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Devil's Night (Martinsicuro, 23/07/2011)
Scritto da Gabriele Nunziante   
Venerdì 29 Luglio 2011 09:00
Devil's Night (Teramo, 23/07/2011)Con l'arrivo della stagione estiva i festival iniziano a spopolare e l'underground, che invero tutto l'anno ci permette di poter valutare lo stato di salute della nostra scena, non si fa mancare occasione per far spendere agli appassionati una giornata all’insegna del metal italiano. L'appuntamento è questa volta alla Devil's Night di Martinsicuro (Teramo), un evento che pur partito in sordina ha alla fine visto un bill di tutto rispetto, portando nel paese già noto per l'annuale Heavy Metal Night gruppi come Etrusgrave, Sign of the Jackal, Violentor e Necromancer, nonché i locali Baphomet's Blood e Witchunter. Di seguito la cronaca di una serata all'insegna del migliore underground italiano.

Necromancer

L'appuntamento è per le 19 allo Chalet Nemo, location che permette al buon numero di presenti di passare una serata praticamente a due passi della spiaggia di Martinsicuro. Il piccolo chiosco, nel cui giardino è stato montato un palco per l'occasione, offre tutto quello di cui c'è bisogno per l'occasione e, grazie al tempo fortunatamente clemente (l'attesa pioggia aveva fatto temere il peggio fin dal mattino, ma ha infine risparmiato il pubblico per tutta la serata e la notte), la serata completamente all'aperto si fa apprezzare per tutta la sua durata. Il gruppo con il compito di aprire il festival sono i Necromancer, four piece arrivato direttamente da Roma con il proprio thrash/death metal di stampo dichiaratamente old school. Autori di un demo pubblicato da non molti mesi, la band si rende artefice della prima mezzora del festival imbastendo una buona performance, sicuramente dal grande impatto sonoro (con i successivi Violentor saranno fra le band più estreme della serata). E’ proprio dal demo di debutto che il gruppo va a scegliere praticamente tutte e quattro le canzoni di apertura: "Death Plague", "Nocturnal Force", "Necromancer" e "Spit on Your Grave" ci mostrano un gruppo devoto al thrash più spinto, ai limiti del death, senza inflessioni melodiche e poco innovatore per scelta ma capace di proporre con buona convinzione la propria musica. Il pubblico è purtroppo ancora poco e i Necromancer non riescono a strappare più che qualche applauso, nonostante ciò si confermano un’interessante realtà italiana. Seguono, dopo le quattro tracce tratte dal demo, due cover per ribadire le loro origini stilistiche, scelte che ricadono sui primi Dark Angel e i Sepultura degli anni ‘80. In generale una buona apertura per il festival, un gruppo che può e deve ancora crescere ma da cui, visto il breve periodo di formazione e la giovane età dei componenti, possiamo al momento essere soddisfatti.

Scaletta:
- Death Plague
- Nocturnal Force
- Necromancer
- Spit on your Grave
- Troops of Doom (Sepultura cover)
- Human Sacrifice
- Perish in Flame (Dark Angel cover)
 
NecromancerNecromancer
(clicca sulle immagini per dimensioni maggiori)

Violentor

A furia di concerti i Violentor stanno iniziando a farsi un nome e, lasciata la loro patria (i tre arrivano direttamente dalla Toscana), si presentano a questa Devil’s Night con il loro speed/thrash metal imbastardito dall’hardcore americano. Il gruppo, che ha debuttato a inizio anno con un lavoro auto-prodotto (ristampato recentemente dalla messicana EBM Records), si mostra a proprio agio sul piccolo palco, proponendo una dietro l’altra le canzoni tratte proprio dal debutto. La scaletta vede quindi praticamente riproposta la track-list di ‘Violentor’ così come su disco, con il solo intermezzo del classico "Black Magic" a ricordarci del loro background musicale a base di Slayer, Motorhead, Venom e quanto di più violento gli anni ‘80 ci possono aver dato. In certi frangenti si fa sentire la mancanza di una seconda chitarra, ma il lavoro di Alessio alla sei corde e soprattutto dietro al microfono catalizza l’attenzione ed è sicuramente il segno distintivo della band. Brani come "Go to Hell" o la splendida "We Hate All", la speed-oriented "Genocide", "F.Y.I." con il suo massiccio passo cadenzato pronto a travolgere tutto e tutti, fino alle influenze dell’hardcore americano di "Dismiss the Evil" formano una scaletta che non vede passi falsi da parte del lanciatissimo power trio. Se amanti di queste sonorità, non lasciatevi sfuggire l’ascolto, magari direttamente dal vivo, di quanto proposto dai Violentor: potrebbero essere il gruppo che fa decisamente per voi.

