italian metal

Login



        

Registrati
Password dimenticata?
Nome utente dimenticato?

Ultimi Commenti

[17/05/2012] Dr Landau
Death SS - In Death of Steve Sylv...
Al pari di Black Mass, un disco da venerare!
[06/05/2012] Leonardo
Master Stroke - Silence
Eh si, sono di parte, è un sogno che si è realizzato, anche se dopo la bellezza ...
[03/05/2012] Ale3r9
Pleasure Slaves - The Last of the...
Siete fantastici!!!!!! Non vedo l'ora che escano le date del tour!!!!!
[03/05/2012] Defender
Pleasure Slaves - The Last of the...
Complimenti, grandissimi Pleasure Slaves! Continuate così!!
[20/04/2012] drake
Heavy Metal Night: ultimi nomi pe...
Gunfire.. onorati di esserci nella formazione del 1984.. ultima apparizione con ...
[13/04/2012] Dr Landau
Sub Terra: rock estremo e cultura...
Un'altra uscita decisamente interessante della Tsunami, grandissimi!

Calendario Eventi

Maggio 2012
 Lun  Mar  Mer  Gio  Ven  Sab  Dom 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
14151617
212223242527
28293031   
vedi tutti gli eventi

On the Net

myspacefacebooklast.fmtwitter
Sign of the Jackal
Scritto da Gabriele Nunziante   
Venerdì 08 Aprile 2011 09:00
Sign of the JackalDirettamente dall'underground italiano intervistiamo oggi i Sign of the Jackal, nuovo gruppo che con un demo nel 2009 (ristampato in vinile l'anno successivo) e un EP in uscita in questi giorni per la statunitense Heavy Artillery Records, apriranno la 14° edizione del rinomato Keep It True. Laura e Bob, rispettivamente voce e chitarra del gruppo, ci raccontano della band dalle origini ad oggi, passando per le esperienze discografiche, i tanti concerti e la scena italiana. Buona lettura!
Ciao ragazzi e benvenuti su Italian Metal. Partiamo subito con una breve biografia della band per chi ancora non vi conosce: come e quando nascono i Sign of the Jackal e quali sono stati gli intenti iniziali del gruppo?
Bob: I Sign of the Jackal sono nati nel 2007, il come non te lo saprei dire, al bar molto probabilmente, spinti dalla voglia di suonare HM Old School molto legato ai primi anni '80. Il nome della band è un chiaro tributo ai Damien Thorne (Usa), 'The Sign of the Jackal' è un album della madonna, uno di quelli che ti lascia il segno, o lo ami o lo odi... noi lo amiamo per cui il gioco è fatto. Volevamo suonare per il nostro piacere e fegato HM vecchia scuola, primordiale, grezzo, oltranzista, un po' come 'Headhunter' dei Krokus o i Max Havok ma con la particolarità della voce femminile, adoriamo Taist of Iron, Malteze, Chastain, Blacklace, Warlock, Messiah Force e ci siamo ritrovati perfettamente nel genere. Tieni conto che non vogliamo essere originali, non vogliamo inventare nulla di nuovo e neanche lo faremo, non ci sbattiamo minimamente per essere diversi da quello che già è stato suonato, vogliamo semplicemente fare diverse canzoni ma con quello stile, perché crediamo che a furia di originalità si perdono le radici e a noi questo non andava e non va. Se i gruppi "storici" chiudono i battenti l'Heavy Metal è finito, quindi è meglio riprendere carta a penna e prendere appunti e cercare di portarlo avanti perché voglia di sorbirci Amon Amarth & Co per l'eternità non ne abbiamo, già all'estero lo stanno facendo Cauldron e Enforcer diamoce 'na mossa. Opinabile? Si! Discutibile? Anche! Ma a noi non ce ne può fregare di meno per cui lo diciamo chiaro e tondo, cerchi l'originalità? Siamo fieri di non essere il gruppo per te! 
Comunque, la line-up "originale" era a quattro, io, Heavy Mate, Laura e Kill, poi si è aggiunto Max e finalmente eravamo completi. Abbiamo suonato all'inizio cover di gruppi female fronted e non che ci piacevano e poi abbiamo deciso di fare anche canzoni nostre. L'anno scorso ci siamo lasciati con Kill ed è subentrato Röby che è con noi tutt'oggi e penso che finalmente abbiamo trovato la formazione giusta.

