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Marco Ruggiero - Savior from Anger
Scritto da Gabriele Nunziante   
Giovedì 14 Maggio 2009 09:00

Marco Ruggiero - Savior from AngerFresco di uscita con il debut album 'Lost in the Darkness', abbiamo contattato Marco Ruggiero, chitarrista e fondatore dei Savior from Anger.
All'interno di questa intervista parliamo insieme al musicista campano di questo suo nuovo progetto, delle influenze che possiamo trovare in esso e dei progetti futuri del gruppo, oltre a tematiche tanto attuali riguardo il mondo della musica in Italia e sul web.

 

Ciao Marco e benvenuto sulle pagine di Italian Metal. Direi di partire subito con l'ultimo album dei tuoi Savior from Anger, 'Lost in the Darkness': dopo un demo e uno split, siete arrivati sul mercato con questo vostro primo full-length. Com'è stato concepito questo vostro primo lavoro e cosa avete cercato di imprimere nelle dieci tracce in esso presenti?
Savior from Anger è un mio nuovo progetto che ho creato nel 2006, forse qualcuno di voi ricorda il vecchio progetto Nameless Crime, con il quale sono stato attivo discograficamente per molti anni, con tre cd e due tour promozionali. 'Lost in the Darkness' è stato composto tra il 2006 e il 2007, con l'intenzione di comporre un lavoro dalle marcate influenze US Power, stile che avevo già proposto con Nameless Crime nei lavori prodotti in questi anni, e continuato con il nuovo progetto.

La vostra line-up è formata da personaggi abbastanza noti della scena metal napoletana: si notano fra gli altri i trascorsi in grandi gruppi, fra cui Marshall e Loadstar, pionieri del metal dagli anni '80. Vuoi presentarci il resto del gruppo e come siete venuti in contatto fra di voi, fino a decidere di fondare questo nuovo progetto?
Ho fondato i Savior from Anger a Roma, città dove mi sono trasferito per diversi anni, al mio ritorno a Napoli avevo bisogno di una band che mi seguisse dal vivo, e così ho chiesto ad alcuni membri di Loadstar, Entropy e Marshall, band rappresentative del panorama metal Partenopeo con i quali sono molto amico, di accompagnarmi on stage; da qui ne è nata una stupenda collaborazione che dura dal 2007.

Lo stile del gruppo è identificabile come un power metal, che non disdegna contaminazioni thrash e speed. Quali sono le influenze del gruppo e a quali correnti vi sentite più vicini?
Personalmente mi ispiro tantissimo alla musica di Vicious Rumors, Metal Church, Riot, Anthrax etc..., e ho fondato questo progetto con la precisa intenzione di proporre musica ispirata a questo filone. In effetti al Power metal delle band sopracitate, ho voluto inserire contaminazioni Thrash and Speed sempre influenzate dalla musica di quegli anni proveniente dal versante americano.

Savior from AngerPer quanto riguarda la stesura dei brani, come siete organizzati? Vi dividete i compiti fra stesura della parte musicale e quella dei testi, oppure è un lavoro che viene affrontato da tutto il gruppo direttamente in sala prove?
Mi occupo io delle composizioni, con la band curiamo gli arrangiamenti e tutti i dettagli personali di ogni strumento, per i testi mi sono affidato a Valerio Granieri e Paolo Porro, singer dei varesini Ancient Dome.

Sempre riguardo i testi, di cosa trattano e come vengono composti? Seguite certe tematiche oppure spaziate maggiormente in base a ciò che la base strumentale vi suggerisce?
Mi occupo io di concepire la maggior parte delle trame dei testi, i parolieri me le sviluppano; mi ispiro principalmente a tematiche di attualità come: droga, malattie, delinquenza, prostituzione, politica etc..., mi piace immedesimarmi con un mio pensiero nel mondo in cui stiamo vivendo.

Le registrazioni di 'Lost in the Darkness' come e dove sono state effettuate? Sei rimasto soddisfatto del risultato finale o c'è qualcosa che avresti cambiato a livello di suoni e arrangiamenti ma non ne hai avuto l'opportunità?
'Lost in the Darkness' è stato registrato in due sessioni di registrazione, in due differenti studi tra Napoli e Roma, e vede la partecipazione di diversi musicisti. L'ausilio di due batteristi, Stuart Franzoni dei Lunarsea/ Semeion/ Corpse Fuckin Art e Michele Coppola degli Entropy, che si sono divisi le registrazioni presenti sul nuovo album, ha fatto si che il platter sia stato diviso in due master di produzione. Tutto questo ha creato un sound differente tra i primi brani del disco e gli ultimi, ma tutto sommato sono soddisfatto, ho voluto intenzionalmente la partecipazione di diversi guests su questo Debut cd.

Come etichetta vi siete affidati ancora una volta alla tedesca Rock It Up: che cosa vi lega a questa label e come siete entrati in contatto con loro?
In Germania mi sono sempre trovato bene a lavorare sia con la label, con i distributori, con i promoter e con i management di spettacoli, sono persone molto serie e motivate. Dopo aver ultimato il master del nuovo album ho effettuato molte spedizioni in tutto il mondo per la ricerca di una nuova label che mi stampasse il nuovo cd; la Rock It Up mi ha fatto una splendida proposta ed io ho accettato entusiasta, tutto qui.