Scaletta:
- Too Loud
- Awakened in Death
- My Stomach Strong and Fit
- Genocide
- Dismiss the Evil
- Black Magic (Slayer cover)
- We Hate All
- Sycophant
- F.Y.I.
- Go to Hell
 
ViolentorViolentorViolentor

Witchunter

Sarà che i Witchunter giocavano in casa, ma il supporto che questi quattro ragazzi sono riusciti ad attirarsi durante la serata è sicuramente stato uno dei maggiori, con tanta gente davanti al palco e prime file praticamente scatenate per tutto il tempo. C'è da dire che i Witchunter si sono rivelati effettivamente quello che già avevano mostrato con il loro debutto 'Crystal Demons', ovvero una band che dal vivo è capace di presentare al meglio la propria proposta. Formidabile in questo caso la chitarra di Federico "Ace" Iustini che, se già si era messo in buona luce su disco, dal vivo riesce a riproporre con alcuna fatica il proprio operato senza far sentire mai, e dico mai, la mancanza di una seconda chitarra al gruppo. Ottima anche la base ritmica Verdecchia-Capece, mentre il ruolo di frontman spetta tutto a Steve Di Leo, vocalist che se sul debutto si era attirato diverse critiche per la sua interpretazione troppo fuori dagli schemi, dal vivo si rivela di tutt'altra pasta, mettendo a ferro e fuoco il palco e incitando a dovere il pubblico presente. Si parte con "Nothing to Lose", brano che direttamente dal primo demo ci apre le porte al debutto 'Crystal Demons' con le travolgenti "Speed Killer", "Ready Tonight" e la title-track. Non sfugge dalla scaletta neanche un brano come "The Breath of Satan", traccia molto particolare del debutto riproposta in tutta la sua atmosfera ai limiti del doom, mentre il sentito tributo ai fratelli Cappanera, scomparsi esattamente 18 anni fa, è dato dalla ben nota "Profumo di puttana", dove Steve non impiega molto a emulare il Bud nazionale e le chitarre di Federico a fare tutto il resto. Altra scheggia di speed metal in chiave NWOBHM con "Princess of Hell" e l'omonima "Witchunter", mentre un'ulteriore cover, questa volta "Monsters of Rock" dei Gotham City riproposta con ben più energia dell’originale, va a chiudere uno show convincente dalla prima all'ultima nota. Per chi avesse acquistato l'album o per chi ancora non conoscesse la band, l'unico modo per poterne apprezzare appieno lo spirito è veramente quello di vedere questi quattro ragazzi su un palco: autentica passione per l’heavy metal, possono ritenersi a pieno titolo parte della nuova scena tricolore. Appuntamento ora per l’Heavy Metal Night 4 del prossimo settembre, dove come ogni anno il gruppo si esibirà quasi in apertura. Inoltre un plauso al gruppo, e in particolare a Federico, per aver ideato e reso possibile questa serata a nome Devil’s Night.

Scaletta:
- Nothing to Lose
- Speed Killer
- Crystal Demons
- Ready Tonight
- The Breath of Satan
- Profumo di Puttana (Strana Officina cover)
- Princess of Hell
- Monsters of Rock (Gotham City cover)
- Witchunter
 
WitchunterWitchunter
WitchunterWitchunter
(clicca sulle immagini per dimensioni maggiori)

Sign of the Jackal

Reduci dalla data del Keep It True, dove il gruppo ha avuto l'onore di aprire la quattordicesima edizione, i Sign of the Jackal si ripresentano su un palco italiano in occasione di questa Devil's Night. Non nascondo che per il sottoscritto questa era una delle esibizioni più attese della serata, un po' perché non avevo ancora avuto modo di poter vedere dal vivo il gruppo trentino, ma soprattutto perché la pubblicazione del loro ultimo EP 'The Beyond' ha dato modo di conoscere una delle realtà più interessanti fra le nuove leve del metallo italiano. Purtroppo c'è da dire in apertura che il gruppo è quello che ha subito maggiori danni dall'impianto audio, con la cassa sinistra per tutto il tempo a metà regime (la voce di Laura era ben poco udibile, soprattutto se come il sottoscritto ci si trovava esattamente dal lato sinistro del palco). I cinque sciacalli non si sono scoraggiati e, al di là anche del palco troppo piccolo che ha lasciato il secondo chitarrista praticamente sempre dietro la cassa, tirano fuori una buona presentazione di sé. La scaletta stessa si rivela perfetta, tanto che i nostri ripropongono quasi per intero il recente EP e il demo precedente, più un inedito e una cover dei maestri Warlock per ribadire un po' il proprio genere e, soprattutto, per far risaltare il fatto di avere una donna dietro al microfono. Vengono così presentate in rapida successione "Hellhounds", la cover dei misconosciuti Meghan "Head Over Heels", quindi la travolgente "Heavy Metal Demons" che strappa i primi applausi al pubblico, purtroppo non tanto partecipe a parte le prime file. Tempo dei Warlock e della loro "I Rule the Ruins", quindi lo spazio viene tutto lasciato ai quattro ragazzi per la bella strumentale "Paganini Horror". Un salto indietro alle origini della band per ripescare i brani "Sign of the Jackal" e "Fight for Rock", brani più semplici nella struttura ma non meno efficaci, quest'ultima in particolare ben accolta dai cori delle prime file. "Heavy Metal Possession" è l'inedito che i cinque ci regalano per questa serata, un brano sempre in pieno stile Jackal che sicuramente si farà apprezzare sul sempre più atteso disco di debutto. Conclusione dell'ora scarsa a loro dedicata con "Night of the Undead" e la cover dei Black Knight "Warlord's Wrath", brano che non manca di attirare il consenso dei presenti. Uno show quello degli sciacalli abbastanza riuscito, sebbene mi fossi aspettato un po' di più: non so se per l'audio non ottimale o per il poco supporto alla band, ma da un gruppo capace di tirare fuori 'The Beyond' e ricevere complimenti da tutti nel caso del KIT mi sarei aspettato un concerto di livello superiore. Chiaro che questa non è assolutamente una bocciatura alla band, semmai un'ulteriore scusa per il sottoscritto per poterli rivedere quanto prima nuovamente dal vivo.

