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Witchunter
Scritto da Gabriele Nunziante   
Lunedì 12 Settembre 2011 09:00
WitchunterFra meno di una settimana si esibiranno nella quarta edizione dell'Heavy Metal Night, festival in cui presenteranno il nuovo EP 'Alive in Europe!': ospiti delle nostre pagine sono i Witchunter, giovane ma già più che attivo combo proveniente dall'Abruzzo e devoto alla NWOBHM. Ad un anno dal debutto 'Crystal Demons', l'intera band si rende partecipe a questa intervista che ripercorre le ultime novità del gruppo: dal tour europeo con i Baphomet's Blood al vinile del debutto, passando naturalmente dal festival che li vedrà protagonisti fra pochi giorni. Buona lettura.

Ciao ragazzi, ben tornati su Italian Metal. È passato un anno e mezzo da quando vi presentavamo con il vostro primo demo e da allora di acqua sotto i ponti ne è passata: avete debuttato sotto My Graveyard, avete partecipato a un mini-tour europeo con i Baphomet's Blood, vinili per High Roller Records e in questi giorni per Blasphemous Art / Iron Bonehead, senza parlare delle tante altre date live. Per iniziare vorrei un vostro giudizio sull'attività della band in questi anni, come pensate siano passati, se avete dato tutto il possibile per la causa e cosa manca ancora al gruppo.
Steve "Psycho" Di Leo: Ciao a te e a tutti i lettori, la band è nata e cresciuta molto rapidamente in pochissimo tempo e di esperienze ne abbiamo accumulate molte e tutte hanno contribuito a dare vitalità e carica al gruppo. Una delle caratteristiche della band è la passione e l’inesauribile voglia di suonare... questo è sicuramente un grande stimolo per noi e ci permette di dare il massimo in ogni situazione. Non so dirvi cosa e se manca ancora qualcosa alla band... di certo noi continueremo per la nostra strada, suonando sempre a più alto volume e sfornando nuovi dischi!

WitchunterA settembre dell'anno scorso siete arrivati al debutto con 'Crystal Demons', un album dal chiaro rimando alla scena inglese dei primi anni '80. Avrete letto senz'altro le tante recensioni pubblicate on-line e sulle riviste, oltre che ascoltato i pareri di amici e conoscenti: come pensate che sia stato accolto questo vostro primo lavoro? Pensate che sia stato capito, soprattutto nel suo essere così citazionista?
Federico "Ace" Iustini: Mah, devo dire la verità... noi siamo estremamente fieri del nostro debutto, aldilà dei complimenti o critiche attorno ad esso. Sicuramente in linea di massima è stato accolto bene... quello che so per certo è che continueremo a comporre verso questo indirizzo; non mi interessa distanziami dai canoni classici e in particolare dalla NWOBHM che costituisce per noi la fonte d’ispirazione principale nelle nostre composizioni, né tanto meno cercare innovazioni o altro anche a livello di suoni. I Witchunter rimarranno sempre saldamente ancorati a certi standard musicali, quindi chi cerca altro può astenersi dall’ascoltarci.

Dal vostro punto di vista, ad oltre un anno dalle registrazioni, come vedete 'Crystal Demons'? Se doveste registrarlo oggi, cosa cambiereste e cosa manterreste identico, sia a livello di suoni che di composizioni?
Silvio "Chuck" Verdecchia: 'Crystal Demons' è un album che mi emoziona ogni volta che lo riascolto, non mi annoia mai e mi dà sempre spunto a suonare qualcosa di nuovo. Sono veramente soddisfatto di questo lavoro, come ogni componente dei Witchunter. Personalmente dopo averlo ascoltato tante volte magari qualche linea di basso la cambierei, ma del resto è bello così, spontaneo. I suoni non li cambierei affatto, sono veramente fantastici e sono proprio quelli che abbiamo cercato per questo album!
Andrea "Bos" Capece: Credo che l’album, nonostante qualcosa risentendolo dopo tempo si potrebbe cambiare (succede sempre...), ci rappresenti al meglio; cambiare qualcosa significherebbe privarlo di quella spontaneità che ne è parte integrante. Anche in sede di registrazione noi registriamo sempre tutte le basi live, ovvero tutti insieme, proprio per cercare di riprodurre il feeling naturale che siamo riusciti ad ottenere all’interno del gruppo.

L'album è stato pubblicato da un'etichetta italiana che da anni si prodiga per far uscire allo scoperto anche le giovani realtà della nostra scena: come siete entrati in contatto con la My Graveyard Productions e come vi siete trovati a lavorare con essa?
Steve: La My Graveyard Productions è stata sempre un’etichetta di lustro in Italia e ambita da sempre; per puro caso, ecco come siamo entrati in contatto con l’etichetta, naturalmente dopo aver suonato molto in Italia e sfornato il nostro primo demo. Per quanto riguarda l’uscita del full ci siamo trovati bene, più avanti per il futuro si vedrà.

Lo scorso aprile è stata pubblicata una bella edizione in vinile del vostro debutto a cura della High Roller Records: come è stato vedere stampato su vinile 'Crystal Demons', album che per sonorità si avvicina proprio a quei lavori che negli anni '80 venivano stampati su vinile? Siete rimasti soddisfatti da quanto fatto dall'etichetta tedesca, sia per quanto riguarda la qualità del suono che del packaging?
Ace: Uscire con l’High Roller Records è stato fantastico! Sia perché volevamo a tutti i costi che il nostro full uscisse anche in vinile e poi perché l’High Roller si è rivelata un’etichetta di una professionalità davvero disarmante. Hanno fatto un lavoro ottimo sia dal punto di vista del packaging che per il sound che è stato trasferito molto bene su vinile; inoltre Steffen, titolare dell’etichetta, appena sentito l’album si è subito attivato anche con varie sue proposte e consigli personali per l’uscita. Lavorare con loro è stato molto bello e ne siamo molto fieri; se ci saranno le condizioni necessarie questo rapporto continuerà anche in futuro.

Witchunter - Alive in Europe!Passiamo all'attività live: nello scorso aprile avete intrapreso un tour europeo di spalla ai nostrani Baphomet's Blood e ai Ketzer che vi ha fatto toccare Germania, Francia, Belgio e altri paesi. Raccontateci come è stata questa esperienza, cosa vi è rimasto di più impresso del tour e la reazione del pubblico davanti ai vostri show.
Bos: E’ stata sicuramente l’esperienza più bella che abbiamo vissuto fino ad oggi... abbiamo trovato delle situazioni fantastiche e avuto ottimi responsi. Partire e suonare in tutta Europa per undici sere di seguito è stato straordinario! Sicuramente abbiamo notato molto più interesse intorno alla nostra band di quanto ce ne sia in Italia e più responsi anche a livello di vendite! E’ stato molto bello vedere persone che non conoscevamo cantare dei nostri pezzi a memoria... ma non solo, è stata anche una prova per noi... nonostante la stanchezza e lo stress siamo riusciti ogni sera a proporre show sempre allo stesso livello ed inoltre la compagnia dei Baphomet’s Blood e di Patrick dell’Iron Bonehead (tra l’altro dobbiamo ringraziare entrambi...) è stata fantastica!
Steve: Semplicemente fantastico! Persone devote al metal ovunque circondavano il palco e dintorni, feste e divertimento e tanta musica live per queste 11 date ci hanno accompagnato. Forse qualche bicchiere di troppo, ma si sa...

Proprio in questi giorni viene dato alle stampe 'Alive in Europe!', un EP che raccoglie brani registrati proprio in occasione di questo tour. Di chi è stata la decisione di pubblicare questo lavoro e cosa troveremo al suo interno?
Chuck: Ace ha proposto di stampare il live, usando il concerto registrato a Rostok, in Germania, durante l’”European Speed Metal Blasphemies tour”. L’idea è stata subito accolta da Tony della Blasphemous Art Productions in collaborazione con Patrick dell'Iron Bonehead. All'interno ci saranno "Crystal Demons", "Ready Tonight" e "Shellshock", cover dei mitici Tank!

Per chiudere il discorso live, dopo avervi finalmente visto dal vivo alla Devil's Night dello scorso luglio condivido l'opinione comune secondo cui i Witchunter sono prima di tutto un gruppo da vedere dal vivo: cosa ne pensate come gruppo, anche in relazione al fatto che oggi molte band in studio e dal vivo sono realtà completamente diverse?
Bos: Noi siamo molto contenti di ciò... suonare on stage è ciò che ci piace fare di più ed è lì che possiamo esprimere al meglio la nostra essenza; penso che sia un nostro punto di forza aver acquisito un feeling tale da poter avere una resa così dal vivo. Tra l’altro io ed Ace siamo cresciuti insieme sul nostro rispettivo strumento e suoniamo insieme da ormai quasi dieci anni, praticamente da quando non sapevamo neanche tenere gli strumenti per mano e facevamo solo casino in sala, fino ad oggi. Credo che ogni buona band debba spaccare dal vivo, poiché al giorno d’oggi sedersi in studio e suonare bene è molto più facile che stare su un palco...

Il prossimo 17 settembre parteciperete come ogni anno all'Heavy Metal Night, un festival che potremmo dire è cresciuto di pari passo con voi Witchunter: raccontateci tutto quello che volete su questo evento fino a cosa dovremo aspettarci da voi per l'edizione 2011.
Steve: L’HMN è l’evento che forse negli ultimi quattro anni rappresenta di più quello che è stata l’Italia metal del passato, gruppi grandiosi hanno calcato il palco di questa piccola cittadina abruzzese e noi siamo molto fieri di poter assistere e partecipare ad un cosi grande evento, soprattutto nella 4 edizione che vede in scaletta Hatred, W&P, Raff, The Black, Spitfire e ovviamente la Strana Officina. Daremo il tutto per tutto come sempre e speriamo sia un bell’evento anche questo anno.

WitchunterTorniamo un attimo al debutto, 'Crystal Demons': c'è un brano, "The Breath of Satan", che mi ha molto colpito: mi raccontate come è nato? Personalmente ci sento molto gli Elixir, un gruppo che direi vi ha influenzato non poco e con cui avete avuto anche la fortuna di suonare...
Chuck: "The Breath of Satan" è il pezzo dell'album meglio costruito, ha una sua linea melodica che ti tiene sospeso durante tutti i suoi sette minuti, è arrangiato fantasticamente e quindi è normale che ti abbia colpito! Ahahah... Comunque è nato come al solito: Ace ha portato in sala prove questo riff, con l'intendo di scrivere un pezzo più lento, diciamo più "Black Sabbath", l'idea è piaciuta a tutti e quindi ci siamo messi sotto e l'abbiamo arrangiato! La cosa che a me piace di più è lo stacco "egiziano" diciamo, che rende tutto più magnificamente malvagio! Per quanto riguarda gli Elixir personalmente credo ci sia sicuramente un po’ di influenza: canzoni tipo "Treachery" oppure "Hold High the Flame" sono dei classici che fanno scuola, come del resto tutto l'album di cui fanno parte. Ma credo che l’influenza principale sia stata esercitata da Mr Tony Iommi... Suonare insieme agli Elixir è stato molto bello e allo stesso tempo gratificante. Del resto sono persone molto simpatiche e umili, una cosa che mi ha colpito molto perché è difficile trovare persone così di questi tempi!

Siete molto legati alla scena italiana e in questi anni avete avuto modo di dividere il palco con diversi gruppi storici: quali sono state le band che maggiormente vi hanno lasciato un segno e quali quelle con cui vorreste un giorno dividere lo stage? Per quanto riguarda invece le nuove leve, con quali gruppi avete maggiormente legato e su chi puntereste per il futuro?
Ace: Siamo molto fieri di aver avuto la possibilità di dividere il palco con grandi gruppi storici della nostra penisola. Vorrei citarli tutti, dai Sabotage, Vanexa, Skanners, Dark Quarterer, Raff... Sicuramente i Bud Tribe mi hanno colpito molto: oltre ad essere secondo me una grandissima band, Bud, Bid, Leo e Dario sono legati da un profondo legame di amicizia che si avverte anche mentre sono sul palco... un vero esempio di devozione verso il rock! Inoltre sicuramente non posso non citare Angus Bidoli e i Fingernails; conoscere in questi anni Angus, suonarci insieme più di una volta e aver stretto con lui un legame di amicizia mi ha colpito e influenzato molto, sia dal punto di vista musicale sia per l’estrema coerenza che lo contraddistingue. Per quanto riguarda le nuove leve ci sono buone band in Italia... in particolare abbiamo legato molto con i Baphomet’s Blood e i Sign of the Jackal e, al di là del buon rapporto che abbiamo con loro, credo personalmente che siano le migliori band in Italia in questo momento.

Rimanendo sul tema delle nuove realtà, nell'ultimo periodo si è visto un proliferare, tanto in Italia quanto all'estero, di nuove band dedite all'heavy metal più tradizionale: come vedete il ritorno in auge di queste sonorità? Pensate ci sarà un futuro oppure tutto si risolverà come negli anni '90 con la caduta di tutto ciò che si era creato nel decennio precedente?
Ace: Non saprei... credo che questa ondata sarà destinata a finire; come in ogni cosa c’è del buono e del cattivo: in questi anni sono nate ottime band ma altrettante hanno, secondo me, seguito semplicemente l’ondata. Non sono assolutamente in grado di far previsioni solo il tempo ci darà risposte in merito... Chi avrà le palle continuerà sulla stessa direzione, altri troveranno la via più facile e si adatteranno alle nuove tendenze.

WitchunterOramai in chiusura, potete aggiornarci sui prossimi progetti futuri? State già lavorando alle composizioni per il secondo album o è presto per parlarne? Oltre all'HMNight avete altre date live già confermate?
Steve: Siamo a lavoro con il secondo disco, sono già in magazzino i primi riff e le prime strofe, forse saremo un po’ più pignoli rispetto al primo disco ma solo perché siamo molto fieri del nostro operato e speriamo di potervi far ascoltare qualcosa al più presto; nel frattempo oltre all’HMN il 17 settembre siamo stati ingaggiati per il 7 gennaio in toscana.
Chuck: No, non è presto. Abbiamo già del materiale interessante su cui stiamo lavorando, ma non voglio sbilanciarmi più di tanto. Cerchiamo di selezionare solo i pezzi migliori, quello che non ci piace o che non crediamo sia all'altezza lo scartiamo a priori... vogliamo che ogni album sia sempre superiore al suo predecessore! Per quanto riguarda le date live ora abbiamo solo l'HM night in programma, e invito tutti i lettori a venire, in quanto è un festival gratuito con tanti gruppi fantastici, in particolare quest'anno uno di questi sarà la Strana Officina! Ringrazio Gabriele per l'intervista e ci vediamo sotto al palco!

Vi ringrazio ragazzi per questa intervista, lasciate pure un saluto ai nostri lettori e al vostro pubblico, e magari anche un caldo invito a partecipare all'Heavy Metal Night.
Witchunter: Grazie a te Gabriele e a tutti i lettori di Italian Metal! Naturalmente invitiamo tutti a partecipare all’Heavy Metal Night e ricordiamo che in quell’occasione sarà presentato il nostro nuovo EP 'Alive in Europe'! Keep on Metal!

 

Intervista a cura di Gabriele Nunziante

 

 

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