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Overcharge - Speedsick
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 06 Marzo 2017 10:00
Overcharge - SpeedsickAl secondo lavoro in studio, gli Overcharge tornano nell'estate del 2016 con 'Speedsick', conferma dell'operato per il trio varesotto attivo dal 2012. Figli degeneri della scena metal/punk, gli Overcharge tornano con un disco solido e che farà le felicità di chi ha un debole per le sonorità che accomunano Motorhead, Anti-Cimex, Disfear, Inepsy, Discharge, ovvero dall'hard rock / heavy / speed metal alla scena hardcore punk.

Pubblicato dalla Metal Age Productions (CD) / Insane Society (vinile) / Hellforced Records (cassetta), 'Speedsick' porta con sé nove nuovi brani più una cover ed esce a distanza di due anni da 'Accelerate' (2014), disco con cui gli Overcharge si erano fatti conoscere all'interno del circuito. Se la line-up ha visto un cambiamento, niente ha invece influenzato i generi di riferimento della band che, uguale a se stessa, si ripropone in un buon disco che pur senza far gridare al miracolo non passerà inosservato alle orecchie degli appassionati.

La smaccatamente motorheadiana "Downtown Inferno" irrompe nelle nostre casse con basso e batteria in bella mostra, riff di chitarra compatti e un cantato figlio del metal-punk più esasperato: gli Overcharge non la mandano a dire, colpendo fin dal primo minuto l'ascoltatore impreparato, riff dopo riff in un assalto sonoro che niente ha da invidiare ad act più blasonati. "Speedsick" si rifà ancor più a quella base hard rock che progenitrice del genere è: la band tira leggermente il freno ma non le intenzioni, visto che anche questo brano carbura a dovere all'insegna di pelli di batteria maltrattate e giri di basso da manuale del genere. "Warbeat" è invece un treno in piena corsa: le intenzioni punkeggianti degli Overcharge si mettono più in mostra, ma sempre irrorate di un heavy/speed metal degenere che viene messo in primo piano da una sezione tutta strumentale e nella successiva ripresa. Confusionaria è "Ride as One", brano che senza una direzione precisa mette in mostra solo la potenza sonora dei nostri, mentre già più convincente "Wrong Path" permette ai nostri di esplorare nuove soluzioni, senza per questo tradire la vena metal-punk del disco. Il basso apre a "Wasteland Rust", traccia dall'incedere monolitico e rockeggiante che ci mostra degli Overcharge più maturi in fatto di songwriting, così come nella successiva "Out of the Lockup" che sfiorando i 5 minuti risulta il brano più lungo dell'album. "Only in Dreams" degli Anti-Cimex è la cover perfetta per una band come gli Overcharge, che tributano gli svedesi in maniera eccellente con un brano che sarebbe potuto nascere dalla stessa penna del trio italiano. "Fuck Them" è un altro assalto sonoro compresso in meno di 3 minuti di cui non c'è molto da aggiungere, mentre la conclusiva "Demons" ci regala ancora qualche attimo di pura goduria grazie ai repentini cambi di tempo e alla mai doma furia aggressiva degli Overcharge.

'Speedsick' è puro metal/punk d'acciaio, che non rallenta neanche un secondo per queste dieci tracce. Gli Overcharge hanno capito la formula giusta e, a costo anche di risultare forse un po' ripetitivi per chi il genere non lo adora quanto loro, non hanno paura di pubblicare nel 2016 un disco del genere. Il successo, almeno a livello underground, è certamente assicurato: ci aspettiamo quindi un dovuto riconoscimento al loro essere duri e puri, in attesa che un terzo disco, quello della conferma, scolpisca il loro nome nella scena italiana.



Voto: 7,5/10

Tracklist:
1 - Downtown Inferno - 3:25
2 - Speedsick - 3:23
3 - Warbeat - 2:48
4 - Ride as One - 2:50
5 - Wrong Path - 3:33
6 - Wasteland Rust - 2:50
7 - Out of the Lockup - 4:56
8 - Only in Dreams (Anti-Cimex cover) - 2:37
9 - Fuck Them - 2:49
10 - Demons - 4:06
Formazione:
Marcello - voce, basso
Josh - chitarra
Panzer - batteria


 

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