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Tarchon Fist Release Party (Bologna, 04/10/2009)
Scritto da Gabriele Nunziante   
Domenica 11 Ottobre 2009 09:00

Tarchon Fist Release Party (Bologna, 04/10/2009)Seconda data di presentazione del nuovo album 'Fighters', e i Tarchon Fist si presentano nella loro Bologna pronti a raccogliere quanto fatto in appena un paio d'anni. Giunti infatti al secondo disco nel giro di esattamente tre anni, il combo capitanato da Lvcio Tattini sembra non fermarsi davanti a niente e nessuno, e a testimoniarlo ci sono le numerose date live e i tanti chilometri macinati per girare tutta l'Italia a portare la loro musica. Un release party ancor più interessante questo bolognese grazie alla presenza di tre gruppi di supporto, fra cui spicca sicuramente il nome degli Etrusgrave, gruppo giovane quanto i Tarchon Fist ma con all'interno un chitarrista che come Lvcio ha già scritto buona parte della storia del metal italiano: stiamo parlando di Fulberto Serena, ex-Dark Quarterer del primissimo periodo. Vediamo in ordine come sono andate le esibizioni dei quattro gruppi.

 


Dragonia

Causa una organizzazione non del tutto efficiente per questa data, che non ha permesso di sapere l'orario preciso di inizio del release party, arriviamo purtroppo a concerto già iniziato nonostante la mezzora di anticipo rispetto all'orario indicato sulle locandine. Vista l'esigua presenza di pubblico, nell'ordine della decina, c'è da immaginarsi l'effettiva non conoscenza di un orario di inizio da parte di nessuno o quasi.
Ho così modo di vedere il set dei Dragonia solamente nella sua parte finale: troppe poche due canzoni e mezza per poter giudicare appieno la proposta del gruppo, considerando anche che non avevo personalmente mai avuto fino a quel momento l'occasione né di vederli live né di ascoltarli su disco. Da quanto posso riportare, è sicuramente l'interpretazione del singer, Massimo Menichetti, il punto chiave dei Dragonia, veramente un ottimo cantante capace di raggiungere buoni livelli anche sugli acuti. Per il resto, il sound del gruppo si basa su giochi di tastiere e chitarra del duo Coppola-Menichetti, mentre per la voce è da considerarsi anche l'alternato fra i due fratelli, Massimo per la voce pulita e Marco per il growl. Rimando a un prossimo concerto, visto per intero, un giudizio effettivo sui Dragonia. Da segnalare durante la serata la distribuzione gratuita del promo dell'album di debutto appena uscito, ottimo mezzo per farsi conoscere da tutti i presenti.

DragoniaDragonia
DragoniaDragonia

(cliccare sulle immagini per dimensioni maggiori)


Etrusgrave
Cambio veloce di palco, ed è già il momento degli Etrusgrave, sicuramente uno dei gruppi di punta della serata. E' questa la seconda calata bolognese della band, dopo l'esibizione al Play It Loud dello scorso Febbraio, e pur non raggiungendo la cinquantina di presenti, l'esibizione di Fulberto e compagni è abbastanza seguita per essere solamente il secondo gruppo in serata. Il tempo è poco e i nostri non si possono concedere molte pause considerata la lunghezza media dei brani sui 7 minuti: vengono così presentate in rapida successione quattro fra le migliori canzoni del debut album, partendo da "The Only Future" e "Wax Mask" fino a "Deafening Pulsation", vero punto forte del gruppo. Qualche dubbio si ha sull'interpretazione di Tiziano Sbaragli riguardo le parti più acute delle canzoni, non sempre azzeccate come su album, mentre ottima si rivela ancora una volta la sezione ritmica di Francesco Taddei e Luigi Paoletti, con il basso di quest'ultimo in ottima evidenza grazie al suono abbastanza alto. L'interpretazione di Fulberto è precisa come sempre, con assoli che ricalcano fedelmente quelli presenti su 'Masters of Fate': la volontà del chitarrista di riproporre dal vivo quello che effettivamente viene registrato su disco è ancora una volta confermata da questa esibizione. Si continua quindi con "Dismal Gait" e per finire "Angel of Darkness", canzone presente sul secondo demo del gruppo e proposta spesso in sede live per i tanti appassionati. In essa, più che in altre composizioni, è possibile trovare il collegamento fra i Dark Quarterer degli anni '80 e gli attuali Etrusgrave: speriamo che un giorno una versione definitiva di questo brano venga inclusa in una delle release del gruppo, in modo da rendere disponibile l'ascolto anche di questo brano in versione studio. Gruppo promosso come sempre, prossimo appuntamento il 7 Novembre al Made in Hell Fest.

