Il gossip lo lasciamo a chi ha il tempo di farlo. C'è stata semplicemente una diversità di vedute sulla linea da seguire per portare avanti la band. Visto che i tempi sono cambiati (e la crisi oltre che sul lavoro si è fatta sentire anche sulla musica), abbiamo deciso di fare qualche passo indietro e ripartire da una gradino più in basso, poiché non potevamo avere la pretesa di essere i Centvrion che parteciparono al Gods of Metal di qualche anno fa. Questa considerazione ci ha portati ad avere una diversità di vedute, ma in totale e completa amicizia, abbiamo così deciso di seguire ognuno la propria strada. Non c'è stato niente di eclatante, con Germano i rapporti sono ottimi, è venuto al compleanno di mia figlia la scorsa settimana in compagnia della sua famiglia. La gente si è abituata al gossip di bassa lega e cerca liti, battaglie, che invece in questo caso non ci sono state, molto semplicemente da buoni amici quali eravamo e restiamo abbiamo con tranquillità scelto di seguire strade diverse.
Hai dunque messo a tacere tutte le varie chiacchiere che si sono susseguite in questi mesi e che vi davano come separati in malo modo...Inizialmente quando accadono queste cose c'è un po’ di delusione e fastidio, poi a mente fredda rielabori il tutto. Con Germano oltretutto mi conosco dal 1992, quindi diciotto anni insieme non un'amicizia superficiale, per cui bene o male capita che quando uno cerca di convincere l'altro a fare e non fare, ci può scappare qualche parola di troppo. Siamo adulti e riflettendo abbiamo appianato tutto serenamente. Questa è la realtà dei fatti. La porta per Germano comunque rimane aperta se capiterà l'occasione di collaborare insieme in futuro, quindi la gente pensi pure che ci siamo scannati o che, non ci interessa. Quando si cresce cambiano le priorità, e questo che è successo a noi. In giro ho letto di chiacchiere, commenti fuori luogo, ecc ma non sono mai intervenuto perché non c'era in quel momento niente da riferire.
La perdita di un pezzo da novanta come Germano avrebbe steso molte band, magari anche al punto di portarle allo scioglimento... voi invece vi siete rimboccati le maniche e avete trovato un degno sostituto di Germano... Ce lo vuoi presentare?Roberto Cenci è stato contattato da Emanuele Beccacece. In quel momento lui era il cantante di una cover band dei Judas Priest. Io personalmente non l'avevo mai sentito fino a quando non è venuto in sala prove da noi per fare una prova: ci è piaciuto e lui ci è sembrato molto entusiasta. Anche qui si sono rincorse delle voci di corridoio che asserivano che noi avevamo chiamato Roberto prima ancora di esserci separati da Germano; anche in questo caso sono costretto a smentire tutto e la riprova è data dal fatto che abbiamo cancellato delle date fissate in precedenza quando Germano era parte integrante della band e abbiamo mantenuto solo quelle dove la nostra partecipazione era ridotta. Roberto è entrato nei Centvrion solo dopo che la situazione con Germano è stata chiarita; Roberto è giovane, ha entusiasmo, fa bene il suo lavoro e ha molto da dare. Sul prossimo disco la sua influenza si sentirà molto.
Tutto questo spiega quindi il periodo di assenza dai palchi e dal mercato dei Centvrion. 'Invulnerable' del 2005 è attualmente il vostro ultimo disco nonché il primo che avete inciso per la Dragonheart, ma sembrerebbe anche l'ultimo per l'etichetta fiorentina... è così?Anche in questo caso nulla è definitivo e niente è per sempre. Valutata la situazione del fermo discografico che ha impattato un po’ ovunque, valutato il fatto che il contratto che era valido per più dischi, abbiamo preso un po’ di tempo per valutare la nostra situazione di band; insomma tante circostanze che ci hanno portato a parlare in maniera civile e amichevole con Enrico (Paoli, proprietario dell'etichetta - n.d.a.) e insieme abbiamo ritenuto opportuno liberarci reciprocamente per non avere impegni che magari non saremmo riusciti a onorare per i nostri reciproci problemi. Ci siamo riuniti e abbiamo deciso in tranquillità di sciogliere il contratto, rimanendo d'accordo comunque che non appena avrò dei provini di pezzi nuovi la prima persona a cui li spedirò sarà lui, poiché mi fa sempre piacere avere una opinione oggettiva e competente indipendentemente dal fatto che potrà o meno accettare di pubblicarli. Ha investito tanto per i Centvrion e mi fa piacere di metterlo al corrente, poi sarà lui a decidere che cosa fare.
Oltretutto l'uscita di Germano non è stata la sola da segnalare... anche Emanuele Beccacece ha deciso di salutarvi...Questa domanda la poni alla persona sbagliata stavolta, perché sono stato informato da mio fratello Fabio che Emanuele aveva preso la decisione di andarsene nel corso di una riunione in cui io non ero presente e in cui lo stesso batterista ha riportato le sue ragioni in cui esprimeva la sua demotivazione a continuare con noi. Anche qui lo split è avvenuto in maniera tranquilla, senza litigate. Tanto per dirla tutta, visto che la gente si diverte a tirar su discorsi inutili e privi di fondamento, guarda caso il nostro nuovo batterista, Giovanni Pezzola, altri non è che il batterista del gruppo col quale Germano sta collaborando in questo momento, ovvero i Kalashnikov. Tra l'altro a proposito di quella diceria che è sorta sotto a qualche articolo proprio qui su Italian Metal in cui si diceva che Germano era andato a suonare con degli sbarbatelli, la mia risposta in tal senso è che gli sbarbatelli sono talmente bravi tant'è vero che uno di loro suona con noi!
Negli anni scorsi vi accusarono attraverso la vostra iconografia e i vostri atteggiamenti di simpatizzare per una certa ideologia politica; adesso Germano si trova a suonare in un gruppo chiamato Kalashnikov... mi sembra che anche questa maldicenza sia stata smentita...No, noi andiamo ad escort, partecipiamo ai festini... facciamo tutto quello che la legge ci consente di fare! (risate generali... - n.d.a.) Scherzi a parte... la gente ci ha etichettato come gli pareva, ideologie politiche nei Centvrion non ce ne sono mai state, lo ripeto da anni. E' stata una provocazione ironica, un gioco delle parti; se tu leggi bene i testi vedrai che sono facilmente interpretabili in tutti e due i sensi. Purtroppo il problema dell'Italia è che l'Italia non ha un orgoglio storico perché il nostro, per averlo avuto nello scrivere tre album, ci è costato l'accusa di fanatismo politico, mentre se gli svedesi che parlano di vichinghi non viene mossa loro nessuna accusa. Noi Italiani abbiamo scritto la storia dell’occidente, una storia che ha creato mezzo mondo e solo per averne parlato siamo stati accusati di essere fascisti; bene non ci sono problemi, l'importante è sapere che al di là di quelle che siano le nostre individuali idee politiche tutto questo non ha nulla a che fare con la musica che produciamo.
Comunque la vostra tempra vi ha permesso di non arrendervi alle problematiche del caso e anzi vi ha riportato in tempi recenti in auge visto che i Centvrion si sono già almeno a livello concertistico ripresi a fare qualche data. Come siete stati accolti nella vostra nuova veste? State lavorando anche al prossimo lavoro che segnerà il ritorno del vostro metal imperiale?Laddove è stato possibile fare un live come si deve, l'accoglienza è stata calorosa, la gente canta le nostre canzoni e quella è la soddisfazione maggiore secondo me, le situazioni ovviamente non sono mai state analoghe tra loro. Abbiamo partecipato anche a dei live in cui vi erano presenti venti persone al massimo ma anche in quel caso, anche se non senti il calore di centinaia di persone, non è questo che ci impedisce di andare avanti. L'importante è che quelle decine di persone per cui suoni apprezzino il fatto che tu sei li per loro sul palco. Io personalmente suonerò con l'entusiasmo di sempre fino a che esisterà una sola persona che mi trasmetta altrettanto entusiasmo. Purtroppo è un male comune di molte band trovarsi di fronte a una platea a volte piena a volte no, considerando i tempi attuali di soldi ce ne son sempre meno e lo vedo anche da solo quando sono costretto per cause di forza maggiore a fare una cernita e partecipare io stesso da fan a determinati eventi. Ci sono stati tempi migliori in cui potevamo sceglierci le situazioni a noi più adatte, adesso i tempi sono cambiati ma l'importante è divertirsi lo stesso e divertire chi ci viene a vedere. Nonostante tutti i problemi, stiamo attualmente registrando i provini di quattro-cinque brani che arriveranno per la prima metà di ottobre e che serviranno da far girare presso persone con cui eravamo e siamo in contatto, per smuovere un po' le acque e vedere se c'è ancora interesse o meno per i Centvrion prima di decidere un'eventuale auto-produzione del disco. Valuteremo le proposte e le offerte che ci verranno eventualmente fatte, anche se sappiamo che i tempi sono cambiati anche per le case discografiche.
A tal proposito ti chiedo anche se c'è in ballo qualche trattativa con alcune label...Ci sono stati dei contatti ma niente di concreto almeno per ora, anche perché molti di essi li ho avuti quando Germano era ancora nella band. Ora si riparte da zero ovviamente perché l'etichetta che poteva essere interessata a noi in quel momento ci conosceva con Germano, quindi non so ora se quando riceverà i provini con Roberto gli piaceranno ancora i Centvrion o meno. Viceversa altre label potrebbero apprezzare la differenza, comunque sarà una ripartenza da zero. Finché non ci saranno i provini finiti e vagliati è tutto campato per aria.
Luciano, i Centvrion hanno già attraversato una decade e più nella loro storia, di cose ne sono successe dagli esordi di 'Arise of the Empire' ad oggi... come riesci a vedere la situazione nell'ambiente metal italiano? In maniera positivista o in maniera critica?Premetto che ultimamente non sto vivendo tanto al di dentro la situazione ma sarò ugualmente sincero; secondo me in questo momento non c'è una scena metal in Italia, ma tanti piccoli nuclei che combattono tra sé invece di aiutarsi. Ci siamo scordati del motto "l'unione fa la forza" e vabbé... da qualche parte questa situazione ci porterà prima o poi. Quello che vedo è che si è sgretolato tutto, perché non c'è spirito di supporto reciproco come c'era una volta, come anche il fatto che ormai i dischi non si comprano più... Anche quella è una mancanza di supporto, e così sommando le cose succedono quelle cose che hai letto anche qui su Italian Metal in cui la gente critica Germano per essere andato a suonare a detta sua con degli sbarbatelli, ma come si permette la gente di criticare senza prima aver ascoltato? Prima di parlare e di accusare una persona che suona da vent'anni e per quanta passione ci mette, bisognerebbe verificare le cose. Lui si merita di suonare con loro e loro di suonare con lui e ti dico questa cosa nonostante il nostro split sia stato pesante. Da questi dettagli mi traspare l'impressione che la gente sia pronta a criticare e basta e non ad aiutarsi, per cui si è sgretolato tutto, non c'è un folto numero di persone che segue un genere di musica al di là di chi lo suona, ma gente che si perde in sottogeneri, che si perde a contare i numeri di colpi di cassa in più e in meno, sedicesimi, trentaduesimi, sessantaquattresimi piuttosto che apprezzare la completezza di un brano e la capacità di un gruppo di tenere il palco. Noto che ci sono ripicche tra chi non è nessuno e chi è meno di lui per cui non credo che questa strada fatta di divisione ci potrà portare da qualche parte alla fine.
In Italia da qualche anno si sta rivivendo un periodo di riscoperta del metal italiano di un tempo... contesto in cui anche voi riuscite a rientrare più che altro per un fatto prettamente musicale che non di dietrologia storica, poiché anche se avete molti anni di esperienza alle spalle non siete comunque nemmeno da considerare facenti parte della primissima ondata di band italiane degli anni '80. Avete comunque vissuto sulla propria pelle il contesto temporale in cui il metal italiano era sulla bocca di tutti quando Rhapsody e Labyrinth spopolavano ovunque... Riusciresti a fare un rapporto tra quel periodo e quello attuale dove in entrambi i casi si elevava quasi il metal italiano a status symbol e dirmi se vedi qualche analogia o se invece si continuano a commettere i soliti errori ora come allora, che sono poi alla fine il male che tarpa le ali alla musica di casa propria?Adesso sta succedendo l'esatto opposto e qui perdonami ma tiro in ballo voi giornalisti. Nel periodo in cui c'eravamo noi, quando c'era la scintilla in cui si poteva esaltare il metal italiano, si è ecceduto in positiva promozione visto che spesso la gente ha speso dei soldi per comprarsi delle merdate; facciamo un esempio sulla mia pelle, '
Arise of Empire': è un disco che ha delle idee e dei contenuti validi ma è registrato da cani. Una recensione obiettiva non ci avrebbe assegnato un 9 o portati ad avere una copertina su un giornale. Se una band tedesca avesse prodotto un disco del genere il recensore di turno avrebbe detto che i contenuti sono buoni ma la fruibilità è pari a zero perché il disco non ha una produzione degna dei contenuti stessi. Adesso si va a scavare nel passato e far rifiorire questo aspetto del metal italiano semplicemente perché si cerca un po' di rimediare all'errore commesso in passato. Con i nuovi c'è eccessivo criticismo e non c'è quindi da una parte supporto da parte della stampa ai gruppi usciti adesso che invece se lo meriterebbero, dall'altra c'è questo osannare a quello che è stato perché quello che c'è ora non potrà essere come il passato, ma non è detto poiché le cose andrebbero fatte con un po' di giudizio. Noi come Centvrion ci siamo presi dei voti alti con determinati prodotti che probabilmente non li meritavano e siamo forse passati avanti a gente che in quel momento magari meritava di fare più strada di noi. Quello che ci ha aiutati, al di là delle critiche positive o meno è stato il fatto che, al di là delle produzioni, i nostri dischi avevano dei contenuti validi, altrimenti il pubblico non avrebbe comprato la nostra musica. Comunque per tornare al discorso di prima, i Centvrion quando sono arrivati a produrre dei prodotti validi era già in atto quel cambiamento in cui se si davano voti troppo alti si rischiava di non venir presi sul serio, da lì il giudizio sul superfluo. Quindi c'è stato un capovolgimento in questo senso, cioè ci sono ora dei freni per delle produzioni fatte molto bene, c' è un ipercriticismo nei confronti dei gruppi emergenti. Quello che differenzia la stampa italiana da quella straniera è che da noi manca la capacità di fare delle recensioni obiettive di quello che si ascolta e sai perché? Perchè la maggior parte dei giornalisti italiani, non mi sto riferendo a te in particolare perché so che non è il tuo caso, sono musicisti frustrati che stanno li a giudicare come suona l'avversario-collega piuttosto che essere persone con un'ampia cultura musicale, come potresti essere tu, in grado di giudicare il suono indipendentemente dalla marca della batteria o dalla forma della grancassa. Nella musica comunque le mode sono cicliche; adesso sono di moda gli anni '80 nel metal come lo sono tornati anche nel pop (basta che accendi la radio e sentirai, come è successo a me qualche giorno fa, che anche su radio non propriamente nate e orientate sul metal passano anche pezzi come "Can I Play With Madness" degli Iron Maiden), per cui quando c'è un ritorno di un certo periodo musicale del passato coinvolge nel suo piccolo un po' tutta la musica. Ora sta alla bravura dei musicisti, alla tenacia delle band e alla capacità e cultura di chi dovrebbe supportarli fare in modo che si possa cavalcare l'onda, e non fare come alla fine dello scorso millennio che non appena l'onda del momento si è infranta si è tornati indietro con la marea... Noi durante quella prima onda c'eravamo e l'abbiamo saputa cavalcare, forse ci hanno spinti un po' troppo ma evidentemente idee e materiale valido li avevamo e siamo rimasti. Adesso ci auspichiamo che l'onda ci sia ma manca la gente a spingere in maniera obiettiva, che sia in grado di avere una cultura musicale tale da poter dire chi può andare avanti e chi no. Alcuni nostri lavori che meritavano di essere affossati non lo sono stati al contrario, adesso invece si affossa troppo per paura di affossare poco perchè siamo anti-novità ed è un altro errore.
Luciano siamo alla fine, io come la scorsa volta ti ringrazio per aver concesso la tua disponibilità e la tua pazienza e come sempre ti lascio concludere come meglio credi questa chiacchierata, dandoci magari appuntamento a un prossimo live e, perché no, anche per parlare del prossimo disco... Un abbraccio da parte mia e di Italian Metal.Grazie a te per questa chiacchierata e ringrazio anche Italian Metal per il supporto che ci dà. Ringrazio anche i nostri fans che ci supportano da sempre e anche a quelli che magari vorranno diventarlo in futuro.
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