| Metal City Rockers II |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Domenica 28 Febbraio 2010 10:00 |
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Pagina 1 di 2 Abbiamo così i Kryuhm, Epic-Doom metal band capace di ricreare le atmosfere dei DoomSword, e gli Atreides, band più legata all'Heavy tradizionale ma che presenta diversi contatti con l'Epic. Come al solito buona lettura e buon ascolto con lo split digitale da scaricare e, da questo numero, ascoltabile anche in streaming.
Side A: Kryuhm - "The Evolution"Posso fare una considerazione personale? La prima volta che ho ascoltato i Kryuhm, dopo una segnalazione ad opera di Daniele Zago, ho pensato immediatamente a quanto un gruppo del genere potrebbe portare al metal italiano. Perché dietro a un nome particolare come quello dei Kryuhm si celano tre musicisti capaci di riportare nuovamente all'attenzione un genere influenzato da vari stili ma con un unico denominatore: l'epicità di fondo. E basterà agli appassionati del genere dare un ascolto ad una traccia a caso fra quelle presenti sul MySpace del gruppo, così come al brano scaricabile con questo numero di Metal City Rockers, per capirlo. Ma per chi non avesse voglia di andare ad ascoltarsi i brani, forse vi basterà un nome per farlo: DoomSword. Sì, perché difficilmente non potremmo accostare i Kryuhm al quintetto (ora rimasti in quattro per la verità) di Gallarate. La band veronese, formata da Daniele Laurenti (voce e basso), Fiorenzo Brusaferro (batteria) e Rossella Berton (basso), sembra abbia imparato a menadito la prima opera di Deathmaster e compagni, reinterpretandola in brani epici dall'inizio alla fine. Come potrebbero così passare inosservate così tracce come "War", "Conan" o "The Evolution"? "Il gruppo dei Kryuhm nasce nel 1999 da un'idea di Daniele "Ozzy" Laurenti, Fiorenzo Brusaferro e Daniele Sinico di voler suonare della buona musica, ma non cover, stile Black Sabbath con sonorità vintage. Non seguiamo mode o tendenze, questa è la nostra sonorità e il nostro stile. Suoniamo solo quello che ci piace: il suono valvolare e la voce squillante la fanno da padrone, non abbiamo effetti che nascondono il nostro estro musicale." Ed è proprio dal gruppo di Birmingham che i nostri prendono inizialmente ispirazione, ricalcandone lo stile nei riff e nell'incedere delle canzoni, tutte assimilabili ad un doom metal su cui si inseriscono però fraseggi tipicamente epici, fatto riscontrabile anche nei temi di alcuni dei brani proposti. L'esperienza del gruppo viene messa su disco appena un anno dopo, quando i Kryuhm registrano il loro primo demo: "La registrazione si è svolta nell’anno 2000 con la formazione originale in un piccolo studio di Verona consigliatoci da una band di nostri amici. Come prima esperienza è stata strana e positiva allo stesso momento perché ci pareva irreale essere in quel posto a registrare la nostra musica. Alla fine siamo rimasti sorpresi dal risultato in quanto nonostante i pochi mezzi siamo riusciti ad ottenere un prodotto di qualità e ad oggi siamo ancora soddisfatti di ciò che abbiamo fatto!"Il gruppo non riesce però a proporre al pubblico questo suo primo lavoro a causa di alcuni problemi interni che li portano di fatto allo scioglimento appena un anno dopo. La storia dei Kryuhm sarebbe così terminata ancora prima di cominciare, se non fosse che nel 2009, quasi 10 anni dopo, il gruppo ci riprova: "La volontà di riprendere è arrivata da Fiore e Ozzy che hanno sempre creduto nel progetto e non hanno mai smesso di pensare di voler ricominciare a suonare la loro musica. Con la nuova line-up - che vede la bassista Rossella Berton al posto di Daniele Sinico - si sta già lavorando a nuovi brani, in quanto la nostra idea è quella di riuscire a produrre un album." Nell'attesa di avere un vero e proprio lavoro rimane però quell'unico demo datato 2001, che ci mostra i Kryuhm in una forma smagliante: cinque sono i brani proposti in questo loro demo, tutti particolari e per niente trascurabili, con una produzione un po' grezza come il genere richiede. Già dall'iniziale "War", fra tuoni e rumori di battaglia, il lavoro assume fin da subito connotati tipicamente epici, in cui il lavoro dei tre musicisti si alterna fra cavalcate dominate dal riff continuo e sezioni prettamente strumentali. E' proprio in questo brano che i nostri si presentano nel migliore dei modi: una traccia del genere avrebbe fatto una splendida figura anche all'interno del primo lavoro di Deathmaster e compagni. Si continua con "The Evolution", brano introdotto da un giro di basso e dominato successivamente dalla chitarra di Daniele Laurenti in un tipico passaggio doom-oriented. Si continua quindi con "My Life" e "I'm not a Monster", fino alla conclusione con l'epica "Conan", altro ottimo esempio di Epic Metal alla DoomSword maniera. Per quanto riguarda le lyrics, è la band stessa a presentarcele: "I brani trattano vari temi: si passa da testi epici, tipo "Conan", a temi sociali trattati nel brano "I’m not a Monster", fino a racconti di momenti vissuti in quegli anni come "My Life", o a "War" che parla della storia di un uomo che, costretto ad andare in guerra, uccide un suo amico. Infine c'è "The Evolution" dove viene denunciata la tecnologia: "Siamo tutti degli schiavi figli di un era che ci ha ridotto a numeri senza un'anima". Nel frattempo il gruppo ha ripreso nuovamente a proporsi dal vivo in diverse date, principalmente nella loro Verona, con i classici problemi del caso legati alla nostra scena: "Se la musica rock si sta riprendendo, come si dice in Italia, non ce ne siamo ancora accorti, forse perché in giro di persone che hanno il coraggio di essere musicisti, o meglio di mettere del proprio in quello che fanno, ce ne sono molto pochi... E’ più facile fondare una tribute band con il solo scopo di fare date piuttosto che metterci la faccia? [..] La scena rock/heavy nostrana è di scarso livello non per problemi musicali, in quanto ci sono dei bravi musicisti in circolazione, ma in quanto a idee. Se non fai cose commerciali non sei considerato. Ci sono band di alto livello che nelle serate non raggiungono neanche le 100 persone e questo è legato ad una chiusura mentale e musicale differente dall’estero". Ripresa l'attività oramai quasi da un anno, il gruppo è ora intenzionato prima di tutto a proporsi ancora live, soprattutto nella propria provincia e con gruppi di rilievo (da segnalare i numerosi concerti con i concittadini, nonché amici, Bullfrog) quindi di registrare qualcosa su disco che presenti la nuova formazione dopo tanti anni di pausa. Sicuramente noi saremo lì ad aspettarli, perché se solo la qualità dei brani proposti su demo sarà ripetuta, possiamo aspettarci sicuramente un ottimo album. Infine, ecco come i Kryuhm ci presentano il brano reso disponibile per Metal City Rockers: "Il brano proposto si intitola "The Evolution" e parla del bisogno collettivo di tecnologie che ci riducono ad automi senza idee e apatici. La nostra paura è che anche le cose più naturali vengano contaminate e modificate in quanto noi, privi di potere decisionale, ci lasceremo contaminare "dall’Evoluzione"." MySpace ufficiale: www.myspace.com/kryuhm - Contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Kryuhm su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/710
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