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Live Loud Alive Night (Fidenza, 27/05/2011)
Scritto da Gabriele Nunziante   
Mercoledì 01 Giugno 2011 09:00
Live Loud Alive Night (Fidenza, 27/05/2011)Tappa parmense per gli Ancillotti e il loro Legacy of Rock Tour: la band guidata da Bud, storico singer della Strana Officina e della Bud Tribe, accompagnato dal fratello Bid, il figlio Brian e Ciano Toscani si presentano al Taun di Fidenza, pronti a portare una sana dose di heavy metal. Ad aprire per loro, in questo mini-festival a nome Live Loud Alive Night, troviamo i Walpurgis Night, heavy metal band da Torino, e gli H.o.S., thrash metal da Vicenza, entrambe giovani realtà giunte al debutto in questo 2011.

H.o.S.

Mentre fuori dal piccolo locale alle porte di Fidenza il vento inizia a soffiare portando in breve un bel temporale pre-estivo, all'interno del Taun inizia a raccogliersi un po' più di gente in attesa che il primo gruppo della serata metta a ferro e fuoco il locale. Sostituti dei defezionari Speed Dragons, all'ultimo momento ritiratisi per cause personali, troviamo i vicentini H.o.S., thrash metal band che ha visto la pubblicazione del proprio esordio pochi mesi fa da parte della Punishment 18 Records. 'The Beginning', questo il titolo, mostra una band devota all'epoca d'oro del thrash, con influenze tanto dalla scena tedesca (il cantato di Dado in particolare) quanto da quella americana (Metallica docet), riuscendo a imbastire un "ibrido" interessante all'ascolto ma che ogni tanto pare scricchiolare nel momento in cui i nostri mettono un po' troppa carne al fuoco. Ciò nonostante l'impatto sonoro è assicurato, mostrando nella mezz'ora a loro dedicata una selezione di brani tratti dal debutto: "Annihilation of Society", "Fallout" o "Earthquake", tutte canzoni in cui spiccano il lavoro alle chitarre dell'accoppiata Dado-Cetz, autori di bei riff compatti come il genere richiede. Si congedano con "Can't Fate Exist?", brano ben più calmo dall'intro arpeggiato, mettendo la firma sull'intera esibizione. Non ho ancora avuto modo di ascoltare il debutto e questa è stata la prima volta che li ho visti dal vivo, ciò nonostante gli H.o.S. hanno dimostrato di saperci fare e di avere una gran voglia di continuare su queste sonorità. Se cercate qualcosa di innovativo lasciate quindi pur perdere, ma se il thrash vecchia scuola fa per voi, un ascolto all'album di debutto sicuramente è consigliato.

Scaletta:
- S.D.T.
- Fallout
- Museum of Suffering
- Annihilation of Society
- Earthquake
- Can't Fate Exist?
 
H.o.S.H.o.S.
H.o.S.H.o.S.
(clicca sulle immagini per dimensioni maggiori)

Walpurgis Night

Secondo gruppo della serata sono i torinesi Walpurgis Night, band attiva da appena un paio d'anni ma che dopo il demo dell'anno scorso sono riusciti a strappare al volo un contratto con la My Graveyard Productions per l'album di debutto, nonchè a partecipare a diversi festival anche all'estero. Seguaci dell'heavy metal più classico, con influenze che vanno dalla scena inglese degli Iron Maiden a quella danese dei Mercyful Fate (il cantante, Giuseppe Brugnano, tanto su disco quanto dal vivo vi ricorderà il falsetto del Re Diamante), nonché un pizzico di quella tedesca, Running Wild e Accept in testa, 'Under the Moonlight' si è rivelato un debutto di buon livello. È proprio da questo primo loro full-length, e non poteva essere altrimenti, che i nostri propongono buona parte della scaletta: dalle trascinanti "Castle Ghoul", "Laser Smash" e l'inneggiante "Invaders with Chains", fino alle più particolari "The Temple of Anubis" e "The Assassin" con il suo refrain melodico e facilmente riconoscibile, passando naturalmente dalla title-track "Under the Moonlight". Il gruppo è molto coeso, con un frontman scatenato che non rimane fermo un attimo ed è capace di intrattenere il pubblico, una bella accoppiata di chitarre e infine un ottimo batterista, Stefano Cavallotto, che, parere personale, dal vivo viene molto più valorizzato rispetto a quanto fatto su disco. La band non rinnega le proprie ispirazioni e regala al pubblico anche due cover, "Walpurgis Night" degli Stormwitch e "Prisoners of Our Time" dei pirati di Amburgo, ben accette da un manipolo di tradizionalisti quali quelli presenti nel piccolo circolo. Questi cinque ragazzi continuano a sorprendere mese dopo mese: partiti da un demo che presentava ancora lacune sono riusciti a tirar fuori un bel disco capace di rimanere a lungo nei nostri stereo, e ora la prova convincente anche dal vivo, segno che la voglia di continuare a migliorare c'è sempre. Concerto di tre quarti d'ora circa per loro, ma con una tale potenza e impatto che i Walpurgis Night si sono ritagliati un posto d'onore nella serata.

Scaletta:
- Castle Ghoul
- Caught in the Act
- Laser Smash
- Walpurgis Night (Stormwitch cover)
- The Temple of Anubis
- The Assassin
- Under the Moonlight
- Invaders with Chains
- Prisoners of Our Time (Running Wild cover)
 
Walpurgis NightWalpurgis NightWalpurgis Night
Walpurgis NightWalpurgis Night


Ancillotti

Un quarto d'ora a mezzanotte quando il nuovo super-gruppo degli Ancillotti prende possesso del palco del Taun, un gruppo che oramai non ha bisogno di molte presentazioni: guidati dalla famiglia Ancillotti, ovvero Daniele "Bud" alla voce (Strana Officina, Bud Tribe), Sandro "Bid" al basso (Bud Tribe) e Brian Ancillotti alla batteria (Jolly Rox, Rayden, Shabby Trick), con l'aggiunta del noto chitarrista parmense Ciano Toscani (Listeria, sostituto nella Strana Officina in alcune occasioni), gli Ancillotti si sono già resi celebri per una serie di date in tutta Italia in appena un anno dalla loro formazione. Il genere proposto dal gruppo è sempre quello: un heavy metal classico, non troppo distante da quanto fatto dalla Bud Tribe e dalla Strana Officina periodo 'Rock & Roll Prisoners', guidati dalla carica di un Bud Ancillotti da sempre punta di diamante della nostra scena. Con all'attivo ancora nessuna registrazione ufficiale - ma pare che il concerto del 21 maggio di supporto a Uli Jon Roth sia stato registrato per un futuro live... - la band si presenta in prima linea con un concerto anche abbastanza lungo, viste le 15 canzoni proposte, chiaramente non tutte inedite. Per infoltire infatti la scaletta la band fa ricorso ai classici di battaglia della Strana Officina, dalle devastanti "King Troll" a "Non sei normale", passando per "Sole Mare Cuore", "Metal Brigade", "Autostrada dei Sogni" e "Viaggio in Inghilterra", mentre la Bud Tribe viene omaggiata con "Rock 'n Roll Tribe". Passiamo invece al reparto inediti: otto sono i brani presentati in anteprima dal gruppo, a partire da brani ad alto voltaggio come l'iniziale "Devil May Cry" o "Warrior", dedicata al padre di Bud e Bid, Renzo Ancillotti, a dimostrare il saldo legame di questa famiglia dell'heavy metal. Più calme "Livin' For" e "Sunrise", quest'ultima dedicata alla memoria del recentemente scomparso Gary Moore, una ballad lenta con arpeggi iniziali capace di alzare il tiro nel momento del bisogno. Si continua con "Why Do You Cry", l'auto-celebrativa "Legacy of Rock" introdotta da una breve parentesi strumentale di Ciano e a chiudere "Bang your Head", titolo che dice già tutto su quanto presentato dai nostri. Impeccabile al solito la prova strumentale del gruppo, a partire da un sempre grande Ciano Toscani, rocker anni '80 perfetto alla sei corde, e Brian Ancillotti che si dimostra una macchina da guerra dietro la batteria, capace di pestare per un'ora e mezza senza interruzioni con grandissima carica. In definitiva un grande concerto per i nostri, capace di dimostrarci che nonostante tutto la voglia di fare heavy metal non si è ancora spenta in chi in oltre un trentennio come il Bud porta avanti il suo credo. Attendiamo ora l'esordio discografico, live o in studio che sia, per poter ascoltare anche sui nostri stereo questi primi brani a marchio Ancillotti.

È l'una passata quando, sulle note di una "Necropolis" (un plauso al dj set è d'obbligo per questa e altre selezioni), ci si avvia quindi all'uscita del locale per il lungo viaggio di ritorno, soddisfatti come il resto del pubblico, stimato intorno alla cinquantina di presenze.

Scaletta:
- Devil May Cry
- King Troll *
- Warrior
- Livin' For...
- Sole Mare Cuore *
- Sunrise
- Monkey in your Head
- Rock 'n Roll Tribe **
- Why Do You Cry
- Non sei normale *
- Legacy of Rock
- Metal Brigade *
- Autostrada dei sogni *
- Viaggio in Inghilterra *
- Bang your Head

* Strana Officina cover
** Bud Tribe cover
 
AncillottiAncillotti
AncillottiAncillotti
(clicca sulle immagini per dimensioni maggiori)
 
Live report a cura di Gabriele Nunziante
Fotografie a cura di Domiziana Suprani
 
 

Commenti 

 
# Marky 2011-06-01 16:32
QUella sera il Bud ha datto una lezione magistrale di rock n roll, anima e cuore
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