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Witchwood - Handful of Stars
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 30 Gennaio 2017 10:00
Witchwood - Handful of StarsA un anno dal loro acclamato debutto, i Witchwood tornano a fine 2016 con un nuovo EP, sempre sotto l'insegna della Jolly Roger Records, dal titolo 'Handful of Stars'. Un EP che se da un lato festeggia gli ottimi risultati del debutto, dall'altro non scontenterà certo gli appassionati del genere, che qui troveranno quattro inediti, due cover e una versione estesa di quella "Handful of Stars" che già in 'Litanies...' aveva mostrato lo spessore della proposta musicale della band di Ricky Dal Pane.

Un EP che non è dunque solo un riempitivo, oltre che un prodotto dalla durata certo importante, visto che troviamo al suo interno oltre 45 minuti di musica. Dalla loro i Witchwood non sono certo cambiati di una virgola: nonostante un piccolo cambiamento nella line-up, che ha visto entrare alla seconda chitarra il nuovo Antonino Stella al posto di Davide Mosca, il genere di riferimento è sempre lo stesso, un hard rock figlio degli anni '70, con venature progressive e folk, ricco di lunghe improvvisazioni strumentali e molta attenzione alle atmosfere. Come già per 'Litanies in the Wood', il risultato è perfetto sotto tutti i punti di vista: i Witchwood risultano riconoscibili nonostante il rifarsi a generi nati oltre un trentennio fa, generi che la band è riuscita a fare propri e a riproporre in maniera convincente e professionale.

L'intro, in pieno stile Witchwood, ci viene offerto dalla strumentale "Presentation: Under the Willow", poco più di un minuto di chitarra elettrica e flauto a ricordarci l'anima prepotentemente hard rock della formazione romagnola. Ma è sicuramente con il primo dei tre inediti, "Like a Giant in a Cage", che i Witchwood si presentano in piena forma: ci troviamo come già per il debutto davanti a un hard rock dal sapore settantiano, figlio di Uriah Heep, Allman Brothers, Blue Öyster Cult e Jethro Tull, con grandi sezioni strumentali dal sapore quasi improvvisato, intermezzi sognanti e potenti riprese guidate tanto dalle chitarre quanto dal cantato sempre perfetto di Ricky Dal Pane. "Like a Giant..." si snoda così per oltre 7 minuti di puro hard rock dal flavour progressivo, con intermezzi di hammond quanto di flauto, per un risultato che possiamo facilmente prevedere soddisferà tutti gli appassionati del genere. "A Grave is the River" si propone ancora più maestosa, a partire da un lunghissimo intro strumentale fino al cantato, da brividi, di Dal Pane: la formazione si poggia su strutture neanche troppo complesse per il genere, ma ne ricava terreno fertile per le proprie improvvisazioni e per ricami musicali, per lunghe fughe di hammond e per incroci di chitarre che sembrano prese di peso dagli anni d'oro del genere. Più delicata è "Mother", un brano che fin dall'intro di chitarra acustica si propone come fra i più sentiti della band: perfetta in tutta la sua durata, questa traccia dai toni soffusi va a toccare corde ancora non toccate dai Witchwood. La seconda parte dell'EP è occupata da due cover, "Flaming Telepaths" dei Blue Öyster Cult e "Rainbow Demon" degli Uriah Heep, entrambe riproposte senza grandi stravolgimenti da parte della band, ma comunque in due versioni splendide in tutto e per tutto. Chiude il disco "Handful of Stars", già presente sul disco di debutto 'Litanies from the Woods' e qui ripresentata in una versione estesa che supera i 12 minuti.

Pubblicato dalla Jolly Roger Records in diverse versioni (dal classico CD al vinile, passando per un lussuoso box-set), 'Handful of Stars' è un EP sicuramente consigliato a chi già i Witchwood ha avuto modo di conoscerli con il precedente disco, ma anche possibile punto di partenza per chi non li avesse ancora ascoltati. In 45 minuti la band mette tutto il proprio impegno per regalarci inediti e cover, con un risultato ancora una volta entusiasmante. Adesso aspettiamo con ancora più trepidazione un nuovo album che li consacri definitivamente fra le proposte più interessanti del genere in Italia.



Tracklist:
1 - Presentation: Under the Willow - 1:04
2 - Like a Giant in a Cage - 7:38
3 - A Grave is the River - 6:43
4 - Mother - 7:16
5 - Flaming Telepaths (Blue Öyster Cult cover) - 6:04
6 - Rainbow Demon (Uriah Heep cover) - 4:08
7 - Handful of Stars (alternate version) - 12:11
Formazione:
Riccardo "Ricky" Dal Pane - voce, chitarra, mandolino, percussioni
Antonino Stella - chitarra
Stefano "Steve" Olivi - hammond, pianoforte, sintetizzatori, moog
Samuele "Sam" Tesori - flauto, armonica
Luca "Celo" Celotti - basso
Andrea "Andy" Palli - batteria, percussioni


 

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