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Walpurgis Night
Lunedì 06 Maggio 2013 08:00
Walpurgis NightUna band giovane che sforna due dischi che in poco tempo li catapulta all'attenzione dei più avvezzi e insaziabili palati del metal classico e al tempo stesso li valorizza come una speranza del metal italico per bravura e talento. Cosa si nasconde dietro tutto questo? Marky "Damage" Shores dei Walpurgis Night lo spiega a Italian Metal.

Salve ragazzi, Italian Metal vi dà il benvenuto sulle sue pagine. Il vostro 'Midnight Wanderer' è da poco uscito sul mercato, i primi responsi quali sono stati?
Ciao Francesco, grazie del benvenuto e del tempo dedicato per scrivere queste domande. Beh, che dire il disco è uscito ad ottobre e come è solito nella band il responso sta avvenendo in maniera lenta ma costante, per fortuna con buoni risultati dato che abbiamo ricevuto buone critiche.

Walpurgis NightLa vostra storia è di recente costituzione, ma già da tre anni vi siete mossi in maniera sorprendente arrivando a pubblicare due album consecutivi e uno split Ep nel periodo intercorso tra i due full-length. Qual'è il segreto della vostra prolificità?
Il segreto? Semplice abusare di droghe pesanti, quali Nesquik e quantità spropositate di pizza! No, parlando seriamente, a tutti piace molto suonare ma soprattutto siamo grandi ascoltatori, quindi penso sia un processo naturale, ci piace trascorrere tanto tempo in sala prove scrivendo. Per quanto riguarda il muoverci invece è dovuto al fatto che da sempre abbiamo frequentato concerti sia in Italia che all'estero, quindi molta gente si è interessata subito alla band appena saputo dell'esistenza e ci ha permesso di fare belle date un po' in giro per l'Europa.

Tocchiamo un po' i punti salienti dei vostri due album; il tipo di tematiche che affrontate sono semplicemente di natura fantastica o vi siete ispirati anche a fatti reali trasposti in maniera ermetica, lanciando qualche messaggio particolare? Quali sono le canzoni che vi hanno colpito maggiormente in fase di lavorazione?
Beh, per quanto riguarda il primo disco i testi li abbiamo scritti io e Beppe, il vecchio cantante, e semplicemente ci siamo lasciati trascinare dalla nostra fantasia, personalmente penso che i più riusciti siano "Castle Ghoul" ed "Under the Moonlight" dato che in entrambi i pezzi testi è musica legano perfettamente. Per quanto riguarda 'Midnight Wanderer' siamo soddisfatti al 100%, è stato un disco al quale abbiamo lavorato tutti in maniera molto accurata e credo che i testi si incastrino perfettamente con la musica. Abbiamo lasciato a Stefano piena libertà sui testi dato che è il nostro "piccolo" filosofo, e credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro per nulla scontato.

Se nel caso di 'Under the Moonlight' si poteva parlare di un'ottima e già nascente personalità comunque avallata ancora da influenze tendenzialmente derivative, con il successivo 'Midnight Wanderer' avete compiuto un ulteriore passo in avanti portando la vostra personalità ad un livello di cui poche band italiane possono farne vanto. Che obiettivi vi ponete sotto questo aspetto? Pensate di aver già raggiunto un ottimo livello e continuare su questa strada o sentite che potete fare ancora di più?
Moltissime persone hanno notato questo aspetto. Guarda, noi non cerchiamo di essere personali a tutti i costi, posso assicurarti che è una cosa che viene fuori in modo naturale; come ti ho già detto in precedenza siamo grandi ascoltatori del genere quindi ci piace ispirarci a delle band ma allo stesso tempo cercare quel sound un po' nostro. Per il futuro che dire, faremo un terzo album targato Walpurgis Night, ma di sicuro non siamo giunti a nessun apice!

Quali sono i vostri punti di riferimento essenziali nel vostro background?
Iron Maiden Judas Priest! Ovviamente ci sono un infinita di gruppi che ascoltiamo, ma penso che loro siano i più grandi e le nostre principali influenze.

Marky "Damage" ShoresVoi, come altre band italiane vostre coetanee, avete inanellato show anche al di fuori dei partii confini. Secondo voi siamo finalmente arrivati al punto in cui le band italiane ricevano i dovuti meriti all'estero senza il pregiudizio, ancor prima della musica, che le precedevano agli occhi dell'estero negli anni 80?
Sì, abbiamo avuto la "fortuna" di suonare all'estero, lo metto tra virgolette dato che dietro ogni concerto suonate fuori c'è un grande sforzo e nulla è dovuto al caso, infatti come detto in precedenza sin dalla nascita della band molta gente si era interessata a noi oltre i confini nostrani per le conoscenze fatte in concerti fuori dall'Italia. Il vero Metal Underground è composto da gente che apprezza che i musicisti che suonano nelle band siano anche dei Metal Maniac e nel nostro caso sfido qualsiasi persona a dire il contrario, poi grazie al contratto con la My Graveyard Productions abbiamo avuto anche una maggior visibilità e questo ha spinto ulteriormente la band.

Come si svolge il lavoro compositivo dei Walpurgis Night? C'è un songwriter unico o le idee vengono portate dal gruppo nel suo insieme?
Siamo un gruppo che tende a lavorare insieme alla canzoni, soprattutto per quanto riguarda questo secondo disco, quindi tutto quello che sentite è targato al 100% Walpurgis Night è c'è il sangue di ogni membro della band.

Avete già inoltre affrontato dei cambi di lineup; Giuseppe Brugnano, il vostro precedente vocalist, ha lasciato il suo posto dietro il microfono, mentre Stefano Cavallotto ha abbandonato quello dietro le pelli. Quali sono stati i motivi di questi avvicendamenti?
Per il caso di Beppe ci siamo separati amichevolmente, lui semplicemente aveva altri interessi ed abbiamo quindi deciso che non era il caso di continuare a suonare con lui, ma tutt'ora siamo molto amici e ogni volta che si trova sotto il palco è benvenuto a cantare qualche pezzo. Invece per il caso di Stefano Cavalotto preferisco non dire niente, si tratta di una persona con il quale abbiamo condiviso bei momenti e preferisco ricordarlo così. Siamo contentissimi della nuova formazione, dato che Stefano e Cell oltre ad essere degli ottimi musicisti sono delle grandissime persone.

Anche i Walpurgis Night sono una band la cui musica richiama fortemente la "golden era" degli anni '80: basta ascoltare i vostri album e guardare le photo session per capire che siete letteralmente persi per la musica di quegli anni. Per voi cosa rappresenta l'Heavy Metal degli Eighties?
L'Heavy Metal degli '80 è l'unico Heavy Metal, ma chiarisco subito che non siamo una revival band. I Walpurgis Night sono un gruppo che vive il suo tempo, semplicemente come molte altre band dei giorni nostri crediamo nel portare avanti quel sound che ha reso la musica che amiamo grande. Quello che si vede dalle foto è quello che siamo come la musica che suoniamo è quella che ascoltiamo.

La vostra città, Torino, è stata un buon focolaio attivo specialmente negli anni '80 per quanto concerne l'ambito musicale metal, oggi come riuscite a muovervi nel vostro interland a livello promozionale?
Nella nostra città siamo ben voluti, non mi posso lamentare e piano piano si sta costruendo una buona scena locale, ovvio non a tutti piacciono i Walpurgis Night ci mancherebbe... ma citando Wayne's World "i Led Zeppelin non scrivevano musica per piacere a tutti", haha.

Walpurgis NightDi recente siete passati da Firenze, occasione in cui ho avuto modo di assistere al vostro show rimanendo piacevolmente sorpreso dalla precisione certosina con la quale riproponete anche dal vivo le canzoni sentite sul disco. Chi non c'era si è perso un'occasione importante per vedere all'opera una delle band migliori di questa nuova ondata di giovani speranze, e infatti il pubblico non è stato dei più ricettivi per questo genere di concerti. Voi che vivete forse una situazione ancor più difficile di chi è venuto prima di voi, pensate che tutti gli sforzi che mettete in ciò che fate siano ancora sforzi che vale la pena affrontare?
Ti ringrazio innanzitutto per i complimenti, per quanto riguarda il live è una cosa alla quale abbiamo lavorato molto, diciamo che questa precisione certosina è abbastanza una novità, haha. Stiamo crescendo e lavorando molto in sala prove quindi senza ricercarla troppo piano piano viene da sé, di sicuro non siamo dei professionisti e non cerchiamo di esserlo, ma il pubblico ha diritto di sentire un buon live show ed è quello che cerchiamo di dare sacrificando a volte un po' di tecnica con un'energica presenza scenica, in fondo per la perfezione uno si può sentire il disco a casa. Lo show di Firenze forse non ha avuto una grande risposta ma che davanti a noi ci siano 2 o 100 persone fa poca differenza diamo il massimo lo stesso, e penso che tu possa confermare quanto detto. A volte uno si chiede il perché di tutto quei km, notti insonne, etc etc, credo che lo sforzo venga ripagato anche da un singolo "bel concerto" detto da qualche persona del pubblico.

Dato che 'Midnight Wanderer' è appena uscito sarà un po' presto per chiedervi se c'è già qualcosa di nuovo che bolle in pentola, io comunque provo lo stesso a chiedervi se avete qualche idea per il disco che verrà...
Hahaha, si forse è un po' presto, ma qualcosa bolle sempre in pentola. Credo che siamo un gruppo per certi versi imprevedibile, quindi siate pazienti... sono sicuro che non rimarrete delusi dai prossimi lavori della band!

Bene ragazzi, siamo alle battute finali di questa chiacchierata. Vi ringrazio per la vostra disponibilità, dandoci appuntamento a qualche altro live e magari anche su queste pagine. Un saluto a voi e a vostra disposizione le ultime righe.
Grazie a te Francesco, un onore aver risposto alle tue domande e speriamo di vederti presto!


Intervista a cura di Francesco "Running Wild" Campatelli

 

Commenti 

 
# Metal Knight 2014-10-13 14:36
Che fine hanno fatto? E' vero che si sono sciolti? Se qualcuno ha notizie, i membri cosa stanno facendo?
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# Gabriele 2014-10-13 14:55
Si sono sciolti a fine anno scorso, il chitarrista Alex Panza è passato al microfono degli Endovein (che si sono sciolti anche loro, qualche mese fa) e ora ha fondato la Nightbreaker Productions. Degli altri non saprei.
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# Metal Knight 2014-10-14 14:19
Avevo letto degli Endovein e li avevo anche visti in concerto. Nell'intervista si nota un grande entusiasmo, poi spesso i gruppi si sciolgono dopo pochi mesi o anni. Spero almeno che continuino ad ascoltare heavy metal.
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