EtrusgraveEtrusgrave
EtrusgraveEtrusgrave

Scaletta:
The Only Future
Wax Mask
Deafening Pulsation
Dismal Gait
Angel of Darkness

 

Strategy of Tension
Terzo gruppo della serata sono i Strategy of Tension, nuovo gruppo del bolognese probabilmente per la prima volta sul palco del Sottotetto Sound Club. Difficile anche per loro esprimere un giudizio effettivo, essendo la prima volta che li vedo dal vivo e non avendo potuto ascoltare nulla di loro: da quanto riferito sul MySpace, il gruppo pare non aver registrato ancora alcun demo o brano di presentazione. La proposta della band si basa sul vecchio thrash anni '80, con gruppi di riferimento quali Slayer, Kreator, Overkill, Sodom e compagni, il tutto interpretato da una cantante. La line-up vede solamente un chitarrista, Henry, e forse è questa la più grande mancanza del gruppo, il fatto di non riuscire a creare un vero e proprio muro sonoro: sono convinto che con due chitarre gli Strategy of Tension avrebbero molto più da esprimere in sede live. Anche la performance alla voce è risultata su livelli sicuramente non eccellenti, ma con un appoggio maggiore da parte delle chitarre tutto sarebbe stato migliore. Buona la sezione ritmica, basso anche qui bene in evidenza a dettare il passo ora più veloce ora meno delle composizioni del gruppo. Rimandati ad un contesto più idoneo rispetto a una serata più heavy (di spalla ai concittadini Neurasthenia, giusto per fare un esempio), gli Strategy of Tension avranno sicuramente qualcosa di buono da dirci dopo questo periodo iniziale di gavetta.

Strategy of TensionStrategy of Tension

Scaletta:
The Anti Christ
Magic Healer
World's Killer
Die at the Midnight
Devoid of Lies
?
Slaverin for Money
Metal Thrashin Mad

 

Tarchon Fist
Ed ecco finalmente l'entrata in scena del gruppo chiave della serata: i Tarchon Fist, forti della release festeggiata anche il giorno precedente in quel di Brescia, si presentano al "numeroso" pubblico con il ripescaggio di "Bad Man Mania" fra fuochi d'artificio e fumo di scena. Il gruppo è più carico che mai, presentando una più che buona scaletta che pesca ottimamente dal vecchio e dal nuovo album, evitando che il pubblico possa trovarsi in condizione di non conoscere la maggior parte dei brani. Se quindi si continua con tre brani tratti dal nuovo lavoro, rispettivamente "3 Days in Hell", "Falling Down" e "Fighters", intramezzati dalla classica "Breaking the Law", il gruppo riporta in scena anche canzoni come "Black Gold Fever" e la lenta "Blessing Rain", per una delle prime volte che viene eseguita anche dal vivo. L'intesa fra i nostri è come sempre ottima: il duo di chitarre Lvcio-Rico ben si divide gli assoli, mentre la base ritmica Pazzini-Bernabeo è oramai collaudata in questi due anni. Il muro sonoro è quindi garantito per l'intero show, smuovendo il poco pubblico racchiuso in appena cinque o sei file. Altro ripescaggio storico con "Metal Detector", introdotta dallo Spezz come il rito richiede e ancora più veloce del solito, quindi si passa alla nuova, ritmata "Victims of the Nations", su cui i nostri chiedono l'intervento del pubblico a suon di applausi. "It's My World" è oramai un classico del repertorio dei Tarchon Fist e accoppiata con l'inneggiante "We Are the Legion" è un must che andrà sicuramente a ripetersi. Quest'ultimo brano in particolare è destinato a diventare il vero e proprio inno del gruppo, ma rimando la questione alla recensione dell'album in uscita in questa settimana. C'è ancora tempo per un classico del repertorio e, nonostante l'attacco di "Smoke on the Water", stiamo parlando di "Eyes of Wolf", uno dei primi pezzi registrati da Tattini e compagni all'indomani della formazione del gruppo. Gran finale con "Hammer Squad" e fuochi d'artificio che fanno calare l'ideale sipario sui Tarchon Fist. Ideale perché Sange rimane ancora un po' di tempo: è il momento per il concorso finale con estrazione (esilarante) di due vincitori, fra cui capita niente di meno che Franco Nipoti degli inossidabili Crying Steel, uno dei pochi artisti locali presenti (senza dimenticarci di Francesco Grandi dei Rain e gli oramai di casa Neurasthenia).

