italian metal

Login



        

Registrati
Password dimenticata?
Nome utente dimenticato?

Ultimi Commenti

[09/12/2016] Davide
Alltheniko: on-line il nuovo sing...
Che figata!
[29/10/2016] Rod
Rod Sacred - Submission
Grazie mille, gentilissimi, non ho parole!
[27/07/2016] Leo
Myriad Lights - Kingdom of Sand
Se chiudi gli occhi quando ascolti questa musica sembra di essere eseguita da ba...
[22/07/2016] Francesco76
Infected: anteprima da 'Judgment ...
Complimenti ragazzi siete fantastici.....Gianmarco sei GRANDE
[18/07/2016] Dario Cattaneo
Ibridoma - December
Mi scuso per i toni accesi, tra l'altro rivolto a te che appunto non c'entravi, ...
[18/07/2016] Gabriele
Ibridoma - December
Ti ringrazio per la segnalazione, ho già provveduto a contattare lo staff dell'a...

On the Net

facebooktwittermyspacelast.fm
Ashura - Mindhood
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 14 Aprile 2014 09:00
Ashura - Mindhood'Mindhood' segna il debutto sulla scena dei vicentini Ashura, una formazione giovane tanto per attività quanto per età dei componenti, quattro giovani ragazzi che ispirati dal thrash made in Bay Area, ma anche dallo speed e dall'heavy ottantiano, raggiungono la prima pubblicazione ufficiale facendoci ben sperare per il loro futuro. E' ancora una volta la mantovana Earthquake Terror Noise a proporci il loro disco, altrettanto giovane etichetta che negli ultimi mesi sta permettendo a diverse interessanti realtà ad uscire dall'anonimato, si vedano Plague Angels, Warstorm, Neptune e ora gli Ashura.

La band, fondata dai due fratelli sudamericani Gastòn (voce) e Luciano Gordillo (basso), parte inizialmente, come qualsiasi band fondata da ragazzi alle prime esperienze, come cover band e vede solamente con il passare dei mesi e l'inserimento dei nuovi componenti, Enrico Cavion (chitarra) e Matteo Snichelotto (batteria), il passaggio al materiale inedito. Un demo a titolo 'Vengeance of Blood' nel 2013, quindi a fine estate la band entra negli Eruption Studios di Vicenza per registrare l'album di debutto, 'Mindhood'. Entro fine anno arriva la firma per la ETN Records, che nell'aprile del 2014 pubblica il disco. Quanto proposto dai quattro è sostanzialmente un thrash metal di ispirazione americana, ibridato con parti speed ed heavy metal, di impatto e ben suonato, tanto nelle parti cantate quanto in quelle prettamente strumentali. Se non sarà il disco a rivoluzionare il concetto di thrash metal, è comunque certo che quanto messo in campo dagli Ashura soddisferà gli appassionati del genere.

Ci bastano infatti i riff iniziali di "Reap What You Sow" per iniziare l'headbanging sfrenato che i quattro si meritano: veloci, taglienti, ma anche con ben chiara la struttura di brani mai ripetitivi, gli Ashura si lanciano a capofitto nel loro speed-thrash metal guidati da una base ritmica terremotante (ma a cui avrei dato maggior risalto nella produzione) e da riff accuminati e un cantato rabbioso ma mai eccessivo. Ottime anche le parti strumentali, con un Enrico Cavion sempre ispirato e mai fuori contesto, ma anche lo stesso Luciano Gordillo, messo in risalto da ottime sezioni di basso come raramente riusciamo a trovare in dischi del genere. "Bhopal-ToxicViolence" non è da meno, roboante e incattivita nel suo incedere pesante, due minuti e mezzo di pura furia thrash capace di aprirsi ad accattivanti melodie unicamente nei refrain. Due minuti e mezzo, ma anche in questo caso gli Ashura non si fanno mancare una sezione strumentale sul finale, anch'essa terremotante. Dal gusto ancor più ottantiano "Vengeance of Blood", un misto di heavy e speed metal in cui basso e voce dei fratelli Gordillo contendono la scena agli spietati riff di Enrico Cavion, una traccia che miete vittime per tutti e 5 i minuti, una prova di forza che i giovanissimi vincono splendidamente grazie a continui cambi di direzione. "Heritage" parte lenta, ma tranquilli che gli Ashura non si sognerebbero mai di inserire una ballad nel loro disco, e infatti il passo all'esplosione è breve: "Heritage" si propone come una fulminea traccia di thrash americano, come tradizione ricca di atmosfere apocalittiche. Anche la successiva "In God We... Dust!" parte lenta, con tanto di chitarra acustica e voce, ma quanto detto prima rimane sempre valido: ai versi lenti iniziali si contrappone infatti tutta la velocità e la furia propria degli Ashura, qui impegnati in un canonico thrash grezzo e tagliente. Venti secondi di follia con l'omonima "Ashura", quindi ci prepariamo al finale: si parte con "V2", traccia che mette in bella mostra le capacità strumentali dei tre pard in un brano travolgente e trascinante, quindi "Venganza De Sangre", versione in spagnolo di "Vengeance of Blood", splendida idea per un brano che anche in questa versione risulta accattivante.

In definita 'Mindhood' è un disco che ci presenta una formazione da tenere decisamente d'occhio: gli Ashura non presentano pecche evidenti, anzi, risultano decisamente avanti nella propria maturità musicale e con questo disco mettono i fondamenti ideali per costruirsi un futuro importante. C'è da aggiungere che negli ultimi mesi la formazione ha visto un cambio con l'uscita di Luciano Gordillo, sostituito da Giacomo Orlando, e l'ingresso di un secondo chitarrista, Gianluca Poppi, cambio che speriamo non destabilizzi troppo l'attività del gruppo. Non resta che augurare agli Ashura un futuro all'altezza di quanto mostrato: noi appassionati saremo qui ad attenderli.



Tracklist:
1 - Reap What You Sow - 4:53
2 - Bhopal-ToxicViolence - 2:43
3 - Vengeance of Blood - 5:16
4 - Heritage - 4:17
5 - In God We... Dust! - 6:34
6 - Ashura - 0:19
7 - V2 - 5:01
8 - Venganza De Sangre (bonus track) - 5:16
Formazione:
Facundo Gastòn "Gas" Gordillo - voce
Enrico "Wolfgang" Leonardo Cavion - chitarra
Luciano Tomàs "Lucio" Gordillo - basso
Matteo "Teo" Snichelotto - batteria

Guest:
Max Guzzo - chitarra (traccia 1)


 

Attualmente l'inserimento dei commenti è disabilitato per gli utenti non registrati.
Effettua il login o la registrazione per lasciare un commento.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Per informazioni sui cookie utilizzati e come cancellarli, leggi la nostra cookie policy.

Accetto cookies da questo sito.