| SUM Live (Lecce, 17/12/2009) |
| Scritto da Simone Leone |
| Domenica 20 Dicembre 2009 09:00 |
Arriva Natale e tutto diventa magico. Persino l’odiato Ateneo, fonte di mille improperi e maledizioni (anche dal sottoscritto), si trasforma in una splendida arena dove un Babbo Natale borchiato e in total leather arriva, a cavallo di una slitta trainata da infernali caproni, consegnando agli astanti un dono preziosissimo: la musica live.Questo inconsueto Babbo Natale altro non è che un'organizzazione di volenterosi ragazzi (Associazione Culturale SUM) che, dal 2004, combatte nel Grande Salento (Lecce, Brindisi e Taranto - ndr) per diffondere il verbo della libera espressione musicale senza cadere in logiche commerciali, ma solo ed esclusivamente per offrire una grande opportunità alle realtà locali di farsi apprezzare on stage.
Dono più prezioso non si poteva fare, nella desolazione live metallica salentina, questo manipolo di coraggiosi cavalieri (i SUM boys) ci regalano una serata all’insegna dell’hard-rock/metal made in Grande Salento. Sulle "assi" dell’Ateneo leccese "sfilano" gli Evilcrosses col loro hard-rock/heavy-stone, gli Essenza forti del loro heavy increspato di thrash e i tarantini gothic-deathster Evillive. A rendere più fascinosa e suggestiva l’esibizione dei gruppi ci pensa Omar EOX: le sue folli creazioni apportano un surplus empatico allo spettatore, forti e suggestivi, infatti, risultano i suoi videoclip che molto spesso riescono a cogliere l’essenza delle musiche proposte dagli act. Ad aprire le danze ci pensano i salentini Evilcrosses. Si parte a cannone con "Shamanik Tools", a mio dire il loro miglior pezzo, una scarica pazzesca di groove imbevuto dalla voce liquorosa e calda del vocalist Marco Abate. Veramente notevole l’esecuzione, una precisione talmente elevata da riuscire a ricalcare fedelmente quella in studio presente sul loro myspace. Segue "Rusty Jesus" dove troneggia la sezione ritmica del duo Pagliaro/Ingrosso che ben s’innesta con il catrame vocale sputato fuori dal sempre perfetto Abate al microfono. Si prosegue con la dura "Take Off my Shell" su cui spingono dannatamente e furiosamente le due asce di Ivagnes e Scaligeri; a rendere ancora più realistica la furia della canzone interviene lo stralunato videoclip di Omar EOX che per l’occorrenza proietta una sequenza visiva prevalentemente incentrata su Wolfenstein 3D. Per "White Widow" vale il medesimo discorso di "Shamanik…", gli Evilcrosses riescono a riprodurla fedelmente alla versione studio; per il resto la canzone si fa apprezzare per i riff taglienti e il grande groove. Chiude lo show la veloce "Fart from Hell" su cui la fanno da padrone la rocciosa sezione ritmica e la prova convincentissima di Abate. Una serie di problemi tecnici (corde di chitarra rotte in due occasioni) interrompono lungamente il loro show che per questo si troverà menomato di due canzoni. Nonostante tutti gli inconvenienti, il live risulta gradevolissimo e mette in mostra un combo che dimostra di avere un ottimo groove e un altrettanto ottimo cantante dotato di una timbrica veramente interessante. (clicca sulle immagini per dimensioni maggiori) Gli Essenza proseguono col tour promozionale del loro ultimo album 'Devil’s Breath' e per l’occasione mettono in piazza ben 5 canzoni del suddetto album e alcune storiche cover di grandi maestri dell’hard n’ heavy. Per quanto riguarda le cover vengono eseguiti tre indiscussi classici: la fulminante "Paranoid" (Black Sabbath), la rocciosa "Enter Sandman" (Metallica) accolta con enorme favore dal pubblico e resa ancor più frenetica grazie alla proiezione di un video che sconsiglierei caldamente a chi soffrisse d’epilessia, nonché "Long Live Rock n’ Roll" (Rainbow) dedicata al grande Ronnie James Dio per una pronta guarigione dal male che il piccolo folletto sta combattendo. Sempre precisa ed efficace la prestazione degli Essenza che assestano due bei cazzottoni heavy metal con "Universe in a Box" e "Deep Into yuor Eyes". Lucifero comincia a respirare sulla folla, l’atmosfera si fa più dura e thrash e gli Essenza incalzano con "Devil’s Breath". Penultima gemma è, la sempre fascinosa e travolgente "Rock n’ Roll Blood", accompagnata da un sadicissimo video alle spalle. A chiudere un’esibizione tutta cuore e passione ci pensa la muscolare "Dance of Liars", dedicata da Carlo a tutti coloro che ci vogliono prendere in giro. A rafforzare il testo di denuncia interviene il videoclip con alcuni spezzoni raffiguranti Gorge W. Bush… colpito ed affondato! Terzo ed ultimo gruppo a calcare l’assi dell’Ateneo sono i tarantini Evillive col loro melodic death gothic metal. I muri dell’Ateneo cominciano ad emanare malefiche vibrazioni con "No Misticism", la sezione ritmica innalza un muro sonoro impressionante su cui fa breccia il malefico growl & screamin, il tutto in un vortice pesta-pesta violentissimo. Con "Born Became Go Down" si ascoltano riff più "puliti" (una sorta di rifferama thrash portato all’estremo) su cui martella furiosamente Lux. La sensazione di furia malata viene acuita dalle vocals brutali di Mark che dimostra di avere l’ugola foderata di titanio. Nella monolitica "Antartica" si fanno apprezzare il growl & screamin di Mark e gli stacchi più melodici a dare un’alone di misticità al brano. Su "Allyfear" è imponente e voluminoso il lavoro dietro le pelli di Lux che ben trascina una canzone talmente violenta che il videoclip guerreggiante, alle loro spalle, sembra una sparatoria fra pistole d’acqua a confronto. Gli Evillive annunciano quindi un bel pezzo lento, naturalmente è uno scherzo perché vomitano "Silence", la canzone più feroce del lotto. Riff monolitici del duo di chitarre Kris/Vins che alternano riff potenti a stacchi velocissimi, il tutto condito dalla sezione ritmica pompata all’estremo. La cover "Stigmatized" (Pestilence) chiude la calata nell’inferno gotico degli Evillive con un’altra prova di inestimabile violenza e delirio malefico. In definitiva, questo Natale Metal è stata una bella serata in cui i tre act hanno dato vita ad uno show energico e pregnante della voglia di condividere la loro energia con i tanti (ma veramente tanti) presenti alla serata. Ancora complimenti ai ragazzi del SUM per aver organizzato una così riuscita serata all’insegna di sonorità mediamente ostili all’ambiente leccese. Chiudo facendo un plauso al fonico Andrea Litti che si è sbattuto tutta la serata per calibrare i suoni in un ambiente non propriamente adatto alle esibizioni musicali. |














Arriva Natale e tutto diventa magico. Persino l’odiato Ateneo, fonte di mille improperi e maledizioni (anche dal sottoscritto), si trasforma in una splendida arena dove un Babbo Natale borchiato e in total leather arriva, a cavallo di una slitta trainata da infernali caproni, consegnando agli astanti un dono preziosissimo: la musica live.










Commenti
Per tutti colore che volessero avere maggiori informazioni sul progetto SUM live v.4 e sull'associazione ... veniteci a trovare su www.sumproject.org
ciao
a.v.
rock'n'roll....
www.myspace.com/evilcrosses
è un peccato però dover constatare ogni volta (vedi i 60 presenti ieri sera alla presentazione del CD dei Natron all'Atrax) che la "desolazione live metallica salentina" sia dovuta più alla scarsa affezione del pubblico che non alla mancanza di gente che si sbatte per organizzare dei bei concerti in giro nel Salento...
... e naturalmente grazie a tutti i presenti, e al SUM project-staff!