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Ultra-Violence - Wildcrash
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 23 Luglio 2012 09:00
Ultra-Violence - WildcrashCon un nome come Ultra-Violence era impossibile non aspettarsi una violenza inaudita da questi quattro giovani ragazzi di Torino che, a tre anni dalla formazione, sono già riusciti ad accaparrarsi un contratto con la Punishment 18 Records per la pubblicazione di questo loro EP d'esordio, 'Wildcrash', completamente all'insegna del thrash metal anni '80 ma svecchiato dalle moderne tecniche di registrazione.

Il quartetto prende vita nell'autunno 2009 dall'incontro di Loris Castiglia (voce e chitarra) e Andrea Vacchiotti (chitarra solista), a cui si aggiungono successivamente Roberto "Robba" Dimasi (basso) e Simone Verre (batteria). Il genere è quello, un thrash metal preso di peso dagli anni '80, ma riproposto con suoni e una registrazione al passo con i tempi, che prende ispirazione dai capostipiti del genere, dai primissimi Metallica ai Death Angel (evidentemente omaggiati dal moniker), passando per Exodus, Kreator, Testament e quanto di più duro e violento il thrash metal degli esordi aveva proposto in quei primi anni. L'EP si compone di sole 5 tracce per una ventina di minuti di musica inedita, pochi per valutare in toto la validità di una band, ma abbastanza per farsi una chiara idea di quello che il gruppo si appresterà a fare nel giro di qualche anno. E il risultato è un EP solido, ben suonato, violento e scatenato, con brani ben concepiti e, seppur con qualche cliché e continui richiami ai gruppi sopraccitati, abbastanza vario e capace di suonare interessante anche alle orecchie del più consumato thrasher.

"Wildcrash" spazza via tutti nei suoi abbondanti 4 minuti, una scarica di riff proposta dai due chitarristi che non accenna a placarsi sotto il cantato rabbioso di Loris e i possenti colpi d'artiglieria di Simone. Assolo strappato di peso ad una "Whiplash" a caso per un intermezzo ben concepito, quindi "Infernal Trip" ci porta a spasso in territori Slayer-iani, un brano che parte come una scheggia ma fa proprie anche atmosfere più lente e pensanti, in cui mefistofelica si introduce la chitarra di Andrea Vacchiotti e una sezione ritmica schiaccia-sassi fino all'ultimo minuto. Anche "Frustration of Soul" e "Inhuman Slaves" non sono da meno, aggiungendo a quanto fin qui visto una maturità capace di creare brani più complessi, pronti a passare da tiratissime sezioni a momenti relativamente più calmi - nella prima troviamo addirittura un intermezzo di sola chitarra arpeggiata - mostrando che gli Ultra-Violence, al di là della pura violenza sonora, ci sanno veramente fare. La chiusura dell'EP ci arriva con "Herpes", traccia a metà fra il goliardico e una velocità ancora non sentita nel resto del lavoro, tutta concentrata in due minuti d'inferno.

'Wildcrash' è un ottimo biglietto da visita per i nostri Ultra-Violence, tant'è che non ci arriva auto-prodotta, come ci si aspetterebbe da una band attiva da tre anni e senza altre registrazioni, ma addirittura sotto le insegne della Punishment 18 Records. Per il resto i margini di miglioramento per la band ci sono sicuramente, se non altro per la loro giovane età e per il fatto che si tratta della loro prima prova in studio, ma nel frattempo questo EP è consigliato per tutti coloro che cercano il thrash più violento e veloce, ben suonato e con una produzione al passo con i tempi. Ora aspettiamo il primo full-length per vedere davvero dove questi quattro ragazzi vogliono arrivare: avanti così.



Tracklist:
1 - Wildcrash - 4:20
2 - Infernal Trip - 5:26
3 - Frustration of Soul - 3:52
4 - Inhuman Slaves - 5:52
5 - Herpes - 2:02
Formazione:
Loris Castiglia - voce, chitarra
Andrea Vacchiotti - chitarra
Roberto "Robba" Dimasi - basso
Simone Verre - batteria


 

Commenti 

 
# Klaus 2012-08-05 19:35
Appena finita la mia recensione che sarà on line tra qualche giorno, condivido alla grande, davvero bravissimi
 

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