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Vis - Vis et Deus
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 13 Febbraio 2017 10:00
Vis - Vis et DeusUn nuovo recupero targato Jolly Roger Records questo dei Vis, misconosciuta formazione degli anni '80 giunta fino a noi grazie sostanzialmente alla presenza in formazione di personaggi noti nell'ambiente musicale, a partire da Johnny Salani, già voce della Strana Officina. 'Vis et Deus' è la ristampa del loro unico demo, pubblicato auto-prodotto nella seconda metà degli anni '80, che gli permise un insfruttato contratto con la Promosound.

A trent'anni da quella registrazione i Vis vengono rispolverati dalla Jolly Roger Records, che ce li presenta nella loro breve ma intensa carriera. Nati nel 1984 dall'incontro di Mario Rusconi (batteria) e Marco Becchetti (chitarra), vedono successivamente l'ingresso di Johnny Salani (voce) e Gino Ammaddio (basso). Con questa formazione registrano il loro primo demo, l'omonimo 'Vis', il quale gli vale un contratto con la Promosound, che però non si concretizza in nessuna nuova registrazione. Nel frattempo due brani, "Maria Stuarda" e "Rocker batti il pugno", vengono inseriti in altrettante compilation italiane, le note 'Rockin Italy' (1986) e 'Not Just Spaghetti and Mandolini' (1987), rimaste le uniche registrazioni "ufficiali" della formazione toscana. Qui si interrompe la storia dei Vis, almeno fino alla ristampa nel novembre 2016 di quel loro primo demo, completamente rimasterizzato e presentato con nuovo artwork e titolo 'Vis et Deus'. Il genere della band è sostanzialmente un hard rock cantato interamente in italiano, con alcune punte più heavy e altre più leggere, con il cantato di Salani in bella mostra e una sezione strumentale molto buona.

"Maria Stuarda" è puro hard'n'heavy, rockeggiante nei riff di Marco Becchetti e potente nel cantato inconfondibile di Johnny Salani: i Vis non stupiscono forse quanto a innovazione, ma il piglio dei loro brani è irresistibile, melodico quanto basta e per di più travolgente come pochi. Con "Lacrime nella pioggia" le atmosfere rallentano sensibilmente, visto che ci troviamo davanti a una ballad che aumenta di voltaggio solo dopo i primi due minuti, peccando solo di una lunghezza decisamente eccessiva (sopra i 7 minuti) riscattata in parte dalla sezione strumentale e dal cantato di Salani. Le preferiamo certo "Inno al rock", traccia che già dal titolo dice tutto: i Vis tornano a vestire borchie e giubbotti di pelle per un brano che nasce dall'hard rock e corteggia l'heavy più classico nei rombanti refrain. "La ballerina nera" si presenta decisamente più leggera, un rock italiano che non convince del tutto, così come la successiva "Nanà la gatta", già più elettrizzante nelle parti strumentali (si veda una sezione strumentale a dir poco heavy) ma dal testo troppo leggero. "Caronte" è di tutt'altra fatta, un brano che senza scomodare l'heavy si presenta potente nel suo incedere cauto e massiccio, con un testo epicheggiante e più oscuro dei precedenti: questi sono i Vis che preferiamo, più personali e intriganti. "Rocker batti il tuo pugno", altro brano che non ha bisogno di molte presentazioni, gira veloce e convince a dovere, così come l'omonima "Vis et Deus (Achille)", brano rockeggiante dalle tematiche epiche che porta i nostri su lidi hard'n'heavy.

Ascoltato a trent'anni di distanza 'Vis et Deus' è un demo che conserva tutto il fascino degli anni '80 e che ci presenta una formazione che probabilmente avrebbe potuto avere molta più fortuna. È bene chiarire che non ci troviamo davanti a un prodotto irrinunciabile, quanto piuttosto un disco che per i più nostalgici e per gli appassionati della scena italiana potrà avere un senso ascoltare ancora oggi. Rimane comunque un'ulteriore buona prova per Salani dietro al microfono e il giusto riscatto per una formazione che comunque non avrebbe meritato un oblio tanto veloce. Presentato nel formato CD digipak dall'etichetta modenese, è stampato in 500 copie e tutt'ora disponibile sullo store della Jolly Roger Records.



Tracklist:
1 - Maria Stuarda - 5:41
2 - Lacrime nella pioggia - 7:01
3 - Inno al rock - 4:30
4 - La ballerina nera - 3:38
5 - Nanà la gatta - 3:42
6 - Caronte - 6:29
7 - Rocker batti il tuo pugno - 4:41
8 - Vis et deus (Achille) - 3:47
Formazione:
Johnny Salani - voce
Marco Becchetti - chitarra
Gino Amaddio - basso
Mario Rusconi - batteria


 

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