italian metal

Login



        

Registrati
Password dimenticata?
Nome utente dimenticato?

Ultimi Commenti

[17/05/2012] Dr Landau
Death SS - In Death of Steve Sylv...
Al pari di Black Mass, un disco da venerare!
[06/05/2012] Leonardo
Master Stroke - Silence
Eh si, sono di parte, è un sogno che si è realizzato, anche se dopo la bellezza ...
[03/05/2012] Ale3r9
Pleasure Slaves - The Last of the...
Siete fantastici!!!!!! Non vedo l'ora che escano le date del tour!!!!!
[03/05/2012] Defender
Pleasure Slaves - The Last of the...
Complimenti, grandissimi Pleasure Slaves! Continuate così!!
[20/04/2012] drake
Heavy Metal Night: ultimi nomi pe...
Gunfire.. onorati di esserci nella formazione del 1984.. ultima apparizione con ...
[13/04/2012] Dr Landau
Sub Terra: rock estremo e cultura...
Un'altra uscita decisamente interessante della Tsunami, grandissimi!

Calendario Eventi

Maggio 2012
 Lun  Mar  Mer  Gio  Ven  Sab  Dom 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
14151617
212223242527
28293031   
vedi tutti gli eventi

On the Net

myspacefacebooklast.fmtwitter
Alltheniko
Scritto da Gabriele Nunziante   
Venerdì 18 Febbraio 2011 10:00
http://www.italianmetal.it/images/stories/Interviste/Alltheniko/Alltheniko-00.jpgSono tornati in questo inizio di 2011 con 'Millennium Re-Burn', terzo capitolo in studio che riconferma gli Alltheniko come una delle band più interessanti e attive della nuova scena italiana. Italian Metal ha intervistato la band al completo: Dave Nightfight, Joe Boneshaker e Luke the Idol ci presentano il loro nuovo album e ci parlano in lungo e in largo della nostra scena vista dagli occhi di un gruppo attivo da oramai un decennio.

Ciao ragazzi, benvenuti su Italian Metal. Partiamo subito dal vostro nuovo album 'Millennium Re-Burn': come lo presentereste ai nostri lettori, sia a coloro che già conoscono i vostri due precedenti lavori, sia a chi ancora non ha avuto modo di ascoltare gli Alltheniko?
Dave: Ciao e grazie della disponibilità. 'Millennium Re-Burn' rappresenta l'apice della nostra produzione ad oggi. Si tratta di un lavoro nel quale siamo stati capaci di esprimere completamente le nostre attuali potenzialità tecniche ma soprattutto artistiche. Anche l'esecuzione dal vivo dei brani ci da grande soddisfazione perché i pezzi rappresentano in pieno il vero stile Alltheniko. A questo proposito approfitterei per ribadire una volta per tutte una questione che ci sta a cuore. Ovviamente chiunque potrà trovare delle assonanze e dei richiami ad artisti che ci hanno preceduto e che siamo onorati di ricordare attraverso i nostri pezzi. Questo tuttavia non significa che gli Alltheniko "reinterpretano" musica di altri. Siamo un gruppo Heavy Metal e produciamo musica sempre nuova, solo che per sentire stravolgimenti o sperimentazioni ci si deve rivolgere ad altri generi.

Alltheniko'Millennium Re-Burn' esce a tre anni di distanza dal precedente 'Devasterpiece', un lavoro che ha ricevuto praticamente ovunque ottimi consensi. Come avete lavorato in questi tre anni e da dove siete partiti per comporre i brani di questo vostro terzo disco?
Joe: In realtà sono passati 2 anni e 2 mesi tra 'Devasterpiece' e 'Millennium...' (dal 30 ottobre 2008 al 12 gennaio 2011), di questi abbiamo impiegato un anno pieno tra composizione e produzione del disco, abbiamo lavorato soprattutto per quel che riguarda la creazione di un sound personale e riconoscibile, questo perché riteniamo che molte produzioni recenti eccedano in "botta sonora" e "iper-compressione", tanto da far calare l’attenzione all’ascolto già al terzo brano!

Il titolo dell'album e la raffigurazione in copertina quale significato hanno? Prendono spunto da uno dei brani all'interno del disco?
Joe:
L’idea è quantomeno inusuale ma bella, me lo disse anche il Giuliano di Mgp quando vide la bozza della cover di 'Millennium...'. Infatti, in evidenza questa volta non abbiamo un personaggio, ma un'antica meridiana trasformata in congegno esplosivo, e le tracce 1 e 12 (ovvero "Millennium" e "Re-Burn") sono nate assieme alla copertina, cercando così di creare una sorta di cornice al lavoro stesso.

Per quanto riguarda le registrazioni di 'Millennium...' come vi siete mossi? Ho notato che l'intero album, a partire dalla registrazione e dal mixaggio, nonché la grafica, è tutto fatto in casa: come mai questa scelta?
Joe:
In realtà tutti e tre i nostri album sono stati prodotti interamente così, di questi i primi due li abbiamo semplicemente "testati" in studio, ma questo sempre a lavoro già finito. Preferiamo così perché ci piace intervenire sui pezzi in qualsiasi fase della loro produzione e prenderci tutto il tempo necessario, l’importante è  ritenersi soddisfatti alla fine.

Veniamo ai brani contenuti nel disco: cosa avete voluto esprimere con le tematiche affrontate all'interno dei testi? Provengono da esperienze personali?
Luke:
Le tematiche all’interno del disco sono molto varie, si spazia dall’ambito storico-letterario alle emozioni che ci regala la musica e il suonare insieme fino ad alcune sensazioni di carattere personale. Alcuni testi hanno come chiave di lettura l’ironia che si esprime nel paradosso, nell’esagerazione o ribaltamento di certe tematiche classiche dell’heavy metal e da sempre rappresenta l’originalità e maturità d’atteggiamento di questa band.

Alltheniko - Millennium Re-BurnFra i brani presenti ve ne sono due, “No More Fear” e “In the Name of the Cross”, ispirati alla Divina Commedia: raccontateci come sono nati.
Luke:
I brani in realtà sono tre perché anche "Broken Wings" fa parte di un mini ciclo di brani collegati per tematiche che hanno come fonte principale l’Inferno di Dante; "No More Fear" è ispirata al celebre canto di Ulisse, "In the Name of the Cross" parla della storia del conte Ugolino mentre "Broken Wings" ha come fonte il famoso canto V, le vicende di Paolo e Francesca. Sono tutte vicende drammatiche ma sublimi, ho pensato che si potessero adattare bene a questi brani dall’incedere epico e mi sembra che il risultato sia veramente azzeccato.

Nel terzo brano del disco compare come special guest Gord Kirchin dei canadesi Piledriver per una parte alquanto particolare: come è nata questa collaborazione e come mai avete deciso di farlo cantare in italiano?
Dave:
Abbiamo conosciuto i Piledriver nel 2007 aprendo un loro concerto a Brescia. La naturale affinità di genere e di attitudine live ha fatto sì che nascesse da subito un "amore" reciproco che dura da allora. Proprio grazie a questa stima non abbiamo dovuto insistere per avere Gord a cantare con noi, in appena un giorno ha registrato la sua parte e ce l'ha rinviata. Per la lingua invece ci è sembrato naturale l'incrocio, se un italiano canta in inglese...

Lo scorso settembre avete fatto uscire un promo a titolo 'Make a Party in Hell': come mai la scelta, dopo due album ben accolti, di puntare nuovamente su un lavoro auto-prodotto per presentare la band? Eravate alla ricerca di un nuovo contratto discografico oppure un modo per tastare il terreno prima della pubblicazione di 'Millennium...'?
Joe:
Succede anche a altre bands più blasonate della nostra, di uscire con Promo CD o E.P., e il promo 'Make a Party in Hell', uscito a maggio scorso, ha avuto buoni motivi di esistere, intanto per comunicare che il gruppo fosse in piedi e in piena attività (non a caso al tempo avevo sentito qualche voce che ci dava addirittura per sciolti). In secondo luogo, sarebbe ipocrita nascondere il desiderio che abbiamo di esportare la nostra musica all’estero, incoraggiati anche dalla collaborazione con la nota label Earache Records in occasione della compilation "Heavy Metal Killers", dove trovi la nostra "Feel the Power" tra pezzi dei Cauldron e White Wizzard nella tracklist. Anzi, senza presunzione posso affermarti che è palesemente la miglior produzione di quella compilation! Questo significa che in Italia il metal lo sappiamo fare, dovremmo solo poterci prendere ciò che ci spetta, ma per ottenerlo dobbiamo farci il culo il doppio degli inglesi hahaha!

Alltheniko - Dave NightfightCon l'esperienza di oggi come vedete i vostri primi due lavori, 'We Will Fight!' e 'Devasterpiece'? Pensate vi rappresentino ancora?
Luke:
Penso che il filo rosso che unisce gli Alltheniko di oggi con quelli del debutto sia l’attitudine che è rimasta la stessa. Tuttavia musicalmente molto è cambiato, si deve considerare che ad esempio i brani del debutto erano risalenti anche a 2-3 anni prima dell’uscita e ora dopo tre dischi e centinaia di live siamo artisticamente una band più matura, consapevole. Gli Alltheniko per noi sono e saranno sempre il nostro presente ed andremo avanti a sviluppare nuove idee, verso nuove strade perché non ci piace stare fermi ed immobili ma ci porteremo dietro con molto orgoglio ciò che di meglio ci ha regalato il passato

Per i precedenti album avevate registrato altrettanti video-clip, in particolare per i brani "Wheel of Fortune" e "Law of the Stronger". Per prima cosa, come è nata questa idea e con quali mezzi l'avete realizzata?
Joe:
tengo a precisare che il nostro Dave è un professionista nel campo del video, è direttore della fotografia qualificato e lavora negli studi Rai di Milano da diversi anni. Ed è per questo che già dal primo album abbiamo capito che è necessario sfruttare tutti i mezzi e le capacità a disposizione per promuovere la propria musica, sennò è facile che una band finisca in un calderone senza più possibilità di emergere. Ma noi ci crediamo, quindi anche se i due clip precedenti sono palesemente "low budget" la cosa importante è che ci vediate anche in faccia quando vi presentiamo la nostra musica.

Avete in programma di girare anche un video per uno dei brani contenuti in 'Millennium Re-Burn'?
Dave:
Così come per tutti gli altri aspetti della nostra produzione siamo in grado di autoprodurre anche i nostri videoclip. Un buon clip può consentire l'accesso a svariati canali, quindi ne abbiamo previsti due grandiosi per questo disco. Stiamo solo aspettando che faccia un po' più caldo...

In questi anni avete preso parte a diversi concerti, ma vorrei soffermarmi su quelli svolti all'estero. Come siete accolti dal pubblico negli altri stati? Pensate che l'estero sia più ricettivo verso la vostra proposta oppure è in Italia, grazie anche a un'attività live più continuativa, che ricevete maggiore interesse?
Dave:
All'estero siamo molto più considerati che in Italia, cosa che si può verificare anche grazie ad una rapida occhiata su internet. Tutte le volte che ci siamo esibiti all'estero ci siamo ritrovati a suonare in condizioni di tutto rispetto sia per quanto riguarda impianto, trattamento, bill e running order. Riceviamo quasi tutti i mesi proposte per suonare fuori dall'Italia (purtroppo non si possono prendere tutti i mesi giorni di ferie) e il fatto di non avere alcun legame con le organizzazioni che ci invitano significa che il traino è unicamente l'apprezzamento nei confronti della nostra musica. Anche in Italia ci capitano comunque ottime proposte e siamo soddisfatti del numero di fans in continua crescita, però permane il "vizietto" purtroppo tutto italiano che cataloga i gruppi per categorie. Dopo 10 anni di musica c'è qualcuno che parla ancora di noi come gruppo giovane eheheh...

Alltheniko - Joe BoneshakerStessa domanda per la vendita degli album: è nel nostro Paese o all'estero che ottenete maggiori riscontri? In particolare in quali stati esteri avete maggiore seguito?
Dave:
Per quanto riguarda le vendite ufficiali dovremmo chiedere a Giuliano, noi grazie ai CD venduti in sede live durante il tour tedesco ci siamo finanziati la produzione del nuovo album. Comunque in generale ne spediamo molti in Spagna, Germania, Giappone e Israele...

Sempre rimanendo in territori live, quali sono gli eventi che in questi anni vi hanno dato maggiori soddisfazioni e a quali festival sareste onorati di partecipare?
Luke:
Il Summernights 2010 in Germania è stata un’esperienza davvero molto emozionante, abbiamo suonato davanti a 1.500 persone da perfetti sconosciuti, c’è stato un grandissimo coinvolgimento durante lo show e un riscontro di vendita di dischi e merchandise veramente impressionante. Io penso che questa band sia pronta e meriti di poter calcare festival di una certa rilevanza, sia in Italia che all’estero e ciò in piccola parte è già avvenuto nel corso degli anni. Ora vorremmo che non fosse più una cosa sporadica o casuale ma semplicemente uno status permanente.

Ultimamente avete iniziato a trasmettere dal vivo le vostre prove in studio, gratuitamente visibili sul canale www.livestream.com/alltheniko. Com'è nata questa iniziativa e con quale scopo? Pensate che queste moderne tecnologie possano permettere alla gente di scoprire nuovi gruppi e musica, oppure è qualcosa realizzato unicamente per i fan?
Dave:
L'idea della webTV nasce da diverse esigenze. La richiesta e il piacere di condividere un contatto più diretto con i fans, soprattutto stranieri, la voglia di muoversi in territori ancora poco esplorati da parte gruppi di pari livello ma tuttavia non professionisti e soprattutto a scopo promozionale. Mettere a disposizione del fan o di un utente momenti che solitamente non potrebbe vedere, come appunto le prove o le pause caffè, crea interesse e partecipazione. I riscontri non si stanno facendo attendere, ad ogni diretta i collegamenti aumentano e noi ne approfittiamo per aggiungere sempre elementi nuovi e interessanti anche al di là della musica.

Questo terzo lavoro esce ancora una volta per l'italiana My Graveyard Productions: come è nato questo sodalizio e come sta andando avanti, release dopo release? Siete soddisfatti del lavoro di Giuliano, sia per quanto riguarda il prodotto finito sia per la distribuzione e la promozione delle uscite?
Joe:
Il Giuliano è una persona a cui tutti noi dobbiamo qualcosa, lo conosciamo da anni ma è facile immaginare che ci siano stati alti e bassi nei nostri rapporti. Il fatto indiscutibile è che lui da il massimo in quel che fa, e ci dispiace che nonostante questo non sia supportato come dovrebbe! Sarebbe doveroso da parte dei grandi organizzatori di eventi creare un canale effettivo con My Graveyard e le sue band.

Alltheniko - Luke the IdolScena italiana: a ruota libera le cose migliori e quelle peggiori viste da un gruppo attivo oramai da un decennio.
Luke:
Questo gruppo è precedente alla creazione di una scena heavy che è stata possibile soprattutto grazie all’accesso per tutti ad Internet e di conseguenza alla nascita di siti, portali, associazioni, etichette e band. Ricordo che da noi giravano solo band grunge o di rock italiano e penso che fossimo tra i primi a riprendere un discorso di heavy tradizionale legato agli 80’s. Infatti anche molte band storiche sono tornate sulle scene solo a giochi fatti, quando era già tornato un interesse, un mercato ed pubblico. La nascita di una scena ci ha dato la possibilità di esportare dalla nostra provincia o territorio la nostra musica in un contesto nazionale ma in questi anni abbiamo sperimentato come questa scena sia soprattutto molto campanilistica, poco collaborativa, una sorta di circolo chiuso al quale ogni tanto ci viene chiesto di partecipare. E lo abbiamo sempre fatto cercando di ricambiare. Insomma, gli Alltheniko andranno avanti con o senza scena italiana, in quanto non sono come tante band un prodotto del ritorno della scena italiana ma una delle poche band che in anni bui ha contribuito al suo ritorno.
Joe: Come ho affermato prima in Italia il metal lo sappiamo fare bene, bisognerebbe solo che il mondo se ne accorgesse, è ovvio che non ho una formula magica perché questo avvenga, ma intanto sarebbe veramente utile da parte degli addetti ai lavori, agenzie, giornalisti, recensori ecc… dare il giusto peso alle cose: evitate di sopravvalutare della "merda pura" e dei "gruppetti del liceo" per cominciare, cercate di essere obbiettivi con loro, sennò non si capisce più nulla! No? Siate curiosi, non accontentatevi del sentito dire, testate i gruppi che ritenete interessanti dal vivo, perché molto spesso c’è molto Cubase e poco suonato nei dischi, e quella che sentite è solo una band "virtuale"! insomma, separate i pagliacci dai musicisti e tutti ne trarremo benefici!  

Siamo in chiusura di intervista: ringrazio tutti e tre per la disponibilità. Questo spazio è tutto vostro: salutate pure i lettori e i vostri fan e se volete segnalate i prossimi concerti che vi aspettano.
Alltheniko: grazie a ItalianMetal e a tutti i suoi lettori, a chi ha già tra le mani il nostro terzo album, e a chi lo avrà in futuro. Continuate così! Supportate il metal italiano e ci vediamo on stage!

 

Intervista a cura di Gabriele Nunziante

 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna