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Stealth - Shores of Hope
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 12 Maggio 2014 08:00
Stealth - Shores of HopeUn interessante debutto quello degli Stealth, band ferrarese attiva dal 2007 e giunta nel corso del 2013 al debutto, auto-prodotto e ora spinto dalla Atomic Stuff, con 'Shores of Hope'. Interessante perché i cinque pubblicano un disco di hard rock / heavy metal chiaramente ispirato dalle grandi formazioni del passato ma comunque al passo con i tempi, e dunque interessante anche per chi da anni segue questo genere difficilmente piegato alle mode del momento ma necessario di novità per differenziarsi.

Gli Stealth ci propongono così 'Shores of Hope', un concentrato adrenalinico di hard rock dalle influenze più heavy, moderno dove deve essere moderno, con un occhio al passato dove sono richieste le basi del genere. La formazione, di grande livello, non si fa per questo mancare nulla, a partire da un ottimo vocalist, Enrico Ghirelli, alle formidabili chitarre di Luca Occhi e Matia Catozzi, fino alla sempre presente base ritmica composta da Andrea Rambelli al basso e Marcello Danieli alla batteria.

Per un assaggio della potenza degli Stealth ci basta la prima traccia, "Guns! Guns! Guns!", probabilmente il brano più movimentato e al tempo stesso moderno del platter, una carica di hard rock basata sui compatti riff di chitarra e il travolgente cantato di Enrico Ghirelli. Gli Stealth ci ricordano un po' la ruffianeria dei connazionali Rain, ma è anche vero che gli Stealth risultano meno ancorati al classico hard rock e amano guardarsi intorno fra più generi, fra roboanti assoli di chitarra e refrain di facile presa e proprio per questo perfetti per il genere. Con "The Border" si va più sul classico, pezzaccio che scalda a dovere il motore su un hard rock a tratti quasi blueseggiante nel suo intro, ma anche pronto a scrollarsi di dosso questa influenza quando si tratta di rendere più movimentata l'atmosfera. Strani echi percorrono "Ozone Fades", brano che se non conoscessimo gli Stealth indicheremmo come un hard rock dalle vaghe influenze doom, tanta è la sua lentezza e l'avanzare massiccio delle chitarre, pronto a indurirsi ma non ad abbandonare queste atmosfere in vista dei refrain o del concitato finale dominato da Luca e Matia. Traccia numero 4 e troviamo "Godspeed", primo lentone di turno dove gli Stealth ci dimostrano di saperci fare anche in questo: certo, non avremo chissà quale novità, ma la band risulta affiatata e capace di far breccia nell'ascoltatore. Sirene ci introducono a "Nuclear Warfare", brano che sembra partire bene ma si riduce a una traccia poco convincente, i cui unici tratti distintivi sono l'essere ancor più pesante delle precedenti e avere un taglio più moderno. Decisamente più interessante "Pharaoh", brano corposo e meno movimentato guidato dall'accoppiata di chitarre, mentre "Black Century" è il secondo lento del disco, un crescendo che piace e che non può non ricordarci blasonate ballad anni '80. Anche "Uhlans, 1915" si rivela un lento, ma di tutt'altro stile, spingendo malinconicamente nei suoi 5 minuti ricchi di parti strumentali e decisamente di gran classe. In vista del finale si rispolverano le atmosfere hard rock con "Rock Beast", brano senza tante pretese ma bello movimentato, quindi è il tempo della conclusiva "My Heaven", ballad voce e chitarra che si spinge sempre più in alto, pezzo che ci conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, dell'ottima preparazione dei nostri.

Decisamente un buon disco quello proposto dagli Stealth, una formazione che sicuramente sarà da tenere d'occhio nel prossimo futuro: strano dunque che per questo debutto siano dovuti passare dall'auto-produzione, quando sotto etichetta avrebbe fatto sicuramente parlare di sé. Apprezziamo in ogni caso il lavoro del quintetto ferrarese e li attendiamo in un prossimo futuro con un nuovo lavoro in studio.



Tracklist:
1 - Guns! Guns! Guns! - 3:00
2 - The Border - 4:17
3 - Ozone Fades - 4:51
4 - Godspeed - 4:15
5 - Nuclear Warfare - 3:57
6 - Pharaoh - 4:41
7 - Black Century - 4:23
8 - Uhlans, 1915 - 5:07
9 - Rock Beast - 4:15
10 - My Heaven - 4:34
Formazione:
Enrico Ghirelli - voce
Luca Occhi - chitarra, voce secondaria
Matia Catozzi - chitarra
Andrea Rambelli - basso, voce secondaria
Marcello Danieli - batteria


 

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