Scaletta:
- Hellhounds
- Head Over Heels (Meghan cover)
- Heavy Metal Demons
- I Rule the Ruins (Warlock cover)
- Paganini Horror
- Sign of the Jackal
- Fight for Rock
- Heavy Metal Possession
- Night of the Undead
- Warlord's Wrath (Black Knight cover)
 
Sign of the JackalSign of the JackalSign of the Jackal
Sign of the JackalSign of the Jackal


Etrusgrave

Etrusgrave, un nome che su Italian Metal oramai è stato recensito più e più volte, tanto che oramai ho ben poche parole da spendere nei confronti di questa solida realtà italiana. Sostituti dei defezionari Battle Ram, il gruppo di Piombino è reduce dalla data della serata precedente all'Iron Age Metal Fest a Foligno (fra l'altro con gli stessi Witchunter come headliner) ma non si risparmia neanche per questa Devil's Night. Purtroppo il tempo di esibizione per gli Etrusgrave è sempre un problema, nel senso che anche con 50 minuti a disposizione si riesce a dare spazio ad appena sei canzoni, un peccato considerando i tanti ottimi brani contenuti nei primi due lavori della band. Ciò nonostante Tiziano e compagni riescono a sfornare la solita ottima esibizione e, se il pubblico rimane un po' freddo a parte le solite prime file composte da fan adoranti, il successo è assicurato con una scaletta che pesca fra i due dischi in studio e dal passato di Fulberto nei Dark Quarterer. Dal debutto vengono tratte l’opener "The Only Future" e la sempre valida, probabilmente fra le migliori del combo toscano, "Deafening Pulsation" mentre dall’ultimo ‘Tophet’ i nostri estraggono la title-track, "Subulones" e "Angel of Darkness". Non manca certo quella "Colossus of Argil" proveniente dal passato, già riproposta sull’ultimo disco e da tempo nelle scalette live del gruppo per la felicità degli appassionati dei Dark Quarterer. L’esibizione degli Etrusgrave riconferma quindi sostanzialmente uno dei gruppi di punta della nostra scena, sempre incapace di deludere e con una scaletta che ad ogni live viene modificata per rendere l’esperienza interessante anche per coloro che seguono il gruppo di data in data. Non c’è altro da aggiungere su di loro: così come è consigliato l’acquisto dei due album, altrettanto è il presenziare ad uno dei loro concerti.

Scaletta:
- The Only Future
- Tophet
- Deafening Pulsation
- Subulones
- Colossus of Argil (Dark Quarterer cover)
- Angel of Darkness
 
EtrusgraveEtrusgrave
EtrusgraveEtrusgrave
(clicca sulle immagini per dimensioni maggiori)

