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Hateworld - Mass Deception
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 19 Dicembre 2016 10:00
Hateworld - Mass DeceptionA quasi un decennio dalla fondazione arrivano al debutto gli Hateworld, band torinese già nota nell'underground italiano per il proprio thrash metal old school. 'Mass Deception', questo il titolo del full-length, viene proposto dalla Earthquake Terror Noise Records in questa seconda metà del 2016, un debutto classico per sonorità ma che purtroppo non convince del tutto.

La storia della band, nata nel 2007, è riassumibile con numerosi cambi di line-up e una sola pubblicazione, l'EP autoprodotto 'Another Holocaust' (2010), ripreso quasi interamente in questa release. Nei nove anni la formazione è andata a definirsi con l'ingresso di Felix Liuni alla voce, Vincenzo Ianniello e Massimo Ventura alle chitarre, Alberto Castelli al basso e Andrea Sannino alla batteria. Il genere è già ben espresso nel termine thrash metal old school usato in apertura: gli Hateworld sono la tipica formazione thrash ispirata dagli anni '80 che non cerca di suonare innovativa, né dal punto di vista dei brani presentati né per la registrazione. Il risultato è in questo caso un album che potrà interessare gli appassionati di queste sonorità, ma che purtroppo non si spinge oltre, risultando un album godibile nei primi ascolti ma che difficilmente cercherete a lungo nel vostro scaffale per riascoltarlo dopo qualche mese. Con questo non intendo dire che il risultato non sia buono: la band risulta valida e con alcuni spunti interessanti, ma non abbastanza per soddisfare nove anni di attesa.

Non perdono comunque tempo gli Hateworld: "Natural Disaster" è una scarica di thrash metal potente e velocissimo, con la batteria di Andrea Sannino a trascinare una formazione coesa e fedele alla vecchia scuola. I riff di Vincenzo Ianniello e Massimo Ventura sono a dir poco distruttivi, grezzi nel suono e lancinanti nelle parti soliste, così come il cantato di Felix Liuni perfetto per il genere proposto. "War in My Eyes" si mostra ancor più "classica" nel suo thrash veloce e senza tanti fronzoli, una stillettata che si concede diversi stop & go senza per questo allentare la furia distruttiva dei nostri. "Behind the Mask" mostra qualcosa in più e, dobbiamo ammetterlo, dopo due brani così classici è la scelta giusta per risollevare un disco del genere: gli Hateworld in questo caso rispolverano certe influenze più heavy nonché una vena più melodica, spazzandola via nei versi e riprendendola nei bridge, per un risultato non lontano a certo thrash più articolato. Anche "Another Holocaust" si mantiene su livelli più interessanti: pur fedele al tupa-tupa d'ordinanza, la band cerca di innovare la proposta con alcuni cambi in corso d'opera, mentre per "Cospirazione" gli Hateworld passano addirittura al cantato in italiano. Ne esce fuori un brano thrash leggermente meno irruento nelle ritmiche ma che nasconde parti soliste interessanti. "They Live... We Sleep", ispirata dal cult movie "Essi vivono" di Carpenter, riprende il thrash più classico, 4 minuti che non guardano in faccia nessuno e vanno dritti per la propria strada, un po' come "The Disease", traccia che aperta dal basso di Alberto Castelli si assesta successivamente su sonorità già rimarcate, tanto che solo nel cantato di Felix Liuni, ulteriormente esacerbato, trova un segno distintivo. "Horror Sheep" concentra in meno di tre minuti un heavy/thrash già più interessante, mentre la conclusiva "Hateworld" riprende i tratti più heavy dei nostri per un brano buono sul lato strumentale ma questa volta poco incisivo nel cantato, a tratti quasi tirato via sui ritmi meno veloci a cui questo brano si abbandona.

'Mass Deception' è un lavoro che possiamo considerare riuscito solo in parte: gli Hateworld si mostrano portatori del thrash metal più classico, senza cercare alcuna innovazione ma non riuscendo neanche a risollevarsi dal calderone thrash piuttosto affollato del nostro Paese. È un peccato, visto il lungo corso della band, ma siamo sicuri che una maggiore attenzione in fase di stesura e di arrangiamento dei brani li potrà portare su un livello superiore già a partire dal prossimo disco. Non ci resta che attendere.



Tracklist:
1 - Natural Disaster - 3:29
2 - War in My Eyes - 2:41
3 - Behind the Mask - 4:47
4 - Another Holocaust - 4:40
5 - Cospirazione - 3:46
6 - They Live... We Sleep - 4:16
7 - The Disease - 4:08
8 - Horror Sheep - 2:56
9 - Hateworld - 6:27
Formazione:
Felix Liuni - voce
Vincenzo Ianniello - chitarra
Massimo Ventura - chitarra, voce secondaria
Alberto Castelli - basso
Andrea Sannino - batteria


 

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