggiungono alcuni guest per questo disco (Debora Ceneri alla voce in due brani, "Magus" e Luca "Luke" Fortini alle chitarre).

L'inizio è dei migliori: con "Black Prince" gli Imago Imperii ci propongono direttamente quello che è uno dei brani più riusciti del lotto. Ci troviamo davanti a un roccioso epic metal sorretto da cavalcate di chitarra, potente e devastante anche nel cantato di Fabio Guarnieri e dagli spunti, qui ancora molto edulcorati, di certo power europeo. Solo la registrazione, tallone d'Achille di un po' tutto il disco, non riesce del tutto a sottolineare la bravura dei nostri: sono molti i passaggi in cui gli strumenti risultano troppo confusi fra loro, facendo perdere l'ascoltatore all'interno delle trame strumentali e delle numerose sovraincisioni della band. "The Last Queen of the Dragons" non si allontana di molto, sebbene si presenti già più vicina all'epic/power distintivo degli Imago Imperii: ad un intro più calmo si contrappone un power sinfonico con l'aggiunta della voce femminile di Debora Ceneri, power sempre pronto a cambiare direzione e a sorprendere l'ascoltatore con nuove e inedite soluzioni, si veda una seconda sezione decisamente rocciosa. Non sempre azzeccate invece le tastiere, più di una volta usate come mero riempimento lì dove le chitarre avrebbero potuto sostenere completamente la scena senza problemi. "Fields of Jothunheim" punta nuovamente sull'heavy/epic più roccioso, ma anch'essa presenta non poche pecche in quanto al giusto dosaggio degli strumenti, risultando in una traccia più confusa che complessa: un peccato, visto che più di un passaggio risulta valido. "Legendaria" semplifica la proposta, presentandosi come un epic/power sinfonico che non fa però presa come le tracce precedenti: i cori risultano fiacchi, il cantato "imbarbarito", poche le intuizioni veramente valide, tanto che i nostri cercano di rifugiarsi dietro sonorità inedite per le tastiere che riescono solo a distrarre l'ascoltatore. Le preferiamo dunque "Under Siege", brano che senza infamia e senza lode si assesta almeno su un heavy/epic arioso ma dal cantato ruvido e sentito, traccia che se non risulterà innovativa dal punto di vista compositivo ci mostra gli Imago Imperii più a loro agio e senza inutili orpelli. "The Grandmaster of the Teutonic Knights" è una brevissima strumentale, un minuto e mezzo appena, che segna l'inizio della "Sarmantic Saga", subito contraddistinta da "Aleksandr Nevskij", arrembante power alla Running Wild / Grave Digger capace di portare aria di novità all'interno del disco. "Battle on the Ice" non è da meno, spolverando atmosfere inedite e un'epicità ancora non toccata in 'Legendaria', riuscendo finalmente a colpire a dovere, mentre la chiusura è affidata a "Tyrant is Time...", altro buon brano epic/power.

Difficile fare i conti con questo 'Legendaria': da una parte siamo sicuri che gli Imago Imperii sono una formazione valida e che potrebbe puntare in alto, dall'altra abbiamo per la seconda volta, dopo l'EP 'War for the Iron Crown', un risultato sotto le aspettative, anche a causa di una registrazione non sempre perfetta. L'album riesce comunque a raggiungere più che una sufficienza, ma speriamo che la band riesca in tempo per il prossimo album a sistemare ciò che ancora non risulta valido.



Tracklist:
1 - Black Prince - 5:24
2 - The Last Queen of the Dragons - 6:23
3 - Fields of Jothunheim - 6:16
4 - Legendaria - 5:46
5 - Under Siege - 5:28
6 - The Grandmaster of the Teutonic Knights (instrumental) - 1:28
7 - Aleksandr Nevskij - 4:22
8 - Battle on the Ice - 6:05
9 - Tyrant is Time... - 6:05
Formazione:
Fabio "Gwarner" Guarnieri - voce
Giovanni "Ivanhoe" Esposito - chitarra, tastiere, voce secondaria, programming

Guest:
Debora Ceneri - voce (trace 2, 7)
"Magus" - chitarra, voce secondaria
Luca "Luke" Fortini - chitarra


 

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