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Rob Irbiz - Feline Melinda
Scritto da Francesco Campatelli   
Lunedì 27 Giugno 2011 09:00

Rob Irbiz - Feline MelindaLa ristampa uscita a fine 2010 del loro primo album 'The Felines Await You' è l'occasione giusta per parlare con i Feline Melinda della loro storia, dalle origini fino ai primi anni '90. A raccontarci tutto dei felini del Sudtirol è lo stesso Rob Irbiz, tutt'oggi voce e chitarra del gruppo e fra i fondatori dello stesso, che ci presenta in questa intervista i primi anni della sua creatura, passando per quel primo album che li fece conoscere tanto in Italia quanto nel resto d'Europa. Buona lettura.

Ciao Rob, ben ritrovato su Italian Metal, che ha di nuovo il piacere di averti come ospite. Stavolta la chiacchierata si concentrerà sulla prima ondata della carriera dei Feline Melinda, quella per intendersi che diede i natali al vostro primo album 'The Felines Await You' che recentemente è stato ristampato dalla My Graveyard Productions. Prima di arrivare a parlare dell'album, iniziamo andando a ritroso nella storia dei Feline Melinda... fai un excursus degli inizi della band.
Ciao Francesco, ciao Italian Metal! Cercherò d’essere il più breve possibile; ci sarebbero, tante, troppe storielle e aneddoti da raccontare per quanto riguarda gli esordi della band. All’epoca, Andrea De Santis ed io frequentavamo la stessa scuola di futuri "ragionieri". Oltre che fare la vita da pendolari (dai paesi della Bassa Atesina per raggiungere il capoluogo di Provincia, Bolzano), durante le pause c’incontravamo con gli amici metallari della scuola per discutere del nuovo disco di questa o di quella band (erano i tempi d’oro di gruppi quali Judas Priest, Motorhead, Iron Maiden, Saxon, Def Leppard, Krokus, ecc.). Sia Andrea che io suonavamo già in bands locali, ma ben presto decidemmo di fondare una band. Feline Melinda da subito nacque come trio, anche se all’inizio si alternarono alcuni batteristi.

Feline MelindaAncor prima di realizzare il debut album avete prodotto un primo demo, 'Praeludium'. Di lì a poco cosa successe?
Già dopo qualche mese dalla fondazione entrammo in uno studio di un nostro conoscente - un 8 tracce analogico - per registrare il demo-tape 'Praeludium'. Il demo fu accolto favorevolmente sia da fanzine, sia da parte delle riviste nazionali hard ’n heavy e da varie emittenti locali radiofoniche, e così riuscimmo a farci conoscere un po’. In Germania, a Hattingen, nel 1987 registrammo la song "Feline Melinda", con la quale prendemmo parte alla compilation 'German Metal Fighters Vol. 1'. Per la prima volta la musica dei Feline Melinda era impressa nei solchi di un disco!

Nel 1988 arriva finalmente 'The Felines Await You', un disco che vi proietta un po' in ritardo sul treno del metal italiano se confrontato con le numerose uscite avvenute anni prima per mano di altri vostri illustri colleghi. A cosa è stato dovuto questo, chiamiamolo "ritardo" in entrata sulle scene?
Incontrammo Thomas Grotto ("TommyTi.Grotto") che entrò stabilmente a far parte del gruppo, e poiché avevamo già un repertorio di nostre canzoni, seguirono alcuni concerti a livello locale per "sondare il terreno". Dopo che Andrea aveva prestato il servizio militare, negli Eastwood Music Studio di Bielefeld in Germania è stato prodotto l’album d’esordio 'The Felines Await You'! E’ difficile valutare se effettivamente siamo partiti in… ritardo. Il concetto era di fare musica, divertendoci, senza dover confrontarci per forza con altre band. Appena ci sono stati i presupposti giusti per il gruppo, in poco tempo (nell’arco di due anni) è stato fatto molto (composizione ed arrangiamenti delle canzoni, la pubblicazione del demo-tape 'Praeludium', la partecipazione alla compilation 'German Metal Fighters, Vol. 1', un’ulteriore presenza con ben due song ("You’re A Witch" e "If You Need Me") su una cd-compilation germanica ('Heart & Heavy'), concerti a livello locale, ecc.