Baphomet's Blood

Bastano le prime note di "Midnight Patrol" per scatenare completamente i presenti alla Devil’s Night: quando i quattro Baphomet’s Blood si appropriano del palco oramai il pubblico è caldo e, aiutato anche dal livello dell’acool accumulato durante la serata, ne esce un degno finale per tutto il festival. Il gruppo guidato da Vittorio "Necrovomiterror" ci aveva promesso un’ora e mezza di "fuckin’ speed metal armageddon in the best tradition" e certamente hanno reso onore alla parola, visto che lo show imbastito dai quattro non ha ceduto un attimo per tutta la sua durata. Osannati in Germania e mai troppo presi sul serio nella loro patria, i Baphomets presentano per questa serata una scaletta di tutto rispetto capace di pescare il meglio dai quattro lavori in studio pubblicati nella loro breve ma prolifica carriera: se quindi i primi colpi sono tutti tratti dall’ultimo LP ‘Metal Damnation’, con "Nightstalker" e "Satanic Commando" si ritorna al 2006 e al loro ‘Satanic Metal Attack’. Il recente EP ‘Back from the Fire’, pubblicato nel marzo di quest’anno, viene omaggiato unicamente con la title-track, brano che entra di diritto fra le migliori composizioni del gruppo marchigiano: l’innovazione non sarà sicuramente nelle corde dei quattro, ma quello che fanno lo sanno fare bene e l’apprezzamento del pubblico, impegnato nel pogo più assoluto per tutto il concerto nonché nel cantare parola per parola i brani, è il miglior giudice della situazione. Non manca anche il dovuto ripescaggio dal secondo lavoro dei nostri, ‘Second Strike’, bel lavoro che nel 2008 ci aveva regalato brani come "Satanic Force", "Army of the Night" o l’omonima "Baphomet’s Blood", tutti riproposti nella parte centrale della scaletta. Gli ultimi colpi sono dati dall’accoppiata "Italian Steel" (brano da brividi e che mi sarei aspettato accolto da più partecipazione, ma evidentemente dopo un’ora e oltre di pogo il pubblico ha iniziato ad accusare i primi cedimenti) e "Burn in Hell", mentre la chiusura spetta tutta al classico "Metal Brigade" della Strana Officina, a ricordarci quanto i Baphomet’s Blood abbiano a cuore la scena italiana (e la maglietta dei cult heroes Astaroth di Vittorio non poteva dire altrimenti). "Metal Brigade" non è certamente l’unica cover della serata, visto che i nostri hanno avuto anche modo di riproporci "Mean Machine" dei Motorhead, gruppo-ispirazione neanche tanto celato dai Baphomets, e "Making Noise and Drinking Beer" dei tedeschi Tyrant, già presente sul secondo LP del gruppo, brano manifesto che ben si adatta allo spirito della band tricolore. I tanti concerti, soprattutto all’estero, hanno oramai rodato al meglio il gruppo e questo alla Devil’s Night è l’ulteriore conferma dell’operato dei Baphomet’s Blood, capaci di concludere nel migliore dei modi questo festival.

È oramai l’una di notte passata quando i quattro lasciano il palco, ma per almeno un’altra ora e mezza lo chalet sul lungo mare non vuole saperne di svuotarsi: fra un’ultima birra e i saluti finali, all’insegna di un festival "minore" ma che ha saputo richiamare gente un po’ da tutta Italia, dal Trentino alla Puglia, un successo che va al di là del numero dei presenti. Appuntamento all’anno prossimo? Per il momento ancora non si sa, quello che è certo è che fra neanche due mesi Martinsicuro tornerà nuovamente sulla scena con la quarta edizione dell’Heavy Metal Night, uno dei festival di punta per la scena tricolore.

Scaletta:
- Midnight Patrol
- Metal Damnation
- Devil's Night
- Nightstalker
- Back from the Fire
- Satanic Commando
- Mean Machine (Motorhead cover)
- Baphomet's Blood
- Baphometal
- Satanic Force
- Making Noise and Drinking Beer (Tyrant cover)
- Army of the Night
- Satanic Metal Attack
- Italian Steel
- Burn in Hell
- Metal Brigade (Strana Officina cover)
 
Baphomet's BloodBaphomet's Blood
Baphomet's BloodBaphomet's Blood
 
 
Live report a cura di Gabriele Nunziante
Fotografie a cura di Domiziana Suprani
 
 

Commenti 

 
# Stè Italian HM 2011-07-29 22:38
[..] all’insegna di un festival "minore" ma che ha saputo richiamare gente un po’ da tutta Italia, dal Trentino alla Puglia [...] infatti non ti sbagli Gabriele...Veneto/Padova presenti!!! :-) e per l'ennesima volta ti ho avuto al mio fianco senza sapere che ci fossi e senza poter complimentarmi di persona...la prossima volta assolutamente!!!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Gabriele 2011-08-03 21:58
Citazione Stè Italian HM:
[..] e per l'ennesima volta ti ho avuto al mio fianco senza sapere che ci fossi e senza poter complimentarmi di persona...la prossima volta assolutamente!!!

Ciao Stè, non sapevo fossi presente, la prossima volta sicuro! Io ho avuto modo di conoscere finalmente Arturo dell'HMNight e Federico dei Witchunter, anche se oramai era già finita la serata. Spero proprio di riuscire quest'anno a farmi l'Heavy Metal Night.
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