Si chiude così anche questo release party, con il gruppo accolto nel parterre dai pochi rimasti fino alla fine (nonostante sia appena mezzanotte e mezza, purtroppo il giorno successivo è lavorativo per la maggior parte dei presenti). L'esibizione, come già descritto durante il report, è sicuramente soddisfacente: i Tarchon Fist sono un gruppo oramai rodato, capace di esprimere dal vivo ancora più carica che su album, quindi il mio consiglio è di non farseli sfuggire in una delle prossime date. Personalmente mi sarei aspettato anche almeno uno special guest, come ad esempio l'ex chitarrista del gruppo Lucio Martelli o uno dei tanti che hanno prestato la loro chitarra per la registrazione di "Fighters", o ancora personaggi storici come i già citati Crying Steel, in modo da rendere ancora più unico questo release party in casa propria. Sarà per la prossima volta sicuramente: già il fatto aver invitato tre gruppi al loro release party, mostra quando i Tarchon Fist tendano a dare spazio anche al resto della scena.
Il prossimo appuntamento con il gruppo sarà anche per loro il prossimo 7 Novembre al Made in Hell Fest, un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di metal italiano!

 Tarchon FistTarchon FistTarchon Fist
Tarchon FistTarchon Fist
Tarchon FistTarchon Fist

(cliccare sulle immagini per dimensioni maggiori)

Scaletta:
Bad Man Mania
3 Days in Hell
Falling Down
Breaking the Law (Judas Priest cover)
Fighters
Black Gold Fever
Blessing Rain
Metal Detector
Victims of the Nations
It's My World
We are the Legion
Eyes of Wolf
Hammer Squad

 

Live report a cura di Gabriele Nunziante
Fotografie a cura di Domiziana "Seya" Suprani

 

 

Commenti 

 
# Wasp83 2009-10-11 18:39
sembra che sia stato tutto molto interessante, peccato aver "umiliato" (passatemi il termine) gli Etrusgrave in una posizione d'inferiorità rispetto ai meno blasonati Strategy of Tension
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# Strategy Of Tension 2009-10-12 23:32
Azz... anche a noi dispiace, infatti avevamo chiesto ai ragazzi degli Etrusgrave se volevano suonare dopo di noi, però il loro batterista doveva alzarsi presto il giorno dopo, quindi ci hanno gentilmente chiesto di suonare prima di noi.
Bye!

P.S.: x la seconda chitarra ci stiamo già lavorando!!
MaryJane, Mick & Jason from S.O.T.
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# monica 2009-10-12 18:25
purtroppo gli etrusgrave volevano andare via presto,
li ho persi anch'io infatti però hanno suonato di più delle altre band almeno quello
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# Gio \69 2009-10-13 16:41
Concerto spettacolare soprattutto per i Tarchon Fist.
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