'The Felines...' è un buon concentrato di heavy metal d'intenzione, di matrice fortemente teutonica, tant'è che mi è sembrato molto vicino a quanto fatto dagli Helloween ai tempi di 'Walls of Jericho' e ai primi Stormwitch. Quanto ha influito la scena tedesca nell'ambito della formazione vostra come musicisti? E' vero che tale scena ha in generale influenzato molto la vostra zona, vista anche la vicinanza geografica con la Germania?
Sicuramente l’Alto Adige-Südtirol, terra di confine, è un po’ come un ponte che collega il nord al sud. La vicinanza geografica e culturale con l’Austria e Germania hanno sicuramente influito/influiscono sulle band locali in passato e anche nel presente. Inoltre, non bisogna dimenticare che due terzi della popolazione altoatesina è di madrelingua tedesca. Ritengo che nella nostra provincia abbiamo una situazione "privilegiata", nel senso che per noi è naturale essere costantemente "bombardati" da input vari: passiamo da una lingua all’altra (tedesco, italiano, inglese…), guardiamo sia verso nord che verso sud, viviamo in una terra dedita al turismo, c’è un tasso di disoccupazione molto basso e un’eccellente qualità di vita e di benessere. Sicuramente i musicisti/le band sono stati, e lo sono tuttora, influenzati dalla scena musicale del nord. Per quanto ci riguarda, i Feline Melinda hanno sempre evitato di copiare lo stile musicale di altre band, anche se è naturale che certe influenze confluiscano in quello che la band esprime nel suo repertorio.

Che opportunità vi ha portato l'uscita dell'Lp a livello di promozione live e pubblicità sui maggiori magazine di allora? C'è stata la fortuna di supportare in maniera abbastanza onorevole il disco?
'The Felines Await You' ci ha dato l’opportunità di farci conoscere a livello nazionale e anche oltre frontiera. In Germania la distribuzione del disco era a cura della label "Metal Voice", mentre in Italia collaborammo con l’etichetta milanese "Discomagic Metal Master". A quei tempi fare promozione per un prodotto era tutt’altro che facile. Per fare promozione a livello professionale servono mezzi finanziari; questo vale per ieri come per oggi: inserire pubblicità nelle riviste specializzate, investire denaro per suonare da gruppo spalla di un gruppo famoso o per poter esibirsi a concerti di rilievo ("pay to play"), e così via. Ai tempi dell’uscita di 'The Felines Await You' ancora non esisteva Internet: il web oggi offre infinite possibilità e facilita molto il lavoro di promozione alle bands emergenti/alle label (ad esempio tramite i vari social network, siti specializzati, Youtube, ecc.). In ogni caso il nostro album di debutto - visto a distanza - oggi è sicuramente più conosciuto e riconosciuto; è diventato un pezzo raro per collezionisti, un cult per coloro che seguono una certa musica di nicchia, lontana dal mainstream.

Feline Melinda - The Felines Await YouTi andrebbe di entrare un po' nel merito delle canzoni che compongono l'Lp, andando a spiegarci quale siano i temi trattati?
"Feline Melinda": l’opener del disco segue un po’ il leit-motiv che compone il nome della band: l’essenza del l’istinto animalesco (feline) nell'essere umano (Melinda). Il testo parla di un’attraente ragazza "Motley handbag, black leather dress, stocking red like fire, beautiful girl with dark blue eyes...") che si trasforma in un felino ("Beads of perspiration shine on your face, and the ban takes possession of you..."), per predare ("You betray them with a smile before they’re killed by you, hands full of blood, deceitful attack"). La trama è simile al film "Cat People" con protagonista Nastassja Kinski nel ruolo di una ragazza che si trasforma in pantera.
"You’re a Witch": anche in questo caso è protagonista una donna e dominante ("Cherry lips and raven hair, fancy dress and a misty flair..."), ma in questo caso è la vittima stessa che è alla ricerca del piacere e della sottomissione ("How I love these chains of steel, witch you are so bad to me, you give me what I pretend, oh this game should never end...")
"Easy Blood": e per finire il lato A del disco (non c’è due senza tre), si prosegue con "Easy Blood"; il testo parla di una donna che vende il suo corpo ("Sex and money, the party goes on, they pay for your skin, you make them hot...") e della folle gelosia del suo uomo, tutto finisce in una tragedia ("This knife in my hand has been your end, I open my eyes and realize, you loved me, Babe, but I was blind, considered you always only mine...")
"The Felines Await You": è la canzone il cui titolo è anche il titolo delll’album. "The Felines Await You" è il nostro inno al metallo ("Long live the metal, long live this music in our souls, fast and proud and never, never too loud!"). Infatti, dagli esordi fino ad oggi T.F.A.Y. é parte fissa della nostra scaletta live e ci divertiamo a eseguirla. Oltretutto piace molto agli spettatori, perché è di facile presa con un ritornello e riffs di chitarra che rimangono subito impressi nella mente.
"Metal Ladies": parla di ragazzine metallare terribili che amano vivere e divertirsi ("Shocking people and foolin’ around, the queens of metal, they look so proud, don’t want education, they’re living in excess").
"If You Need Me": midtempo-song molto catchy supportata da un riuscitissimo riff di chitarra, tant’è che vent’anni dopo la pubblicazione sull'album 'The Felines Await You' (1988) è stato un mio desiderio di riregistrarla in studio insieme alla line-up attuale (Gschnell al basso e Chris Platzer alla batteria) per riproporla sull’album 'Morning Dew' (2008). "If You Need Me" è la classica canzone d’amore ("If you need me, give our love a second chance, if you need me, I don’t want you to go"). Anche "If You Need Me", come T.F.A.Y., é una canzone che é sempre presente nella nostra scaletta live.
"Outro": il disco termina con un breve outro instrumentale, dove l’assolo della canzone Feline Melinda l’ho suonato con la fisarmonica. Infatti, prima di iniziare a dedicarmi alla chitarra elettrica, per molti anni ho studiato la fisarmonica; uno strumento tipico della nostra zona, non facile da suonare, ma versatile e molto affascinante.

Nel corso dell'anno l'Lp è stato ristampato su cd dalla My Graveyard Productions, con ottima sorpresa da parte degli appassionati. Cosa ha indotto verso questa riscoperta di un gioiellino del metal italiano?
Quando approdammo alla label My Graveyard Productions per accordarci sul contratto per la pubblicazione di 'Morning Dew', Giuliano ci aveva già parlato che sarebbe stato interessato alla ristampa di 'The Felines Await You'. L’idea ci entusiasmò, ma poi per una serie di imprevisti, la pubblicazione varie volte dovette essere rinviata. In ogni modo alla fine ce l’abbiamo fatta; ed ora ne siamo orgogliosi, poiché 'The Felines Await You' rappresenta una piccola perla dell’Italian Metal e fa parte della storia dei Feline Melinda.

Feline MelindaNon avendo a disposizione il vostro Lp originale, visto che ormai è quasi impossibile reperirlo, non mi è possibile fare un raffronto grafico tra l'interno del booklet del cd e quello originario dell'Lp. E' stato tutto mantenuto come allora o è stata fatta qualche aggiunta per l'occasione?
Per quanto riguardava l’artwork, la copertina del disco era semplice: davanti il mitico teschio di gatto color arancione, dietro la foto della band con il look da live che vestivamo all’epoca e per il quale siamo stati spesso criticati. In effetti, la foto è un po’ trashy, a prima vista da forse l’idea di una glam-band. Ciò che conta però, è la musica contenuta nell’album! Il disco stesso all’interno era protetto in una semplice busta bianca, in pratica senza testi o altre informazioni. Nella riedizione su cd l’artwork è stato curato della stessa band con un bel booklet dove dominano i colori originali, l’arancione e il nero, di 'The Felines Await You': il look è più moderno, e contiene ad esempio i testi delle canzoni. Per quanto riguarda il cd stesso, esso si rifà questi al disco originale; si presenta a forma di disco di vinile in nero con i solchi, e con la l’etichetta su cui è impresso il logo della band. Il remastering dei brani è a cura della My Graveyard Productions, mentre la band ha voluto assolutamente ripubblicare il lavoro aggiungendo una sezione multimediale: c’è un bonus track (la prima versione della canzone "Feline Melinda", incisa con il primo batterista della band per la compilation 'German Metal Fighters, Vol. 1'), ci sono varie foto storiche degli esordi della band e c’è anche il videoclip di "You’re a Witch". Naturalmente le canzoni sono state tutte rimasterizzate; secondo il mio parere cosa ben riuscita, perché rispetto al disco in vinile il sound è più corposo, ma al contempo sempre trasparente e godibile.

Ci racconti qualche aneddoto legato alla realizzazione del videoclip "You're a Witch" che si trova all'interno della ristampa? Quando fu realizzato e quale fu l'onere economico per la produzione all'epoca?
Le scene per il videoclip sono state filmate da una ditta che lavorava per varie tv locali. Una parte del set è stata girata a Bolzano, mentre le scene della band sono state fatte a Castelvetere, una località della Bassa Atesina in un paesaggio naturale bellissimo. Purtroppo allora con la tecnologia analogica, quindi non c’erano le possibilità che offre oggi la tecnica digitale. Per alcune scene abbiamo usato anche una Lamborghini Urraco, e mentre dovevamo girare le scene in strada con questa vettura, incuranti dell’ora di punta, abbiamo fermato tutto il traffico, al fine di poter filmare indisturbati varie volte la stessa scena. Naturalmente la polizia urbana non tardò ad arrivare per vedere cosa stava succedendo (!), e per poco il responsabile della troupe che filmava le scene non fu multato (i poliziotti furono clementi...) per l’interruzione al traffico cittadino che avevamo provocato! Il tempo ha lasciato i segni sul videoclip originale, depositato per anni su videocassette VHS e nel formato che all’epoca si usava nelle stazioni tv. Viste le condizioni, è stato restaurato "frame by frame" al fine poter essere utilizzato per il reissue di "The Felines Await You".

La line-up di 'The Felines Await You' non rimase coesa, infatti la band non pubblicò più nessun album per diverso tempo con quella formazione. Cosa successe all'indomani dell'uscita dell'Lp e in che rapporti sei rimasto con Andy De Santis e Thomas Ti.Grotto?
Dopo l’uscita del LP iniziammo a promuovere il disco con concerti, di cui alcuni anche fuori regione (ad esempio anche a Milano e Livorno). Purtoppo con la decisione di Tommy di lasciare la band, Andy ed io fummo costretti a cercare un nuovo batterista (cosa tutt’altro che facile!). Ci volle dunque un bel po’ di tempo per rimpiazzare il drummer. Finalmente, un giorno mentre ero al lavoro, in ufficio si presentò un ragazzino che ci aveva già visto alcune volte live e gli era giunta la notizia che Tommy aveva lasciato la band. Mi disse che suonava la batteria e mi chiese se eravamo interessati a provare con lui, per vedere se la collaborazione poteva funzionare. Ambizioso e talentuoso, ci volle poco e Chris entrò stabilmente a far parte della line-up della band. Con Tommy sono rimasto in contatto tramite facebook, poiché egli già anni fa si è trasferito stabilmente in Polonia, e fa il musicista "a tempo pieno": suona, canta, partecipa a tournee... Spazia dal rock alla musica leggera, ecc. Con Andy, il quale lasciò i Feline Melinda a fine 2004 per motivi personali (l’impegno per il lavoro, la famiglia non gli consentivano più di seguire la band come avrebbe voluto...) sia Chris che io siamo rimasti in buonissimi rapporti. Ogni tanto ci troviamo per una birra ed una chiacchierata, e per parlare di... musica!

