| Essenza (Sanarica, 02/10/2009) |
| Scritto da Simone Leone | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Domenica 04 Ottobre 2009 09:00 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Finalmente, da tre settimane a questa parte, il rock e il metal brillano vivamente di luce propria al Menhir Cafè di Sanarica.Nella quasi totale assenza nel Salento di eventi musicali connessi alla nostra musica, l’iniziativa di Giovanni (giovanissimo gestore del bar) arriva come una manna dal cielo a nutrire gli affamati amanti del metallo. Mai cibo fu così gradito e utile per il popolo con la pelle borchiata, soddisfacendo ampiamente l’atavico bisogno di sentir scorrere nelle vene del buon sangue Rock n’ Roll (parafrasando la bellissima canzone degli Essenza).
Fortunatamente, il venerdì sera Sanarica (e con essa il Basso Salento) si veste di nero e per un giorno alla settimana le chitarre distorte prendono il sopravvento sull’imperante pizzica e sulle sonorità afro (reggae e affini). Spero vivamente che quest’avventurosa iniziativa del Menhir Cafè non si arresti prematuramente a causa del malcontento popolare per la proposta musicale e per il conseguente alto voltaggio della stessa. A tutto ciò si aggiunge che il paese in questione è fra i più piccoli d’Italia con la bellezza di 1446 abitanti. Ma veniamo al bello e lasciamo da parte la scandalosa situazione locale. Ad aprire le danze sono stati i baresi Viper Venom con il loro alternative-metal. Nella mezz’oretta a loro disposizione hanno appena il tempo di suonare quattro canzoni del loro repertorio e due cover dei Megadeth ("Tornado of Souls" e "Symphony of Destruction"). Causa la non egregia acustica del locale e i suoni settati male, sulla proposta dei Viper Venom non posso esprimermi adeguatamente. Per tutta la durata dell’esibizione la voce della cantante e la chitarre sono state praticamente impercettibili in quanto coperte dalla batteria, leggermente più udibile invece il basso. Non conoscendo il loro repertorio mi limito a giudicare le due cover, da amante dei Megadeth devo dire che le esecuzioni sono state più che discrete, salvo, a mio avviso, un paio di errori commessi dal batterista. Brevissima pausa e salgono sul palco gli Essenza, forti della recente pubblicazione del loro ultimo lavoro, 'Devil’s Breath'. Si parte immediatamente a cannone con le roboanti "Devil’s Breath" e "(Universe) in a Box" estratte dall’ultimo album; nonostante la suddetta scarsità dell’acustica del locale finalmente i suoni sono più che accettabili (la decennale esperienza come ingegnere del suono del bassista Alessandro ha sortito il suo effetto). Si torna nel passato e gli Essenza ci propongono una "Contrasto" innalzata e devastata dalla furia strumentale, l’originale hard'n'heavy della canzone lascia il passo all’attuale roccioso heavy-metal. Dal passato prossimo vengono ripescate "Dance of Liars" e "Deep Into Your Eyes" (contenute originariamente nell’omonimo EP promozionale e ricomprese in 'Devil’s Breath') ed è sano metallo che travolge i presenti. Spazio alle cover con "Paranoid" (Black Sabbath, che ve lo dico a fare), "Enter Sandman" (Metallica, idem) e la strumentale "Wring that Neck" (Deep Purple). Quest’ultima mette in mostra le eccellenti doti tecniche del combo, ma questa volta a strappare gli applausi più calorosi è Paolo che si lancia in un assolo di batteria che lascia basiti, sembra di essere di fronte ad un polpo, tale è la velocità con cui si muovono le braccia che si fa fatica a credere che sia dotato di sole due braccia. L’apoteosi totale la si raggiunge con la vigorosa "Rock ‘n’ Roll Blood" in cui tutti i presenti si immedesimano in quest’inno al rock, infatti mai canzone fu così azzeccata per descrivere l’essenza dei presenti alla serata: Playing not for Money, Playing not for Fame, Rock 'n' Roll blood is running in his veins.Dal lontano 1999 viene ripescata l’ottima "Incognito", la quale ottiene lo stesso lavoro di restauro di "Contrasto", risultando enormemente più potente rispetto alla versione originale. Cala il sipario con "Wicker Man" (Iron Maiden), Carlo abbandona il microfono lasciando che la parte vocale venga intonata a squarciagola dai presenti. Peccato sia già finito tutto, il tempo è volato in fretta, l’incantevole magia metallica va in letargo per una settimana. Carlo abbandona la postazione da dove era protetto dalle sue guardie del corpo (due appuntite Jackson - ndr), Alessandro riconsegna il basso a Batman e il "polpo" viene staccato da dietro le pelli. Causa forti restrizioni sull’orario di stop della musica, rimane un po' l’amaro in bocca per non aver potuto assistere ad una scaletta molto più copiosa. La speranza è che si riesca ad addivenire ad una soluzione col vicinato e far sì che questa piccola mosca bianca (il Menhir Cafè - ndr) possa continuare a volare a lungo.
(cliccare sulle immagini per dimensioni maggiori)
Live report a cura di Simone Leone
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Finalmente, da tre settimane a questa parte, il rock e il metal brillano vivamente di luce propria al Menhir Cafè di Sanarica.



Play It Loud: annullato il festiv...
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