| Bulldozer (Milano, 19/12/2009) |
| Scritto da Mirco Frassetto |
| Giovedì 24 Dicembre 2009 10:00 |
Un viaggio ai limiti del tragicomico, sfidando la neve e soprattutto i disagi della rete ferroviaria, ma ne è valsa assolutamente la pena, per vedere loro: i Bulldozer!La stessa occasione era fin troppo importante per mancare: il primo concerto della riunita formazione sul suolo italico (il primissimo risaliva al 28 novembre scorso e si era svolto in Germania, al Metal Forces di Lörrach), a quasi vent'anni di distanza da quell'ultima fatidica esibizione del 3 dicembre 1990, in seguito alla quale la band si era sciolta.
La formazione comprende per questa data milanese il grande AC Wild alla voce, stabilmente assiso su una specie di palchetto da oratore, trovata scenografica a mio parere riuscitissima, il mitico Andy Panigada alla chitarra ritmica, il nuovo batterista Manu, Simone dei Death Mechanism al basso, Ghiulz dei Faust alla chitarra solista e, annunciato con un certo orgoglio da Contini, suo figlio stesso alle tastiere! Momenti di palpabile emozione prendono il pubblico mentre le luci si abbassano e, preceduta dall'intro, esplode in tutta la sua furia "Unexpected Fate", title track dell'ultima fatica discografica dei nostri, bene accolta come anche la successiva "Use Your Brain"; la band è in splendida forma, A C Wild è un vero mattatore, Panigada sfoggia il suo carisma, Manu è una macchina da guerra che incede con devastante potenza e precisione, tutti i membri danno il meglio di loro, tant'è che con la successiva "Bastards" le prime file si gettano in un moshing violento ed irrefrenabile, che diventa addirittura incontenibile quando i Bulldozer propongono il medley (già in 'Alive... in Poland' del 1990) delle leggendarie "IX" e "Desert!". Tra l'euforia generale, seguono la celeberrima "Ilona the Very Best" e l'anthemica "The Derby", che coinvolge tutto il pubblico con il suo incedere da coro da stadio, tanto che, all'urlo "Milan! Milan!" dei nostri, un metalhead, nell'ilarità generale, sfodera uno striscione dell'Inter provocando anche le risa di un divertitissimo Andy Panigada! Un breve scambio di battute con il pubblico ed ecco, eseguita per la prima volta dal vivo in Italia (la primissima è stata a novembre in Germania), la meravigliosa "We're F**kin' Italian", seguita da "Impotence" e, a grande richiesta del pubblico, da "Minkions", accolta con la viva partecipazione dei presenti e con lo scatenato moshing delle prime file. "Micro VIP", tratta dal nuovo album, chiude magnificamente, con un'interpretazione adrenalinica, la prima parte del concerto, infatti le luci si spengono, ma è questione solo di due minuti, mentre un lucore violaceo invade il palco e partono le note e il teso salmodiare della mitica "The Exorcism": i Bulldozer tornano ai posti di combattimento e propongono al pubblico il feroce assalto di "Cut Throat", tratta dal primo lavoro del gruppo, che prosegue il massacro con "Whiskey Time", "Aces of Blasphemy" e "The Great Deceiver", prima di annunciare con una certa commozione "Willful Death", dedicata all'amico suicida Dario Carria, storico membro fondatore della band, che, dice AC Wild, ha promesso di ricordarlo a ogni concerto con questo brano. Lo spettacolo sta per terminare, quando Wild, imbracciando il basso e congedando momentaneamente Simone dei Death Mechanism, annuncia una gradita sorpresa: "Direttamente dalle pendici del Vesuvio è con noi... Mr. Don Andras!". Lo storico batterista partenopeo, membro del gruppo all'epoca dei primi due leggendari dischi, sale sul palco, prende il microfono e, per la prima volta nella storia dei Bulldozer, canta il pezzo omonimo presente nell'album 'The Final Separation' e mai eseguito dal vivo: "Don Andras"! Il basso ometto strilla insulti, maledizioni e proverbi in dialetto napoletano, il pubblico capisce e si crea un grande momento di divertente condivisione con la band, che subito dopo saluta calorosamente il pubblico per lasciare il palco agli amici Death Mechanism, che suoneranno due brani, come anche tutti gli altri gruppi ospiti (Nemesis Inferi, Self Disgrace, Torment, Vexed, Ul Mik Longobardeath), ma purtroppo per me, venuto da un po' lontano, il momento della partenza è ormai giunto e, stretta finalmente la mano ad AC Wild (momento di estasi), mi metto sulla via del ritorno. Quella di sabato 19 dicembre è stata sicuramente un'esibizione sopra le righe, il gruppo ha saputo per quasi un'ora e mezza coinvolgere i presenti in maniera superba e hanno mostrato come in sede live i nuovi pezzi non sfigurino affatto accanto a quelli storici; la coppia storica Wild/Panigada è stata acclamata alla grande, ma vivi apprezzamenti non sono mancati neanche agli altri membri. La speranza è che ora i Bulldozer si ripetano a questi livelli anche in occasione della loro prossima performance, all'Italian Gods of Metal del 21 marzo 2010. Un'ultima nota di merito per la new entry Manu, che ha suscitato da parte di tutti commenti molto favorevoli, confermandosi degno erede di Don Andras e di Rob K e impressionando il pubblico con la sua impeccabile esecuzione dei brani, con la sua potenza, velocità e precisione. Grandi Bulldozer! Scaletta: Live report a cura di Mirco "Defender85" Frassetto
In chiusura del report, una piccola nota anche sul fine principale di questo concerto. I Bulldozer hanno infatti organizzato questa prima data italiana con il preciso compito di aiutare l'Unicef nel suo obiettivo. Ed è per questo che l'intero casso della serata, pari a 2.400 euro a quanto Andy Panigada ci ha detto, verrà devoluto interamente all'associazione che lotta per i diritti all'infanzia. La conferma arriverà anche dal giornalino ufficiale dell'Unicef, che dedicherà ai Bulldozer un articolo come prima band musicale che ha devoluto l'intero incasso all'associazione.
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Un viaggio ai limiti del tragicomico, sfidando la neve e soprattutto i disagi della rete ferroviaria, ma ne è valsa assolutamente la pena, per vedere loro: i Bulldozer!



Commenti
P.S. "...ed ora una canzone che non abbiamo mai suonato live prima d'ora..."
"...pubblico(cioè io...):non è vero l'avete fatta un mese fa in Germania...We
are fu**ing italians!!!!" --- ovviamente entrambi gli show sono stati immortalati nei miei consueti bootleg!
Ti aspettiamo anche a marzo 2010 all'Alcatraz !!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao Andy,adesso sono in sicilia per un mesetto,stai sicuro che a marzo sarò all'Alcatraz in prima fila!!!
P.S. mi ha sorpreso l'assenza di Alex Vicini(storico amico e fan dei Bulldozer,nonchè bassista dei Deathrage,nonchè titolare della Warlord records) in entrambi i concerti,ma sta bene,qualcuno ne sa qualcosa?
Ciao Kamo,
somo Mark One,per i bootleg dei bulldozer dovrai pazientare,sono via da casa per gravi motivi personali e ci resterò ancora un bel pò(sto assistendo mio padre gravemente malato,lui abita in sicilia,io vicino Milano),ma prima o poi li metterò in download da qualche parte,quando lo farò pubblicherò il link qui sul sito;)
Passato, presente e futuro dell'Italia metallica.