Nel 1995 tornaste con il maxi CD 'Living In Europe', si può dire quindi che i Feline Melinda non si sono mai sciolti in verità ma solo rimasti in stand by per un po di tempo o vi eravate proprio sciolti dopo il primo album?
Confermo che i Feline Melinda non si sono mai sciolti, neanche per un breve periodo, dal giorno della fondazione della band fino ad oggi. Si, hai detto benissimo: è vero, siamo rimasti in "stand by" per certi periodi! La nostra visione di fare musica consiste in primo luogo nel divertirsi, nel coltivare una sana passione, nel poter esprimere la propria creatività. La musica è una delle cose più belle della vita, ma al contempo non esiste solo la musica nella vita... Non c’interessa entrare in competizione con altre bands, voler essere ad ogni costo i migliori, essere famosi o ricchi, sfondare pur di dover scendere a compromessi per raggiungere questi obiettivi. Amiamo fare ciò che facciamo, cerchiamo sempre di dare il meglio di noi, vogliamo esprimere liberamente i nostri pensieri, le nostre emozioni attraverso la nostra musica. Non c’importa poi, se alcuni ritengono che le nostre songs strizzino troppo l’occhiolino al pop, oppure che il nostro stile metal sia troppo poco cattivo, violento, ecc. Non c’importa di questi schemi predefiniti; preferiamo una piccola elite di fans che segue con attenzione la band ed il nostro discorso musicale, alla gran massa sempre pronta a criticare senza aver captato l’essenza delle nostre songs, dei nostri messaggi ("Listen to our music, listen to your heart, the future is in your hands, come out of the dark..." tratto dalla nostra song "Free Your Mind") Oltre all’impegno per la musica ed per il nostro lavoro, ognuno di noi si dedica a varie cose: Chris è l’action man della band (tra mille cose pratica l’hockey, il paracadutismo), Gschnell fa il papà e segue anche un suo progetto solista (RU 485, nel quale si cimenta nell’industrial metal, e-industrial, ecc.), mentre io sono un grande appassionato di Rottweiler.

Rob IrbizNel 2004 fu la volta di un nuovo album omonimo, passato un po' in sordina se mi è consentito dire, contenente sia brani inediti che canzoni rimasterizzate. Cercasti in quel caso di risollevare il nome dei Feline Melinda o fu più un omaggio a tutti quei fans che non avevano mai smesso di seguirvi e cercavano vostre notizie anche quando la band era ferma?
'Feline Melinda' è nato dalla voglia di fare un nuovo album. Alla fine, il risultato è stato un "album d’addio", poiché Andy De Santis nello stesso anno della pubblicazione del cd (2004), decideva di lasciare la band. Infatti, l’impronta musicale di Andrea è molto evidente nel repertorio dell’album: gran parte delle canzoni cantate a due voci (Andy ed io), in generale è più "hard rock" (forse questo è il motivo per cui piace negli USA, dove tuttora è richiesto), c’è un pezzo strumentale dove Andy sfoggia la sua eccellente tecnica solista di bassista ("Three One Tree") ed infine c’è un omaggio ai Toto con la cover di "Stop Loving You" interpretata da Andy.

Bene Rob, siamo in conclusione, ti ringrazio a nome di Italian Metal per la chiacchierata e do a te lo spazio autogestito per le tue conclusioni. Un saluto!
E’ sempre un piacere rispondere alle tue domande! Ringrazio te, Francesco, e Italian Metal - anche in nome di Chris e Gschnell - per il vostro instancabile impegno nel promuovere la musica hard and heavy made in Italy! Grazie inoltre a Giuliano Mazzardi della My Graveyard Productions per la ripubblicazione del nostro album di debutto; in questo modo coloro che fino ad oggi forse ne avevano solo sentito parlare, e che prima d’ora non hanno mai avuto la possibiltà di reperirlo in edizione originale, ora hanno la possibilità di ascoltarlo e apprezzarlo! Last but not least big thanks ai fans dell’Italian Metal and roaring wishes to all of you from South Tyrol!

Intervista a cura di Francesco "Running Wild" Campatelli

 

 

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