| Metal City Rockers I |
| Scritto da Gabriele Nunziante |
| Sabato 30 Gennaio 2010 10:00 |
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Pagina 1 di 2 Come anticipato nella news di qualche giorno fa, oltre ai due articoli-intervista che trovate qui di seguito, sarà possibile scaricare gratuitamente un brano a testa per i gruppi, gentilmente offerto per Italian Metal.
Side A: Blazing Clash - "Made Up to Be a Monster"La storia dei Blazing Clash inizia nel 2007 dall'incontro di Alberto Lana (basso) e Fabio Astro (chitarra) che, dopo alcune esperienze passate in cover band, decidono di realizzare qualcosa in proprio. Contattato quindi Daniele Brusegan, già in passato vocalist per i due in un loro vecchio progetto, iniziano fin da subito a realizzare brani propri: si parte così con "Back from the War", a cui seguono a ruota canzoni come "Made Up to Be a Monster", "The Hammer" e "Princess of Rock". Ce ne ha parlato Daniele, ricordando così questo primo periodo: "Fabio e Alberto si incontravano spesso tra di loro, e ogni volta che c'ero anch'io ho dovuto sudare sette camicie per tenermi aggiornato sulle novità, in quanto il pezzo che la settimana prima era solo una bozza, oggi era soltanto da ritoccare. Più volte mi sono ritrovato semplicemente a dover correggere i testi, a far da "collaboratore" insomma!". Il risultato di queste prime sessioni sono quattro brani fortemente debitori dalla scena più classica, con un'occhiata di riguardo ai grandi degli anni '80: Judas Priest, Iron Maiden, Saxon, ma anche Motorhead. Nessuna innovazione quindi, ma un sano tributo alla musica con cui il gruppo è cresciuto: "sulla direzione musicale non ci sono mai stati troppi dubbi, in quanto entrambi [i fondatori] sono cultori della scena heavy metal anni '80. Siamo consapevoli di non aver creato nulla di nuovo, scelta che talvolta ci è stata criticata, ma è anche vero che non siamo e non vogliamo essere una copia senz’anima dei gruppi a cui tanto ci ispiriamo. D'accordo, lo stile è quello, ma viviamo e abbiamo vissuto le nostre canzoni, che ci sono costate fatica, tempo e... litigi! Mi sovvengono ora le discussioni avvenute (soprattutto tra me e Alberto) in fase di creazione, che ci hanno sempre portato a valide soluzioni che altrimenti non sarebbero mai state considerate.". Con una formazione a quattro che vede alla batteria Salvatore Meloni, la band decide di mettere per inciso i brani creati: nel Luglio del 2008 entrano così negli X-Studios di Baranzate (Milano), "con il coltello tra i denti. Avevamo i nostri 5 pezzi pronti (4+1 intro strumentale), non vedevamo l'ora di metterci alla prova e di confrontarci con un'esperienza così importante.". Nel giro di una settimana il demo viene registrato, ma bisogna attendere fino a Dicembre dello stesso anno prima di avere il prodotto finito. Dura infatti diversi mesi la ricerca del suono migliore, nonché la cura che il gruppo ha voluto dare all'intero prodotto, a partire da una serie di effetti, abbellimenti e quant'altro che i Blazing Clash vogliono mettere per inciso sul loro primo e per ora unico demo. Tanta cura non passa certamente inosservata, tant'è che già dalle prime recensioni su riviste e webzine il demo riceve ottimi consensi: e non potrebbe essere altrimenti, visto che questo demo datato 2008 mette bene in mostra la preparazione dei nostri. Brani come "Back from the War", l'adrenalinica "Made Up to Be a Monster" o "Princess of Rock" ci mostrano una sana dose di heavy metal basata sulle chitarre graffianti di Fabio Astro e su un'ottima base ritmica. Daniele Brusegan alla voce si dimostra un'ottima scelta, forse non messa bene in mostra in un paio di brani, ma che sicuramente saprà farsi valere ora che lo scoglio della prima registrazione è stato superato. Non passa inosservata anche la cura melodica che i nostri imprimono in tutte le loro canzoni: da questo punto di vista i nostri si distaccano leggermente dalla scena più classica, portandoci brani più immediati e facilmente assimilabili, carichi di melodie orecchiabili.Nonostante gli ottimi riscontri del demo, il gruppo trova comunque davanti a sé il classico problema dei gruppi emergenti: trovare posti dove esibirsi. "E' sempre la solita sporca storia: se non sei nessuno o nessuno ti raccomanda, nessuno ti darà lo spazio per esprimerti. L’avere un buon biglietto da visita, quale è il nostro demo, ci ha aiutato, ma è stata comunque dura. Siamo riusciti finalmente a debuttare il 12 Dicembre scorso al Rock 'n' Roll di Milano: è stata un'esperienza straordinaria, il pubblico, conoscenti e non, ci ha accolto a gran voce, e la performance è stata buona.". Approfondendo il discorso riguardante la scena italiana dal punto di vista di un gruppo ancora giovane, è uscito fuori ancor molto più riguardo la situazione odierna: "Se posso essere sincero, penso che il metal in Italia "non paghi". Non a caso infatti cerchiamo di ampliare i nostri rapporti con l'estero e coltivare quelli che già abbiamo, soprattutto in Germania, da dove continuiamo a ricevere riscontri positivi." E ancora: "Oramai incidere e mettere le proprie canzoni sul web è diventato alla portata di tutti, basta un computer e una connessione internet, e questo si riflette notevolmente sulla qualità del prodotto, e non sto affatto parlando del suono: ho sentito poco impegno, poca espressività, buone idee ma registrate a casaccio, perché "tanto è gratis"... c'è gente che ancora pensa che il biglietto da visita non sia importante, perché "tanto se sono bravo mi metteranno comunque sotto contratto". Niente di più sbagliato, la gavetta è obbligatoria per tutti, tanto vale rimboccarsi le maniche e darci dentro con l’olio di gomito fin da subito.". Il futuro dei Blazing Clash è ora completamente da scrivere: il gruppo ha già molto in programma, a partire dalla lunga attività live che si è prefissato per quest'anno e alle idee che nel frattempo sta mettendo da parte per un ipotetico full-length, "le cui nuove canzoni avranno uno stile un po' diverso, forse più maturo, e a mio parere più belle di quelle già presentate nel demo. La giusta alchimia c'è già: le discussioni non mancano mai ma, anche a distanza di anni, continuiamo a complimentarci tra di noi, lodando i meriti di chi li ha. C'è rispetto e stima, sia a livello personale che artistico, sempre. Sono stato in varie band, ma solo con i Blazing Clash mi sento continuamente stimato ed apprezzato per quello che faccio, ed è inevitabile fare la stessa cosa di riflesso. Avere una buona idea non è mai scontato tra di noi, ma è sempre premiato con complimenti. Non c'è nulla di più appagante e motivante.".Non ci resta ora che rimanere in attesa che il gruppo riesca a farsi spazio nella scena italiana, sempre più affollata da gruppi e purtroppo sempre meno ricettiva, sia da parte del pubblico sia degli organizzatori di eventi live. Ma se portato avanti con dedizione e con le ottime qualità messe in mostra nella loro prima esperienza in studio, il progetto dei Blazing Clash avrà sicuramente un futuro garantito. Per concludere, il brano che i Blazing Clash hanno reso disponibile per questo articolo è "Made Up to Be a Monster", terza traccia del loro primo e per ora unico demo datato 2008. Così ce lo presenta il gruppo: "Made Up to Be a Monster è il secondo pezzo su cui abbiamo lavorato, di cui tra l'altro custodisco gelosamente un'incisione amatoriale sul mio computer. Il pezzo è stato scritto interamente da Alberto, noi ci si sono limitati ad abbellirlo e, nel mio caso, aggiungere le cosiddette "tamarrate". "Essere truccati per essere dei mostri" è un'ironica critica alla società, sorretta su una struttura di falsità, una società per cui più passa il tempo e più conta l’aspetto estetico a discapito di quello che si ha dentro. Diciamo più semplicemente che il messaggio subliminale è di condanna alla plasticità senza anima delle persone che vivono oggi, senza umanità e valori e con il solo intento di apparire senza essere nulla di specifico. In realtà ci sarebbe molto di più da dire ma sarebbe un pensiero lungo da spiegare anche a voce. "Made Up to Be a Monster" ha un significato addirittura bivalente: il mostro è il "diverso" rispetto alla massa oppure la massa stessa che lo giudica in quanto diverso? Coloro che pur indossando una maschera con la presunzione di essere migliori, in realtà saranno sempre vuoti dentro.". MySpace ufficiale: www.myspace.com/blazingclashmusic - Contatti: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Blazing Clash su Italian Metal Enciclopedia: www.italianmetal.it/enciclopedia/bands/264
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Commenti
sempre grandi!
Bellissima idea e lavoro!
Grandi!
I Witchunter hanno un riffing altrettanto affascinante ma più cupo, la produzione mi sembra un pò più scarsina...mi piacciono molto perchè hanno un sound molto italiano, mi sanno di Strana Officina e non solo
Bravi anche i Bazing Clash
Bravi anche a voi tutti per l'iniziativa!!
Tenete in piedi il metallo italiano visto che nessuno lo supporta, anche se vogliono farci credere di si.......... proprio come i politici..