Sign of the JackalFin da subito avete cercato di proporre un sound ispirato ai grandi degli anni '80 oppure è stato una conseguenza maturata con il tempo? Quali sono in generale le band a cui più vi sentite legati come genere e quali le vostre maggiori influenze?
Laura: Sinceramente non abbiamo maturato nulla, a noi ci vien di suonare così, non riusciremmo a suonare altrimenti, ascoltiamo solo metal Old-School, andiamo a concerti di solo Metal Old-School, la nostra discografia personale è solo Metal Old-School, per noi è fede pura! Per quel che riguarda le band a cui siamo più legati beh, Taist Of Iron, Black Knight, Messiah Force, Chastain, Leather, Malibu Barbi, Meanstreak, Warlock, Hellion e come non nominare i Malteze? Cazzo, hanno fatto un capolavoro di disco! Roba da prendere appunti e uscire dall'aula a capo chino! 

Era da tempo che in Italia non usciva un nuovo gruppo con alla voce una donna: è stata una scelta naturale inserire Laura dietro al microfono oppure avete cercato volutamente una cantante? Pensate che questo tratto distintivo possa suscitare ancora interesse a 30 anni dalla nascita del genere?
Bob: Abbiamo  voluto fortemente la voce femminile, ci piace il Metal Female Fronted anche se è un genere di nicchia ed è sempre stato "emarginato" ma ha dato alla luce dei grupponi, insomma volevamo riportare a galla il tutto, e portarne (speriamo degnamente) avanti la bandiera. Per quel che riguarda l'interesse, beh c'è sicuramente più interesse all'estero, soprattutto in Germania per questo genere, e ne siamo contenti, alla fine noi vogliamo essere un gruppo di nicchia per una scena di nicchia.

Il vostro primo lavoro è 'Haunted House Tapes', un demo contenente due brani più relativi intro: raccontateci come è nato questo lavoro dal punto di vista della composizione e della registrazione. Come mai la scelta di pubblicarlo, oltre che nel classico CD, anche nell'oramai inusuale formato cassetta?
Laura: Beh, 'Haunted House Tapes' è nato naturalmente come ogni demo, avevamo piacere di registrare le canzoni, era il momento e abbiamo deciso di farlo senza perderci sopra troppo tempo, alla fine è un demo e lo volevamo grezzo a puntino. Per il formato volevamo pubblicarlo solo in cassetta, ma non ne riuscivamo a trovare una quantità giusta e quindi abbiamo dovuto pubblicarlo anche in CD, però la cassetta è il formato più bello del mondo! 

Come è stato accolto questo album dal pubblico e dalla critica? Pensate di aver suscitato un minimo di interesse intorno al nome Sign of the Jackal e avete visto crescere la richiesta per date live grazie a questo vostro primo lavoro?
Laura: Il demo è stato accolto bene, direi in maniera quasi imbarazzante, me lo chiedono ancora adesso, siamo stracontenti, e per quanto riguarda il secondo punto abbiamo suscitato l'attenzione delle persone veramente interessate a questo genere di musica e a noi va bene così, era quello che volevamo.

Sign of the Jackal - Haunted House TapesL'ispirazione per i vostri brani deriva molto dai film horror, scelta ribadita, oltre che dalle lyrics, anche dai soggetti dei vostri artwork e dalle locandine varie. Come mai questa scelta e da dove deriva la passione per questo tipo di cinematografia?
Bob: Che Heavy Metal e cinematografia di genere siano andati a sempre braccetto ormai è storia, basta pensare a quanti gruppi hanno inciso canzoni poi finite su colonne sonore di film horror e quante canzoni di bands '80 sono state ispirate da questo filone cinematografico, quindi da questo punto di vista non abbiamo inventato niente di nuovo anzi... La cosa che ci ha veramente spinto a seguire questa scia è principalmente il fatto che siamo dei patiti dei film Horror/Thriller '70-'80, ed inoltre il fatto che ormai l'Heavy Metal di adesso non si ispira più a questa cinematografia quindi abbiamo voluto rinsaldare il legame, e poi dai diciamocela tutta, l'Italia ha partorito fior fiore di registi di genere possibile che nessuno gli rechi tributo? 