L'album è uscito da poco, quindi è ancora presto per poter tirare le somme, ma per il momento sei soddisfatto di come stanno andando le cose? Qual è il responso della critica e del pubblico?
Davvero eccellente, per ringraziare tutta la critica che ci sta supportando ho allestito sul nostro sito ufficiale (www.marcoruggiero.com) una sezione apposita che ho denominato 'Press' dove ci sono raccolte tutte le recensioni uscite finora, siamo davvero molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Ringrazio anche il pubblico che sta comprando il nostro cd e ci supporta dal vivo.

Fra i tuoi trascorsi vediamo anche Landguard e Nameless Crime, progetto che sta continuando sulla sua strada ancora oggi. Dopo l'esperienza con questi due gruppi, cosa hai portato nei tuoi Savior from Anger e cosa ti sei lasciato alle spalle?
Il progetto Landguard non esiste più da molti anni. Dopo il mio trasferimento a Roma, ho perso i contatti anche con i ragazzi dei Nameless Crime, mi sembra che qualcuno di loro abbia formato una band di rock italiano. La proposta dei Savior from Anger non si distacca molto da quanto proposto con Nameless Crime, entrambi i progetti sono ispirati ala scuola Power Speed americana, forse in maniera più fedele ai cliché del genere i Savior from Anger.

Negli anni hai suonato con i tuoi gruppi di spalla a diversi artisti internazionali (Paul Di'Anno, Blaze Bailey, Helstar, Doro e molti altri): di quali hai un buon ricordo e chi ti ha colpito di più in sede live?
Sono tutti professionisti, e sul palco i tanti anni di esperienza si vedono; direi che forse Destruction, Dark Tranquillity, Anathema e Morgana Lefay hanno mantenuto ancora alti gli standard di un tempo, ma sono tutti grandi sul palco e fuori, ottime persone.

Per quanto riguarda la scena italiana, in questi ultimi anni sembra che qualcosa si stia finalmente muovendo per promuovere i gruppi, sebbene ancora molto deve essere fatto. Cosa ne pensi della situazione italiana? Su cosa dovrebbero puntare i gruppi per potersi far conoscere maggiormente?
Effettivamente in Italia le cose vanno meglio, però c'è una brutta crisi dell'economia che sta prendendo anche la musica, come tutte le attività, e nell'aria si respira una sensazione di vuoto che ci sta facendo regredire; non tutti riescono a mantenere i nervi saldi. I gruppi dovrebbero cercare di suonare il più possibile, la musica si promuove dal vivo maggiormente, bisogna investire per poter forse un domani raccogliere i frutti di questi investimenti, ma se non dovesse accadere accontentiamoci di aver portato avanti una grande passione della quale non avremmo potuto fare a meno.

Savior from AngerSempre riguardo la scena italiana, è purtroppo noto che nel sud Italia poche sono le possibilità di esibirsi live: pensi che i tuoi Savior from Anger siano penalizzati su questo piano?
La posizione geografica non ci favorisce certamente, anzi siamo molto penalizzati come tutti i gruppi del meridione, ma facciamo tanti sacrifici e investimenti in denaro, non ci poniamo limiti per quanto riguarda le distanze  per raggiungere un luogo, siamo ben consapevoli che il metal è una grande passione, e sono più gli oneri che gli onori, ma a noi sta bene così e andiamo avanti.

Il web è oramai uno degli mezzi più utilizzati per entrare in contatto diretto con le band: pensi che sia uno strumento utile nonostante i tanti difetti (download illegale su tutti), oppure che il lavoro di una band sia da verificarsi strettamente in sede live?
Il web ormai è diventato un elemento indispensabile per la società con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, e anche se non lo vogliamo ammettere non ne potremmo più fare a meno. Sono più i vantaggi che gli svantaggi, la tecnologia sta raggiungendo livelli altissimi di evoluzione, e noi ne stiamo beneficiando. Non mi tange il problema del download abusivo, il vero amante di dischi continua a comprarli anche se i prezzi arrivano alle stelle, magari ne compra di meno ma non reprime una grande passione, e poi che sfizio c'è ad avere un cd masterizzato, senza booklet che con il tempo si smagnetizza; la musica va comprata ed archiviata per farla rimanere negli anni nei nostri scaffali.

In definitiva, se dovessi consigliare a un tuo fan fra l'acquisto del CD e la presenza ad un vostro concerto?
Come si fa a separare le due cose? Per chi ama la musica sono due realtà indivisibili, due stati emotivi diversi, rimangono entrambi impressi nella nostra mente. Ci sono tante di quelle sfumature da cogliere in entrambe le dimensioni!

Ora che l'album è uscito, come si muoveranno i Savior from Anger sul fronte concerti? Ho visto che avete già alcune date fissate, fra cui la partecipazione al tedesco Pounding Metal - Wimp Reaper Festival. Siete in attesa di conferme anche da altri locali qui in Italia?
Come hai potuto vedere dalla sezione 'Live' del nostro sito abbiamo già degli eventi confermati, tra cui alcuni veramente grandi come il Pounding Metal - Wimp Reaper Festival in Germania dove suoneremo di spalla a gruppi storici del calibro di Vicious Rumors, Sacred Steel, Skyclad etc..., evento intorno al quale stiamo pianificando un vero e proprio tour tedesco che ci porterà a toccare diverse città.

Grazie di tutto Marco: auguri per il disco appena uscito e per l'attività live che vi attende. Termina pure come preferisci questa intervista.
Grazie infinite per il supporto, un grosso saluto metallico a tutto lo staff. Vi segnalo il nostro sito ufficiale www.marcoruggiero.com, dove potete acquistare i nostri cd e seguire la carriera della band. Stay Metal!

 

Intervista a cura di Gabriele Nunziante

 

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Vittorio   |15/05/2009 03:27:12
Devo prenderlo questo CD!
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