Nel 2010 la Heavy Artillery Records ha deciso di ristampare il vostro primo demo nel formato vinile: raccontateci di come siete entrati in contatto con la label statunitense e del motivo per cui avete deciso di ripubblicare il demo in questo nuovo formato.
Bob: Beh, l'Heavy Artillery ci ha contattato dopo aver sentito le canzoni sul MySpace e da li siamo entrati in contratto con la label; eravamo anche in contatto con la My Graveyard Productions di Giuliano ma alla fine abbiamo scelto per l'Heavy Artillery Records, volevamo fare questa esperienza e fino ad ora siamo molto contenti. L'Heavy Artillery poi ci ha subito proposto di pubblicare il demo in 7'' ed all'inizio eravamo perplessi, insomma finito le copie del demo basta, chi ce l'ha ce l'ha e punto, però ripensandoci sopra ci piaceva l'idea del 7'' e anche il packaging era bello per cui abbiamo detto di si ed è nata la ristampa in questo formato. 

In questi giorni è uscito sempre per la Heavy Artillery Records il vostro nuovo EP, 'The Beyond'. Per prima cosa descriveteci il contenuto di questo EP e quelle che per voi sono le differenze dal punto di vista stilistico fra i nuovi brani e quelli presentati nel vostro primo demo.
Laura: 'The Beyond' è semplicemente una "continuazione" del primo demo, volevamo riproporre un prodotto che ci rappresentasse, qualunquisti, grezzi, old-school, oltranzisti insomma quei cari vecchi Ep di una volta che ormai sono solo un sogno nelle vecchie discografie di appassionati. Per quanto riguarda il contenuto è una raccolta di demo, in versioni particolari, e in più in paio di cover di gruppi underground Usa sempre rigorosamente Female Fronted, non volevamo una "super produzione" e non doveva essere "full-length" ma semplicemente un Ep punto e stop. Per quanto riguarda lo stile non ci siamo spostati di una virgola, e non ci sposteremo mai, ci piace il genere che suoniamo, vogliamo portare avanti la bandiera dell'Old-School e non scendiamo a compromessi, al solo pensare di suonare "metal moderno" mi viene l'ulcera.

Prima di questo EP si era parlato nello scorso agosto della pubblicazione di un full-length: come mai la decisione di puntare invece su un lavoro più corto?
Bob: La risposta è una sola: perché siamo dei cazzoni! Alla fine tra feste, festini, puttanate, concerti  ci siamo persi via... oddio non che ci dispiaccia, non siamo un gruppo professionista, non vogliamo esserlo, non miriamo a super palchi o mega ingaggi, ce la viviamo tranquilla, facciamo quello che ci piace quando vogliamo. 

Sign of the Jackal - The BeyondPer quanto riguarda l'album verrà a questo punto pubblicato entro breve oppure verrà rimandato al 2012? In generale cosa dobbiamo aspettarci da questo vostro album di debutto?
Bob: Nono speta! 2011 imperativo, se no dall'America ci mandano la CIA a farci muovere il culo, per cui nel 2011 esce di sicuro ("Yes! We Can!"), e poi cosa aspettarsi... beh, niente di nuovo: sarà un inno all'Old School, ignorante, grezzo e oltranzista, come vedi siamo di palato fino! Ahahah!

A fine aprile presenzierete come opener al Keep It True, festival che per l'underground rappresenta uno dei massimi traguardi raggiungibili. Come vi state preparando e cosa vi aspettate da questa importante vetrina?
Laura: Uno shopping assurdo! Andiamo ogni anno al KIT, è un must! Birra a prezzi modici, solo Metal Old School, gruppi assurdi! I Griffin! Un sogno vederli! E poi festa con gli amici! Alla fine il concerto nostro per noi conta un 15% sul 100% di divertimento che è il KIT! Speriamo che ce ne siano altri in futuro, ormai per noi è un appuntamento fisso ed irrinunciabile. 

Rimanendo in tema live, negli ultimi anni avete preso parte a diversi importanti festival italiani, ricorderei giusto l'Heavy Metal Night e il Revenge of True Metal Fest. Di quali di questi festival, oltre che ai tanti concerti di supporto, mantenete un ottimo ricordo e dove pensate di aver dato il meglio di voi?
Laura: Il Revenge of True Metal è sempre emozionante, rappresenta la vittoria dell'ignoranza sulla civiltà, la vendetta dell'Old School sul panozzume dilagante, insomma è l'"ottimo ricordo" per definizione! 

La possibilità di incidere per un'etichetta statunitense e l'interesse da parte del resto d'Europa nei confronti della vostra proposta è un qualcosa che per i gruppi italiani non è sempre facile da ottenere. Come siete entrati in contatto con queste persone, a partire dal manager della Heavy Artillery fino a Oliver del KIT, e come devono porsi, secondo il vostro punto di vista, le band italiane per poter cercare anche all'estero un pubblico che li consideri?
Bob: Sinceramente non abbiamo fatto nulla di strano, l'Heavy Artillery ci ha contattati dopo aver sentito le canzoni sul MySpace e gli era piaciuto il fatto che fossimo super oltranzisti old-school, da lì poi è nato tutto e per noi è stato un salto nel vuoto. Insomma, abbiamo l'etichetta da l'altra parte dell'oceano, a momenti neanche so che faccia abbiano e soprattutto non ci siamo mai ubriacati assieme... dobbiamo rimediare al più presto! Per quanto riguarda Oliver ci aveva contattato per la canzone "Heavy Metal Demons" da inserire sulla compilation del KIT, li ci aveva buttato una mezza idea di farci suonare al suo festival e di tutta risposta gli abbiamo scritto che piuttosto che suonare noi preferivamo vederci i Megattack (Usa) al KIT! Ahaha e poi via a chiacchiere ma sinceramente non abbiamo mai parlato di suonare, concerti, album o altro, secondo me è già abbastanza stressato da milioni di mail di richieste di gruppi che vogliono suonare al KIT, ci mancava solo che ci buttassimo nel calderone anche noi. Tanto al KIT ci andiamo sempre e comunque, con o senza suonarci, però non ti nascondo che siamo contenti e onorati che ci abbia chiamato soprattutto a "scatola chiusa" visto che non abbiamo ancora fuori un full-length. Un consiglio per le band Italiane? Secondo le mia esperienza? Dovrebbero togliersi quell'atteggiamento spesso snob e saccente che hanno e a farsi una bella dose di umiltà perché non c'è cosa più odiosa di questo tipo di atteggiamenti - anche noi abbiamo avuto modo di verificarli di persona.

Sign of the JackalIn generale come vedete la scena italiana rispetto a quella estera? Vi sentite più parte di una scena europea, anche considerando la vostra posizione geografica, oppure è comunque in Italia che trovate maggiore supporto e considerazione?
Bob: Guarda, potrei star qui a fare elogi su elogi baciaculo e "politically correct" alla scena Italiana ma odio sparare stronzate o fare l'ennesimo pecorone, amo essere scorretto perché la scorrettezza è sempre stata nel DNA dell'Heavy Metal quando ancora aveva la H e la M maiuscole. E' palese e testato che come "Scena Italiana" siamo anni luce indietro rispetto all'estero sia come festival che come mercato (se facessero un KIT in Italia al massimo 500 persone ci andrebbero), come è palese che la considerazione estera per i gruppi Italiani sia pari a zero. Premesso ciò in Italia abbiamo due scene con due motori diversi: una scena sana, Old School, fatta di piccole fanzine ("Living Death") di gruppi che si sbattono, difendono le radici, creano "gruppo", smuovo le acque come Baphomet's Blood, SacrificatorMadcapsWitchunterViolence SpreadGame Over & co. che portano avanti il vero Metal Made In Italy ma di cui nessuno parla (tranne all'estero, tipico...) e che faticosamente sta lottando per togliere quel pregiudizio verso il metal Italiano, portando molte etichette estere a puntare su gruppi Italiani, e sforna dei gran dischi. E la seconda è la scena "Italiana Mainstream", in cui son tutti professori salvo poi avere il culo incollato al divano, una bella scena che tutti ci invidiano fatta di leccate, invidie, sputtanate, gente che si monta la testa solo perché ha cinque gatti sotto il palco, persone che perdono tempo cercare il plagio a tutti i costi negli altri gruppi piuttosto che imparare a scrivere canzoni, panozzoni, mafiettine degne del Chiambretti Night, sempre pronti a dare giudizi ma che non guardano mai nel proprio orto, si atteggiano da rockstar del cazzo magari portati in palmo di mano dalle riviste ma che ahimè on vendono una cippa'! E diciamoglielo che c'hanno stracciato i coglioni! Io sto ancora aspettando un'intervista ai Baphomet's su Classix Metal! Cazzo, cinque uscite ufficiali e nemmeno una riga in merito! Perciò per quel che ci riguarda, ci sentiamo 100% parte della prima scena, moralmente, etilicamente, musicalmente! 

In questi ultimi anni, grazie anche al lavoro di un paio di etichette, il metal più tradizionale in Italia ha nuovamente preso vita: come vedete questa nuova scena italiana di cui anche voi fate parte e quali sono i gruppi che secondo voi possono contare su un buon futuro discografico?
Bob: Mi rifaccio alla domanda fatta sopra, per me il Metal tradizionale deve essere veramente Traditional o "Metal Rock" come si diceva ai tempi, il metal tradizionale a parole ma non a fatti non me lo calcolo di striscio, per cui già il campo si restringe. Per il resto di gruppi veramente bravi e di cui noi stessi siamo seguaci ce ne sono, Baphomet's Blood sono già al terzo disco più vari Mlp, Witchunter adesso hanno fatto l'esordio ma sono in circolazione da mo' e secondo me suoneranno ancora per molto, Death Mechanism sono in giro da una vita e tengono botta, come tanti altri giovani come Violence Spread, Game Over, Walpurgis Night che meritano perché oltre che suonare Old-Shool sono pure Old School loro, 100% attitudine, questo è il metal che mi piace, non quattro barbette che fanno i cattivelli solo sui promoshots! Se fossi un produttore punterei il massimo su gruppi così, perché sono competitivi, anche in un mercato estero, reggono il confronto, il resto per la maggior ma parte come scritto sopra non lo calcolo.

Oramai a fine intervista, vi chiedo cosa dobbiamo aspettarci dai Sign of the Jackal nel prossimo futuro: uscite discografiche, live o altro?
Laura: Guarda, per il momento siamo concentrati sul full-length, è quello il nostro obiettivo per cui suoneremo poco dal vivo e punteremo di più sulla composizione.

Siamo in chiusura: vi ringrazio per il tempo che ci avete dedicato e vi saluto, in attesa di potervi vedere anche dal vivo. Queste ultime righe sono tutte per voi: lasciate il messaggio che volete ai lettori e ai vostri fan.
Bob & Laura: Prima di tutto grazie a te per l'intervista e lo spazio che ci dedichi e grazie per il progetto che porti avanti e lo spazio che dedichi alle band Italiane: leggere un'intervista ai Baphomet's Blood mi sembrava un sogno e sei stato il primo a farlo! Grande! E grazie a tutti gli amici che ci sopportano sul e sotto il palco!
 

Intervista a cura di Gabriele Nunziante

 

Commenti 

 
# art66 2011-04-08 14:14
Condivido tutto quello che hanno detto Bob e Laura.
The beyond è un piccolo capolavoro, sono impaziente di vederli al KIT.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Alessiolord 2011-04-13 13:31
...ma quante volte nominate Metal Old-School?
Siamo nel 2011, suonate pure quello che vi pare ma, se a qualche
altra band non gli va di ricordare gli anni 80,non fatene un
dramma...scusate ho detto solo la mia opinione.
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Guido - Axevyper 2011-06-22 19:27
Questa me l'ero persa per strada perchè sono sempre molto sveglio :D

"Secondo le mia esperienza? Dovrebbero togliersi quell'atteggiamento spesso snob e saccente che hanno e a farsi una bella dose di umiltà perché non c'è cosa più odiosa di questo tipo di atteggiamenti - anche noi abbiamo avuto modo di verificarli di persona."

questo andrebbe sottolineato, evidenziato, sbrilluccicato ecc. ecc. ad uso e consumo di tutti i vari professoroni del "eh ma questi sono venuti fuori ora" o "questi cavalcano l'onda" o "questi non ci credono"... bravi ragazzi!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna